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Le informazioni e i documenti che illustrano l’organizzazione e la gestione di UNI.

Statuto e Regolamento attuativo
UNI - Ente Italiano di Normazione - è un'associazione privata senza fine di lucro fondata nel 1921 e riconosciuta dallo Stato e dall'Unione Europea. Studia, elabora, approva e pubblica le norme tecniche volontarie - le cosiddette "norme UNI" - in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario (tranne nei settori elettrico ed elettrotecnico).

Statuto UNI (versione accessibile)
Regolamento Assemblea dei Soci (versione accessibile)
Regolamento Consiglio Direttivo (versione accessibile)

Politica associativa
UNI propone molte diverse formule associative, a misura di persona fisica, piccola impresa, multinazionale, ente pubblico, associazione, sindacato, ONG. Come raccomanda il Regolamento UE 1025/2012, UNI fa il massimo per coinvolgere nella normazione PMI e portatori di interesse “deboli”.

Per individuare la formula associativa più adatta basta seguire il percorso guidato.

Il Consiglio Direttivo
I componenti del Consiglio Direttivo non percepiscono da UNI alcun emolumento, diaria o gettone di presenza. Hanno diritto al solo rimborso delle spese di trasferta per partecipare alle riunioni formali.

La Giunta Esecutiva
I componenti della Giunta Esecutiva non percepiscono da UNI alcun emolumento, diaria o gettone di presenza. Hanno diritto al solo rimborso delle spese di trasferta per partecipare alle riunioni formali.

Collegio dei revisori dei conti
Per il triennio 2017-2019 sono stati nominati i seguenti componenti del Collegio dei Revisori dei Conti:
Rocco Colicchio - Presidente
Valerio Ingenito - Membro effettivo
Mara Scialanga - Membro effettivo
Luca Scalvini - Membro supplente
Vito Umberto Vavalli - Membro supplente

Collegio dei Probiviri
I componenti del Collegio dei Probiviri non percepiscono da UNI alcun emolumento, diaria o gettone di presenza. Non hanno diritto al rimborso delle spese per partecipare alle riunioni formali.

Componenti Commissione Centrale Tecnica
I componenti della Commissione Centrale Tecnica non percepiscono da UNI alcun emolumento, diaria o gettone di presenza. Non hanno diritto al rimborso delle spese per partecipare alle riunioni formali.

Regolamento Commissione Centrale Tecnica
Il Regolamento per lo svolgimento dell'attività della Commissione Centrale Tecnica e dei Gruppi Settoriali dell'UNI.

Regolamento Commissione Centrale Tecnica

Regolamento dell'attività di normazione
Il Regolamento per lo svolgimento dell'attività di normazione da parte del sistema UNI.

Regolamento dell'attività di normazione (aprile 2017)

Rendiconto di Sostenibilità
Il Rendiconto illustra gli impatti economici, ambientali e sociali delle nostre attività verso gli stakeholder, utilizzando come riferimenti gli standard GRI e i temi fondamentali della UNI EN ISO 26000 sulla responsabilità sociale che abbiamo assunto come modello di governance.

Rendiconto di Sostenibilità 2020

Bilancio consuntivo
Il Bilancio dell'esercizio, redatto ai sensi della IV Direttiva CE (e la nota integrativa redatta ai sensi dell'articolo 2423 del Codice Civile) è relativo sia all'attività istituzionale di UNI sia all'attività commerciale.

Bilancio consuntivo 2020

Erogazioni pubbliche ai sensi del D.L. 34/2019
Ai sensi del Dlgs 223/17 UNI ha ricevuto nel 2020 il contributo, spettante agli Organismi di Normazione, di Euro 2.597.550, al netto della ritenuta fiscale del 4%, erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Dlgs 231/2001
Nello spirito del Decreto Legislativo 231/2001 Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, UNI assicura condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività. Per questo ha elaborato e attuato un proprio Modello organizzativo 231, in vigore per il personale e per tutti gli interlocutori dell’Ente - componenti degli organi e delle commissioni, fornitori e collaboratori esterni - coerente con quanto previsto dal Dlgs 231/2001. Il Modello si integra con le regole dell’organizzazione e con le iniziative adottate secondo il modello di responsabilità sociale. L'ottica è quella di indicare elementi di correttezza, prestigio e buona reputazione come patrimonio comune di UNI e di tutti i suoi interlocutori.
UNI, nell’adottare un Modello 231, intende conformare la propria organizzazione e la propria attività ai princìpi generali dei Modelli di prevenzione dei reati presupposto definiti dalle linee guida di riferimento nazionali e internazionali. L'organo che garantisce l'applicazione di questo Modello è l'Organismo di Vigilanza.
UNI non è mai incorsa in contestazioni tali da far prefigurare la commissione dei reati di cui al Dlgs 231/2001.

