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finance1Prosegue a ritmo serrato l’attività normativa di UNI sulla pianificazione finanziaria personale. Dopo la pubblicazione – avvenuta nel 2008 – della norma UNI ISO 22222 che specifica la metodologia della pianificazione nonché i comportamenti etici, le competenze e l’esperienza professionale richieste agli operatori di questo delicato settore, nel gennaio 2010 è stata pubblicata la specifica tecnica UNI/TS 11348 che analizza i requisiti di qualità della consulenza finanziaria, indicati nella norma internazionale UNI ISO 22222, adattandoli al contesto culturale e di mercato italiano ed alle normative vigenti quali la MiFID.

Ma l’attività normativa in materia è tutt’altro che conclusa. Come necessario e coerente completamento di tali norme, UNI ha infatti sottoposto nei giorni scorsi all'inchiesta pubblica - ossia al giudizio degli operatori del settore – il nuovo progetto di norma U83000740 "Educazione finanziaria del cittadino – Requisiti del servizio" che definisce i requisiti di qualità della educazione finanziaria del cittadino: si tratta di una guida che offre un quadro di riferimento organico dell’attività di educazione finanziaria, sia per le tipologie possibili di servizio sia per i relativi requisiti di progettazione ed erogazione. Il documento da particolare importanza ai temi di trasparenza nei rapporti tra erogatore ed utente, di indipendenza dell’azione di educazione finanziaria e di definizione dei ruoli e delle responsabilità dei soggetti coinvolti.

Gestire i propri risparmi e le proprie risorse economico-finanziarie richiede infatti capacità di analisi e valutazioni che necessitano della consulenza di professionisti di settore: è quindi importante - tramite l’educazione finanziaria – mettere in grado i cittadini di utilizzare competenze consulenziali professionali che possano permettere un’organizzazione efficace delle risorse, coerente con gli obiettivi personali.
A testimonianza della delicatezza del tema, la legislazione italiana ha mostrato grande interesse verso la normazione: proprio sull’educazione finanziaria si è infatti svolta, lo scorso dicembre, l’audizione UNI presso la 10ma Commissione del Senato "Industria, Commercio, Turismo" relativamente all’esame dei 5 disegni di legge in materia di educazione finanziaria.
Il progetto di norma UNI potrebbe costituire un’utile integrazione ai lavori della Commissione, mettendo così in atto un’attività coordinata e coerente tra la definizione di una Legge in materia ed i relativi strumenti tecnici di attuazione.

L’esigenza di mettere a punto il progetto di norma UNI è stata avvertita anche per la notevole frammentazione delle iniziative di educazione finanziaria in Italia, attivate da diversi soggetti del mercato, nonché per la necessità di indipendenza dell’educazione finanziaria.

La norma UNI per l'educazione finanziaria può così rappresentare un valido contributo tecnico per delineare un’educazione capace di ottemperare a requisiti definiti dai fruitori e da tutte le parti interessate.
Obiettivo della futura norma UNI è quindi quello di orientare e guidare gli attori (pubblici e privati) che intendono realizzare programmi di educazione finanziaria al cittadino.

Al gruppo di lavoro UNI che ha elaborato il progetto di norma hanno partecipato rappresentanti delle associazioni dei consumatori, delle associazioni degli operatori (intermediari dei mercati assicurativo-previdenziale, di investimento e finanziario), delle Università, delle società di ricerca e consulenza, degli organismi di certificazione.

La fase di inchiesta pubblica sul progetto di norma UNI terminerà il giorno 15 marzo 2010.
Sino a tale data il progetto può essere liberamente scaricato dal sito dell’UNI, tramite il servizio ProgettON-LINE, nella parte relativa ai progetti di norma nazionali in inchiesta pubblica (clicca qui). L'inchiesta pubblica è una fase fondamentale del processo di elaborazione delle norme: il progetto elaborato e approvato dall'organo tecnico competente viene infatti messo a disposizione di tutti gli operatori (mediante comunicazione sui canali d'informazione degli organismi di normazione) al fine di raccogliere i commenti e ottenere il consenso più allargato possibile.
L'inchiesta pubblica garantisce la democraticità dell'intero processo normativo, dal momento che viene offerta a tutti i potenziali interessati la possibilità di esprimere i propri commenti sui contenuti del progetto, prima che questo diventi una norma.

Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 5515256
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