Quando si parla di economia circolare, si parla di un nuovo modello economico di produzione e consumo che muove dal concetto di sostenibilità.
Questo dunque implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo di materiali e prodotti, con l’intento di estenderne il ciclo di vita, ridurre i rifiuti e generare valore.
Un paradigma “rivoluzionario” rispetto ai modelli tradizionali di tipo lineare che presupponevano una disponibilità illimitata di materie prime ed energia, disponibili a basso prezzo.

La transizione verso un’economia circolare non è quindi solo un’opzione, ma una necessità che si impone con forza e che chiama in causa il senso di responsabilità di ciascuno di noi.

Anche UNI vuole essere in prima fila in questo impegno concreto per un mondo più sostenibile. E lo fa operando, come di consueto, su due fronti.
Il primo – ovviamente – quello dell’attività di standardizzazione, attraverso l’elaborazione di documenti normativi a beneficio della collettività. Ricordiamo, a questo proposito, i due fondamentali standard nazionali che hanno visto la luce recentemente, ossia la specifica tecnica UNI/TS 11820:2022 sulla misurazione della circolarità e il rapporto tecnico UNI/TR 11821:2023, una raccolta e analisi di buone pratiche di economia circolare.
Il secondo fronte si sviluppa in piena coerenza col primo, attraverso l’implementazione al proprio interno dei medesimi standard che propone al mercato.

UNI ha quindi deciso di implementare la specifica tecnica UNI/TS 11820 per avviare quel percorso virtuoso verso una maggiore circolarità delle proprie attività, partendo dalla sua misurazione. Un processo che si inserisce nel più ampio quadro di applicazione della UNI EN ISO 26000 sulla responsabilità sociale delle organizzazioni che non a caso dedica particolare attenzione al presidio della catena di fornitura, in un percorso di sostenibilità trasversale.

Lo studio della specifica tecnica e della sua concreta applicabilità alla nostra realtà di servizi ci ha dunque permesso di evidenziare alcuni punti di attenzione relativi alle nostre attività (dalla gestione sostenibile dell’edificio alla raccolta, riuso e riciclo di prodotti e materiali; dall’attenzione al packaging all’ecodesign, fino al coinvolgimento dei fornitori e degli stakeholder nei nostri indirizzi di economia circolare) e all’individuazione di alcune specifiche aree di miglioramento perseguibili nel medio termine.

Tutto questo confluisce in un nuovo documento: la nostra Strategia aziendale di economia circolare.
Non si tratta di un punto di arrivo, bensì di partenza. E’ infatti un documento destinato ad essere declinato nelle varie attività di UNI – dalla gestione delle attività operative a quelle strategiche – attraverso un periodico monitoraggio dei dati di circolarità della nostra organizzazione.
Il documento è online nella pagina Documenti della sezione “Chi siamo”.

Il futuro dipende da noi, dalle nostre scelte, dalle nostre decisioni consapevoli.
Noi scegliamo la sostenibilità.