Modello Organizzativo 231 - Parte generale (versione accessibile)

Modello Organizzativo 231 - Parte generale - Allegato 1 - Mappatura delle attività dell'Ente rispetto ai reati presupposto (versione accessibile)

Codice di comportamento fornitori e Codice di comportamento per i partecipanti agli Organi Tecnici di UNI
I Codici di comportamento stabiliscono le regole fondamentali di comportamento richieste ai fornitori e ai componenti degli Organi Tecnici UNI, in applicazione dei principi generali definiti nel Modello Organizzativo 231 di UNI: entrambi si inseriscono nell'impostazione di governance di UNI, orientata al modello di responsabilità sociale secondo la norma internazionale UNI EN ISO 26000:2020.
Questo posizionamento etico è confermato anche nell'art.1 dello Statuto 2020 di UNI, che definisce come "i principi cui UNI si ispira sono di affermare la dignità della Persona e tutelare i Diritti Umani fondamentali".
Diritti e doveri dei Soci UNI, e conseguentemente dei relativi rappresentanti negli Organi Tecnici UNI, sono definiti dallo Statuto.
Quanto indicato nei Codici viene integrato dalle specifiche disposizioni contenute nei documenti applicabili ai rapporti specifici, come ad esempio contratti, regolamenti e procedure.

Codice di comportamento fornitori

Codice di comportamento partecipanti agli Organi Tecnici

Componenti Organismo di Vigilanza ai sensi del Dlgs 231/2001
Il Decreto Legislativo 231/2001 Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità amministrativa a carico degli Enti per alcuni reati commessi, nell’interesse o a vantaggio degli Enti stessi, da persone fisiche che rivestano funzione di rappresentanza, di amministrazione, o di direzione dell’Ente, nonché da persone fisiche che esercitino, anche di fatto, la gestione e il controllo dell’Ente, o da persone fisiche sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno di questi soggetti
UNI ha affidato a un suo organismo e dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello di curarne l’aggiornamento.

La nostra Carta Etica
La Carta Etica delle Persone di UNI è il nostro sistema di riferimento. Individua i Principi e i Valori organizzativi, descrive cosa significano per noi e come si concretizzano in UNI. È la nostra guida per fare bene le cose nell’operatività quotidiana.
La Carta Etica è parte dell’Infrastruttura dell’integrità delle Persone di UNI. Declina la nostra Responsabilità sociale rispetto agli impatti delle nostre decisioni e attività sull’ambiente, la società, l’economia, nel rispetto dei principi definiti dal nuovo Statuto, “di affermare la dignità della Persona e tutelare i Diritti Umani fondamentali”.

Carta Etica delle Persone di UNI (versione accessibile)

La Carta Deontologica
La Carta Deontologica declina la parte regole dell’Infrastruttura dell’Integrità delle persone di UNI. Il suo scopo è quello di prevenire i comportamenti ritenuti non accettabili, descrivendo anche alcune specifiche tipologie di violazione dell’integrità - esemplificative e non esaustive.
Con queste regole sappiamo sempre come agire nelle situazioni riconducibili alle regole della Carta Deontologica: a differenza della parte valoriale – Carta Etica – non potranno sorgere dilemmi o dubbi circa il comportamento da tenere quando la fattispecie è regolamentata.

Carta Deontologica delle Persone di UNI (versione accessibile)

Politica per la salute e sicurezza sul lavoro
La nostra politica in tema di salute e sicurezza sul lavoro si colloca nell'ambito dell'adozione, come modello di governance, della UNI EN ISO 26000 sulla responsabilità sociale.
Ciò significa agire non solo in ottemperanza a regole giuridiche o deontologiche specifiche, ma anche in base a principi etici.

Politica per la salute e sicurezza sul lavoro (versione accessibile)

Altri documenti

Determinazione ANAC n. 8/2015 - Allegato 1
La determinazione che richiede di comunicare contenuti e dati di questa pagina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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