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Si sono conclusi i lavori sul progetto di prassi di riferimento - sviluppato da UNI in collaborazione con il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) - che definisce un "Metodo di prova per la determinazione della qualità del rifiuto organico da recuperare attraverso i processi di digestione anaerobica e compostaggio". Il documento viene quindi ora sottoposto alla consultazione pubblica sul sito UNI (Elaborazione delle prassi di riferimento > Consultazione) per raccogliere eventuali commenti da parte dei soggetti interessati.

Il termine per la consultazione pubblica è il 17 ottobre 2021.

cic logoIl rifiuto organico raccolto in modo differenziato alla fonte (da parte delle utenze produttrici) viene destinato agli impianti di recupero (digestione anaerobica e compostaggio) ed è costituto da diverse componenti tra cui: rifiuti biodegradabili di parchi e giardini, rifiuti biodegradabili di cucina, rifiuti simili prodotti dall’industria alimentare, manufatti (contenitori) che contengono il rifiuto, usati per la sua raccolta, rifiuti di imballaggi costituiti da carta, bioplastica e altri materiali biodegradabili e compostabili ammessi dall’Art 182, comma ter del D.lgs. 152/2006 e s.m.i.

Per conseguire livelli alti di qualità del riciclo, il rifiuto organico dovrebbe:
- provenire da efficaci ed efficienti schemi di raccolta differenziata;
- essere conferito all’impianto di riciclo entro due/tre giorni dal momento della raccolta per limitare fermentazioni, marcescenze incontrollate.
In particolare la verifica del primo aspetto può essere effettuata solo attraverso dei controlli mirati del rifiuto organico, ovvero attraverso un’Analisi Merceologica. Si tratta di una procedura analitica attraverso la quale si determina il livello di qualità del rifiuto, calcolando la percentuale in peso di materiale compostabile e non compostabile sulla massa totale di un campione finale analizzato.

La futura Prassi UNI specifica quindi i procedimenti per:
- determinare la qualità del rifiuto organico da raccolta differenziata da sottoporre ad operazioni di recupero attraverso i processi di digestione anaerobica e di compostaggio;
- determinare numero e tipo di manufatti a perdere utilizzati per il conferimento del rifiuto organico da parte dell’utenza;
- determinare il numero minimo di analisi da effettuare per un impianto di riciclo quale un impianto di compostaggio o di digestione anaerobica industriali;
- determinare il numero minimo di analisi da effettuare per un Comune o per un Gestore del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti organici.

Si ricorda che le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido (al massimo otto mesi dall’approvazione della richiesta) processo di condivisione ristretta ai soli autori, verificata l’assenza di norme o progetti di norma allo studio sullo stesso argomento. Esse costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.

Attendiamo i vostri commenti!

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