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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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News

Venerdì, 25 Giugno 2010

leaf_blowerPer chi vive in una casa con giardino, accanto ai soliti utensili come rastrelli e vanghe è ormai abituato all'utilizzo di attrezzi che -con la semplice accensione- sono in grado di radunare, aspirare, triturare le foglie secche riducendone l'ingombro, utili soprattutto nella stagione autunnale. Si tratta dei soffiatori e degli aspiratori da giardino, ideali per piccoli terreni, di facile utilizzo e facilmente trasportabili.

Sebbene esistano norme relative ad aspiratori per uso domestico e per uso industriale, ad oggi ancora non esiste un documento normativo sui requisiti di sicurezza relativi alla progettazione e alla costruzione di soffiatori e aspiratori da giardino portatili o a spalla con motore a combustione interna.

La norma europea EN 15503:2009 di prossima pubblicazione, elaborata dal comitato tecnico CEN/TC 144 "Tractors and machinery for agriculture and forestry" WG 7 "Garden equipment", specifica proprio i requisiti di sicurezza -e la loro verifica- per la progettazione e la costruzione di aspiratori, soffiatori e aspiratori-soffiatori da giardino (con o senza dispositivo di triturazione) destinati ad essere utilizzati da una sola persona.

Dal titolo "Macchine da giardinaggio - Soffiatori, aspiratori e aspiratori-soffiatori da giardino - Sicurezza" (Garden equipment - Garden blowers, vacuums and blower/vacuums - Safety) la EN 15503:2009 contiene un elenco di pericoli e di situazioni pericolose che rappresentano rischi significativi e che richiedono azioni specifiche per ridurli o eliminarli. La norma fornisce una panoramica dei requisiti di sicurezza e delle misure di protezione ai quali la macchina deve essere conforme, relativi al rumore, alle parti che possono provocare ustioni, alle vibrazioni, alle maniglie o altre parti per imbracciare l'attrezzo, alla protezione dai fumi di scarico, all'apertura del serbatoio contenente il carburante, ecc..
La norma specifica inoltre il tipo di informazione che il costruttore deve fornire per un utilizzo sicuro della macchina. Attenzione particolare è poi rivolta alle istruzioni per l'uso, alla marcatura, alle avvertenze.

Le specifiche contenute nella norma non riguardano l'integrità strutturale dei aspiratori-soffiatori da giardino e la resistenza delle cinture e bretelle; inoltre la norma non è applicabile alle macchine che devono essere guidate a braccia o che prevedono una postazione di guida.

La EN 15503:2009, già conforme alla direttiva "nuovo approccio" 98/37/CE sulle macchine, rispetta anche i requisiti di sicurezza della nuova direttiva macchine 2006/42/CE entrata in vigore il 29 dicembre scorso.

CEN-Comitato europeo di normazione
Marie Poidevin
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Venerdì, 25 Giugno 2010

Patrocinio UNI e collaborazione ICIM per questo corso di alta formazione CTI che intende guidare passo per passo verso l'implementazione di un sistema per la gestione dell’energia nel contesto applicativo definito dal D.Lgs. 115/2008.

Il corso "Implementazione di un Sistema di Gestione dell’Energia secondo le indicazioni della UNI CEI EN 16001", a calendario a Milano nei giorni 12, 13 e 14 luglio, intende:

  • far raggiungere ai partecipanti una chiara comprensione dei benefici interni ed esterni correlati all’utilizzo di un sistema di gestione dell’energia coerente con la UNI CEI EN 16001;
  • integrare sinergicamente l’applicazione della UNI CEI EN 16001 con eventuali certificazioni di sistema presenti nell’organizzazione, quali la UNI EN ISO 14001/9001 e con le indicazioni e gli strumenti resi disponibili dal D.Lgs.115/2008;
  • far acquisire la capacità di implementare la UNI CEI EN 16001 nella propria organizzazione.

Il corso è di interesse per chiunque in azienda risulti coinvolto nella progettazione e nella implementazione di un sistema di gestione dell’energia e per coloro che intendono ridurre i costi dei loro consumi energetici riducendo nel contempo l’impatto sull’ambiente. Di interesse anche per i professionisti che operano nell’ambito dei servizi energetici e della gestione dell’energia e per le aziende che, avendo già applicato un sistema di gestione della qualità, sono interessate a ridurre i loro costi energetici e il loro impatto ambientale in termini di emissioni di gas serra, acquisendo le migliori opzioni in termini di miglioramento nell’uso efficiente dell’energia.

Clicca qui per visualizzare il programma dettagliato delle giornate.

