L’Intellectual property manager è una delle figure professionali che negli ultimi anni ha acquisito sempre più importanza all’interno delle aziende e che ha il compito di implementare il piano di gestione (acquisizione e valorizzazione) degli asset aziendali di proprietà intellettuale (es. brevetti, marchi, disegni, segreti commerciali, diritto di autore) nel contesto della strategia IP.

Una figura sicuramente nuova e sconosciuta per molte realtà imprenditoriali e che, come tale, necessita di specifici parametri di riferimento ed efficaci strumenti che garantiscano adeguati livelli di qualificazione professionale.

Grazie alla proposta congiunta di BUGNION S.p.A., Fondazione UNIMI e INNOVUP- Italian Innovation & Startup Ecosystem, partono il prossimo 9 maggio 2023 i lavori per una nuova Prassi di Riferimento dedicata alla “Figura professionale operante nell’ambito della gestione della Proprietà Intellettuale (IP manager) – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità”.

Il documento intende definire i requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità relativi alla figura professionale dell’IP manager operante nell’ambito della gestione della proprietà intellettuale, integrandosi con la norma UNI ISO 56005:2021 “Gestione dell’innovazione – Strumenti e metodi per la gestione della proprietà intellettuale”, in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ).

Questi requisiti sono espressi in modo da agevolare e rendere omogenei e trasparenti, per quanto possibile, i relativi processi di valutazione della conformità.