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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Facendo seguito ad un primo indirizzo del Consiglio ISO, nel 2009, nel corso dell'Assemblea Generale svoltasi in Sud Africa, un'apposita sezione di discussione è stata dedicata al tema, con numerose presentazioni da parte di Membri nazionali che hanno condotto metodologie di quantificazione dei benefici economici della normazione, con il supporto dei rispettivi governi ed istituti accademici.

La metodologia per valutare e comunicare i benefici economici delle norme consensuali è stata sviluppata da ISO e resa disponibile ai suoi Membri in marzo 2010, proponendo una struttura generale finalizzata alla progettazione e lo sviluppo di specifici studi, i quali hanno libera facoltà di applicarla e promuoverla nella loro realtà nazionale. ISO si è posto l'obiettivo di rispondere alle seguenti domande:

  • qual è il contributo delle norme alla creazione del valore aziendale?
  • come si può impattare la creazione del valore per mezzo delle norme?
  • come si può incrementare il valore con le norme?

La metodologia di valutazione si basa sul modello della catena del valore, concetto che consente una sistematica rappresentazione delle attività di un'organizzazione industriale, comprendendo la catena dei fornitori, e si rivolge ad Enti Nazionali di normazione (NSB), imprese e mondo accademico e della ricerca.
La valutazione si basa sul principio di raccolta di dati e informazioni nelle operatività aziendali dove possono essere osservati degli impatti relativi alle norme, per poi tradurli in termini di contributi di valore aziendale, sia a livello di singola unità di business sia a livello generale dell'organizzazione.
La metodologia è stata progettata per essere principalmente applicata nel Mondo a settori industriali rivolti al profitto, tuttavia è ipotizzabile una sua estensione al settore sociale ed alla pubblica amministrazione.

ISO ha avviato un progetto di assistenza ai Membri ISO interessati ad applicare la metodologia, con l'obiettivo primario di implementarla sulla base di specifici casi di studio, al fine di:

  • interagire con soggetti nazionali, in termini di esigenze di business e prestazioni organizzative;
  • sviluppare collaborazioni con il mondo accademico e della ricerca;
  • raccogliere una serie di situazioni diversificate, geograficamente, socialmente ed economicamente.

All'inizio del 2011, ISO si è dato l'obiettivo di concludere un primo gruppo di casi di studio riguardanti una decina di imprese da diverse regioni del Globo, in ragione di un caso per Paese. La scelta dell'organizzazione a livello nazionale è lasciata al relativo Ente di Normazione (NSB) sulla base dei seguenti criteri:

  • attività operante in un settore dove esistono e sono utilizzate norme volontarie;
  • governance in buona relazione con il NSB, che condivida le finalità dell'iniziativa consentendo l'accesso ai dati di interesse.

Ai Membri ISO (per l'Italia, UNI) viene chiesto di assegnare le opportune competenti risorse professionali interne (un coordinatore ed un assistente) e di stabilire un'apposita collaborazione con un'istituzione accademica di indirizzo economico, gestionale o sociale, che dedichi uno o più studenti degli ultimi anni di studio universitario. L'ISO fornisce supporto ai lavori e partecipa alla riunione di avvio.
Il progetto di sviluppo del caso di studio, per una durata massima prevista di 6 mesi, comprende le seguenti fasi:

  1. Nomina del coordinatore presso NSB, individuazione del partner accademico, selezione del settore industriale, scelta dell'impresa;
  2. Definizione del campo di intervento, sviluppo del piano di progetto, analisi della catena del valore;
  3. Interviste e raccolta dati e informazioni, analisi dei dati, completamento raccolta dati;
  4. Consolidamento dei risultati, sviluppo della relazione, discussione a livello regionale, finalizzazione della relazione.

Alla fine del 2011, ISO ha avviato un secondo gruppo di una decina di casi nazionali in Africa, Asia ed Europa, tra i quali l'Italia, sotto il coordinamento dell'UNI, che ha inserito il progetto nelle proprie Linee Politiche 2011-2013.
Per un approfondimento sul tema, si veda:
www.iso.org/iso/home/standards/benefitsofstandards/benefits_of_standards.htm

Applicazioni del modello ISO in Italia

Il progetto ISO dei benefici economici della normazione consiste nella valutazione quantitativa dei vantaggi economici derivanti dall'applicazione delle norme tecniche ed altri standard da parte di organizzazioni scelte a livello nazionale. Per l'applicazione della metodologia ISO in Italia, UNI ha provveduto a avviare una collaborazione alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa ed ha individuato il Gruppo MAPEI, quale impresa oggetto dello studio.
Il progetto prevedeva il confronto tra una situazione ex ante ed ex post l'applicazione di determinate norme tecniche, in un certo orizzonte temporale, nell'ambito delle attività e dei processi più critici, e la successiva valutazione dei benefici derivabili in termini di costi ridotti, miglioramento nella qualità aziendale e di prodotto, incremento dei ricavi e della redditività, aumento dei volumi di vendita e ampliamento della quota di mercato.

L'avvio formale dei lavori si è svolto martedì 13 settembre 2011, presso la sede centrale del Gruppo MAPEI, a Milano, alla presenza di tutti i componenti del team e dell'Amministratore Unico MAPEI, con l'obiettivo di presentare concetti base dell'iniziativa ISO, di conoscere l'impresa oggetto di indagine e di condividere il percorso metodologico.
Essendo il core business di MAPEI rappresentato dagli adesivi per ceramica per la messa in opera dei pavimenti e rivestimenti (oltre 50% del volume d'affari, mentre le altre 14 linee di prodotto coprono il rimanente 50%), si è deciso di focalizzare lo studio su questa tipologia di business.
Va tuttavia sottolineato che alcune considerazioni e quantificazioni riguardanti in particolare l'impatto derivante dall'uso delle norme per i sistemi di gestione hanno rappresentato un'importante valenza più generale.
Al fine di procedere alla conoscenza del settore in cui si colloca l'impresa, all'analisi della catena del valore della stessa, all'individuazione delle norme impiegate nelle diverse fasi di processo e dalle diverse funzioni e alla definizione degli elementi critici nella creazione del valore per le specifiche attività, si sono svolti una serie di incontri con le funzioni competenti del Gruppo MAPEI.

Il risultato della ricerca è stato pubblicato in inglese dall'ISO nel mese di settembre 2012.

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