Sig.ra Federica Trovò
tel. 0226626530, fax 0226626550
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www.formazione.cti2000.it

Venerdì, 25 Giugno 2010

La CNA Installazione Impianti di Viterbo per favorire la corretta applicazione del DM 37/08 (ex-Legge 46/90) e della normativa tecnica ad essa relativa ed una corretta compilazione della dichiarazione di conformità, organizza un corso di aggiornamento tecnico-professionale per il settore specifico degli "impianti antincendio".

Il seminario "DM 37/08 e impianti antincendio: analisi delle norme UNI EN 12845, UNI 9795, UNI 10779 e UNI EN 671 e argomenti correlati" si svolgerà presso Termoidraulica Commerciale Spa Sala Meeting “Elio Catoni”, Via Duilio Mainella, 10/12 (Loc. Poggino) 01100 Viterbo nei giorni 9 e 10 luglio.

Verranno trattati temi quali:

  • il DM 37/08: il quadro normativo, soggetti coinvolti, compiti e responsabilità, marcatura dei prodotti, lo scenario professionale nel contesto dell’attuale situazione di regole europee e sovranazionali;
  • la normativa tecnica
  • la direttiva 89/106 sui prodotti da costruzione: norme armonizzate e marcatura CE
  • l'analisi delle norme: UNI EN 12845, UNI 9795, UNI 10779 e UNI EN 671
  • considerazioni relative alla progettazione, alla costruzione e al collaudo, la dichiarazione di conformità e gli allegati tecnici.

Seguirà un dibattito con risposte ai quesiti formulati durante il corso.

Relatori:

  • ing. Luciano Nigro - Vice Presidente Commissione UNI “Protezione attiva contro l’incendio”
  • ing. Cristiano Fiameni - Funzionario Tecnico Divisione UNI “Edilizia, infrastrutture, impianti ed energia”

In caso di adesione inviare il modulo allegato al numero di fax 0761227271 o telefonare al n.0761229

CNA Installazione Impianti
Via I Maggio, 3 - 01100 Viterbo
tel. 07612291, fax 0761227271
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Giovedì, 24 Giugno 2010

outsourcing_serviziPer inquadrare le novità introdotte dalla recentissima norma UNI 11336, UNI - in collaborazione con il Punto UNI di Genova - organizza un incontro di presentazione in anteprima riservato ai Soci dal titolo "Anteprima UNI 11336. Valutazione preliminare di un progetto di outsourcing di servizi". L'evento si terrà nel capoluogo ligure il prossimo 20 luglio 2010 alle ore 14.30 presso l'Istituto Italiano della Saldatura.

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Giovedì, 24 Giugno 2010

professioni2Le professioni hanno un ruolo fondamentale per il miglioramento della competitività. In Italia secondo il Censis ci sono 3,5 milioni di lavoratori che appartengono a professioni non regolamentate. Seguendo le linee guida del CEN, ASSOPROFESSIONI ha avviato con l’UNI l’iter per il riconoscimento delle professioni tramite la stesura di norme tecniche per ogni professione radicata nella nostra economia. Di questo si è parlato nel corso dell'incontro "Professioni qualificate e libero mercato"...

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Martedì, 15 Giugno 2010

ascensoreIn maggio 2010 è stata pubblicata la UNI ISO 14798 "Ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili - Metodologia di valutazione e riduzione dei rischi", versione in italiano della ISO 14798:2009.
L'obiettivo della norma è quello di descrivere i principi e di fissare procedure per una metodologia coerente e sistematica di valutazione dei rischi relativamente agli ascensori, alle scale mobili e ai marciapiedi mobili, di seguito chiamati solo "ascensori". Essa non deve essere considerata come una scienza esatta perché vi è un certo grado di soggettività. L'analisi dei rischi e i principi di valutazione e il processo descritti nella UNI ISO 14798 possono, tuttavia, essere impiegati per valutazioni dei rischi relative ad apparecchiature diverse dagli ascensori.

La metodologia di valutazione dei rischi è uno strumento impiegato per identificare i rischi di danno risultanti da pericoli vari, situazioni pericolose e da eventi dannosi. La conoscenza e l'esperienza della progettazione, dell'impiego, dell'installazione, della manutenzione, degli incidenti, degli inconvenienti e dei relativi danni sono considerati insieme per valutare i rischi durante tutte le fasi della vita degli "ascensori", da quella della progettazione e fabbricazione fino alla messa fuori servizio. Gli utenti della metodologia non svolgono valutazioni mediche ma valutano piuttosto gli eventi che possono probabilmente condurre a livelli di danno definiti nella norma internazionale. Di per se stessa la norma non fornisce alcuna presunzione di conformità ad alcun requisito di sicurezza per gli ascensori.

