Approfondimento

Gianna Zappi

Vice Direttrice Generale UNI Sostenibilità e Valorizzazione

L’ uguaglianza di genere non è una questione “femminile”, né solo di quote rosa: è un elemento qualificante del modello di sostenibilità che UNI intende promuovere; ci avvicina al tipo di Società e di economia che vogliamo disegnare per il futuro.

Quanto stiamo facendo “in casa”, infatti, rappresenta una declinazione del Modello di responsabilità sociale che abbiamo adottato (UNI EN ISO 26000): le iniziative intraprese muovono verso il cambiamento di approccio necessario per “un mondo fatto bene”. In che direzione? in quella dell’inclusione, del talento e merito, dell’innovazione, delle conoscenze e competenze in continuo rinnovamento.
Da questo approccio sono derivati una serie di fatti tra i quali: l’Infrastruttura dell’integrità delle persone di UNI, che contiene punti di attenzione anche sugli aspetti di inclusione e non discriminazione; l’adesione alla Gender Responsive Standard Declaration, per favorire una produzione di standard attenti alle diversità di genere; una dichiarazione d’impegno per la prevenzione delle molestie e delle violenze sui luoghi
di lavoro, anticipando quanto previsto dal CCNL Metalmeccanici; un presidio formalizzato nella Struttura Organizzativa. Abbiamo poi rivisto numerosi documenti interni ed esterni per renderli neutri in termine
di genere, cioè con un registro comunicativo in linea con gli impegni assunti. Nelle scorse settimane, abbiamo aderito alla Fondazione Libellula, un network di aziende che condivide l’obiettivo di agire sul piano
culturale per prevenire e contrastare la violenza sulle donne e la discriminazione di genere.

Cosa ci aspetta ora? Proseguire su questo indirizzo: definiremo una policy per l’inclusione e la diversità che ci guidi ancora meglio su questi versanti. All’interno di UNI, faremo formazione specifica, a partire dal gruppo manageriale, e organizzeremo incontri dedicati con tutto il personale. Contiamo sulla nuova UNI/PdR 125 per la misurazione della parità di genere nelle organizzazioni, per rendicontare con precisione gli esiti del nostro impegno.

Sul fronte esterno, ci impegniamo a promuovere maggiore attenzione sull’inclusione presso gli esperti e le esperte ai nostri tavoli di lavoro: questo per favorire una produzione normativa più inclusiva che sia capace di intercettare le differenze e renderle valore. Inclusione e parità di genere sono parte di un nuovo modello di gestione che può rendere operativo il cambiamento necessario, a partire dall’educazione dei nostri figli e delle nostre figlie, per contribuire sempre più a “un mondo fatto bene”.