Sarebbe consigliabile che tale norma venisse incorporata in corsi e manuali di formazione così da fornire istruzioni di base in merito agli aspetti di sicurezza a coloro che sono coinvolti in:

  • valutazione di progetti, funzionamenti, prove e impieghi di apparecchiature dell'ascensore,
  • stesura di specifiche o norme che incorporano requisiti di sicurezza per ascensori.

La UNI ISO 14798 descrive una metodologia qualitativa per la valutazione dei rischi che dipende molto dal giudizio e dalle decisioni dei membri del gruppo che svolge la valutazione. Per assicurare la valutazione più realistica e coerente, è essenziale che la metodologia sia seguita fedelmente. Aiuti come metodi numerici di valutazione che seguono il formato descritto nella norma stessa non sono preclusi dall’impiego. Si dovrebbe, tuttavia, riconoscere che aiuti numerici ai metodi qualitativi possono ancora ritenere una certa soggettività inerente al processo qualitativo.

Nella norma vengono descritti:

  • i concetti di sicurezza e di valutazione dei rischi;
  • la procedura di analisi dei rischi, inclusa la stima dei rischi;
  • la procedura per la stima dei rischi e quella per la valutazione;
  • le misure protettive;
  • la documentazione relativa.

In conclusione la UNI ISO 14798 stabilisce principi generali e procedure specifiche per valutare i rischi. Essa ha lo scopo di fornire un processo per assumere le decisioni relative alla sicurezza degli ascensori durante:

  • la progettazione, la fabbricazione, l'installazione e la manutenzione di ascensori, componenti di ascensori e sistemi;
  • lo sviluppo di procedure generiche per l'impiego, il funzionamento, le prove, le verifiche di conformità e la manutenzione degli ascensori;
  • lo sviluppo di specifiche tecniche e di norme che coinvolgono la sicurezza degli ascensori.

Gli esempi contenuti nella norma si concentrano principalmente sui rischi di danni alle persone ma la procedura di valutazione può essere parimenti efficace per valutare gli altri tipi di rischi relativi agli ascensori, quali il danneggiamento alla proprietà e all'ambiente.
La sicurezza è considerata come la libertà dai rischi non accettabili. Non vi può essere alcuna sicurezza assoluta. Alcuni rischi - definiti come "rischi residui" - possono rimanere. Di conseguenza, un prodotto, un processo (per esempio funzionamento, impiego, verifica, prova o manutenzione) può essere solo relativamente sicuro. La sicurezza è raggiunta con una sufficiente attenuazione o riduzione del rischio.

La sicurezza è raggiunta con la ricerca di un bilanciamento ottimale tra l'ideale di sicurezza assoluta, la domanda che deve essere soddisfatta da un prodotto o un processo, e fattori come i benefici per l'utente, l'adattabilità all'uso, l'efficacia dei costi e le convenzioni della società interessata. Di conseguenza, c'è un’esigenza di rivedere in continuazione i livelli prestabiliti di sicurezza, in particolare quando l'esperienza richiede una revisione dei livelli di sicurezza prefissati e quando gli sviluppi, sia tecnologici sia di conoscenza, possono condurre a miglioramenti fattibili per raggiungere una sufficiente attenuazione del rischio compatibile con l'uso di un prodotto, con il processo o con la manutenzione.

UNI, Roberto Bottio
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Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 5515256
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Lunedì, 14 Giugno 2010

professioni_qualificateUNI, ASSOPROFESSIONI e ACCREDIA presentano - lunedì 21 giugno ore 14.30 alla Camera dei Deputati - un percorso normativo che permetterebbe alle professioni non regolamentate di dichiarare e garantire, in modo non autoreferenziale, le prestazioni professionali fornite.

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Martedì, 01 Giugno 2010

resp_socialeLa strada sembra ormai spianata per la pubblicazione entro la fine dell’anno della norma ISO 26000. Questa è l’indicazione che scaturisce dalla ottava riunione plenaria del Gruppo di Lavoro ISO sulla Responsabilità Sociale (ISO/TMB/WG SR) che si è tenuta dal 17 al 21 maggio scorso a Copenhagen e che ha dato il via libera alla versione FDIS (Final Draft International Standard) delle linee guida...

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Venerdì, 28 Maggio 2010

car_child_seatGli airbag installati a bordo dei veicoli stradali salvano migliaia di vite ogni anno. Purtroppo possono anche rivelarsi causa di lesioni - talvolta mortali - nei confronti dei passeggeri e, in particolar modo, dei più piccoli.
Per ridurre il rischio che un airbag - in caso di collisione - si possa aprire e colpire il bambino, ci viene in aiuto una nuova specifica tecnica ISO: essa definisce i requisiti relativi a un sistema di rilevamento della presenza, e del relativo orientamento, di un seggiolino bambino (CPOD-Child seat Presence and Orientation Detection system). Il sistema permette di rilevare automaticamente un seggiolino "di tipo CPOD" installato su un sedile passeggero "compatibile CPOD", al fine di disattivare gli airbag attivi che potrebbero causare lesioni al bambino quando posizionato contromarcia.

Il rilevamento avviene per mezzo di un sistema di identificazione a radiofrequenza (RFID) che permette di ottenere informazioni concernenti:

  • la presenza di un seggiolino per bambini
  • l'orientamento del seggiolino (rivolto in avanti o all'indietro rispetto alla direzione di marcia)
  • l'identificazione del tipo di seggiolino
  • la diagnostica del sistema.

Secondo Falk-Hagen Brämig, responsabile del progetto che lavora sul CPOD "questo sistema di rilevamento ha lo scopo di migliorare le prestazioni generali in materia di sicurezza dei sistemi di ritenuta dei passeggeri, riducendo in particolare il rischio connesso all'apertura dell'airbag. Tale sistema salva-vita è frutto dei lavori di un gruppo internazionale di esperti sotto la direzione del comitato tecnico ISO/TC 22 Road vehicles".

La nuova specifica tecnica ISO/TS 22239, pubblicata con il titolo generale "Road vehicles - Child seat presence and orientation detection system (CPOD)", ha come obiettivo assicurare la compatibilità tra tutti i sistemi CPOD. Per facilitare l'utilizzo, il documento è stato suddiviso in tre parti.
La ISO/TS 22239-1 specifica un sistema di rilevazione della presenza di un seggiolino per bambini e il suo orientamento (CPOD). Essa descrive le principali funzionalità del sistema e fornisce raccomandazioni e requisiti di progettazione, così come requisiti dimensionali per la compatibilità.
La ISO/TS 22239-2 descrive il circuito di risonanza CPOD e i requisiti elettrici e ambientali che tale circuito deve captare per la compatibilità.
La ISO/TS 22239-3 specifica infine le istruzioni per l'uso nonché i requisiti in materia di etichettatura dei sistemi di ritenuta per bambini e dei veicoli equipaggiati con il sistema CPOD.

La specifica tecnica non incoraggia il posizionamento del bambino sul sedile anteriore del veicolo. Tuttavia, considerando gli scenari che si possono verificare nella vita reale, il conducente può avere necessità di posizionare i bambini -e relativi seggiolini- sul sedile anteriore del veicolo per esempio quando:

  • essendo il veicolo a due posti non è presente il sedile posteriore
  • all'interno del veicolo sono presenti più di due o tre bambini
  • il sedile posteriore è ripiegato per permettere il trasporto di merci
  • il sistema di ritenuta per bambini (CRS "Child Restraint System") è installato e il conduttore del veicolo vuole vedere e avere il bambino a portata di mano in caso di necessità.

La ISO/TS 22239 è stata elaborata dall'ISO/TC 22 "Road vehicles" SC 12 "Passive safety crash protection systems" WG 1 "Child restraint systems in road vehicles".

CUNA - Commissione Tecnica di Unificazione nell'Autoveicolo
Corso Galileo Ferraris 61, 10128 Torino
tel. 0115621149 - fax 011532143

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Lunedì, 24 Maggio 2010

l gruppo di lavoro 31 "Biomonitoring methods with mosses and lichens" del comitato tecnico europeo CEN/TC 264 "Air quality" si sta occupando della stesura di una norma relativa al biomonitoraggio mediante licheni che stabilirà i metodi di campionamento della biodiversità lichenica a livello internazionale.
Molti aspetti relativi alle metodiche in oggetto richiedono di essere ancora chiariti per considerare esaustiva la norma in preparazione. Per raggiungere questo obiettivo, l'incontro sarà organizzato come un corso - per fornire i concetti di base per l'applicazione - e come un esercizio - per confrontare diversi disegni sperimentali e le prestazioni di divesi gruppi di operatori.

Organizzato da IASMA Research and Innovation Centre-Fondazione E. Mach, il corso si svilupperà nell'arco di una settimana nell'ambito della quale gli esperti si confronteranno nell'applicazione in campo dei metodi proposti nella bozza di norma CEN. Sono previste 2 giornate di lavoro in aula e 2 giornate di lavoro in campo. I risultati verranno discussi nell'ambito di una sessione finale, aperta ad un pubblico più vasto.

Tra i patrocinatori dell'evento - che si svolgerà dal 7 all'11 giugno presso la Fondazione Edmund Mach-IASMA a San Michele all’Adige, Trento - UNI, CEN, Parco Naturale Paneveggio Pale di S. Martino, ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Provincia Autonoma di Trento.

per visualizzare la locandina e il programma dettagliato delle giornate.

Per informazioni dettagliate sul programma del corso:
www.fmach.it/RIC_lichencourse2010

 

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