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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Nel caso in cui non venisse accordato il consenso al trattamento dei dati si segnala che verranno meno le prestazioni richieste di cui al punto precedente senza che UNI possa essere tenuto responsabile per il disservizio. Infine, come previsto dall'art. 7 del DLgs. 196/2003, si comunica al conferente dati che è in suo diritto accedere ai propri dati per consultarli, aggiornarli, cancellarli nonché opporsi al loro trattamento per legittimi motivi.

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Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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News

Venerdì, 16 Luglio 2010

Sono stati pubblicati nella banca dati dei progetti di norma UNI tre nuovi progetti di norma ora in fase di inchiesta pubblica.

Si tratta di due progetti della commissione tecnica “Agroalimentare” relativi alla definizione e alla classificazione della farina di grano tenero (U59015590, U59015600) e di un progetto elaborato dalla commissione “Documentazione, informazione automatica e multimediale” che traccia un sistema di valutazione delle istruzioni per l'uso di beni tecnici (U30000550): uno strumento dunque per verificarne la correttezza e completezza dei contenuti e per misurarne l'effettiva validità ed efficacia.

I tre progetti resteranno in inchiesta pubblica sino al 13 settembre prossimo.
Attendiamo i vostri commenti.

Mercoledì, 14 Luglio 2010

prodotti_uni_gasDa tempo l’UNI, in collaborazione con il CIG, ha dedicato agli impianti a gas una collana di prodotti che aiutano gli operatori del settore, ma anche i semplici utenti, ad orientarsi in un campo che ha visto negli ultimi anni qualche importante aggiornamento, in particolare in ambito normativo...

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Mercoledì, 14 Luglio 2010

iso_iec_ituCome è ormai tradizione, il 14 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Normazione, che quest’anno vede al centro del dibattito un argomento ai primi posti nell’agenda della comunità internazionale: l’accessibilità.
Riportiamo il messaggio congiunto di Alan Morrison (presidente ISO), Jacques Régis (presidente IEC) e Hamadoun Touré (segretario generale ITU) sul tema “Standards make the world accessibile for all".

Sono almeno 650 milioni le persone nel mondo affette da handicap. Un quarto dei cittadini nei paesi sviluppati ha raggiunto o superato i 60 anni. Entro il 2050 anche la popolazione di molti paesi in via di sviluppo aumenterà le aspettative di vita.

La questione dell’accessibilità guadagna sempre più importanza perché cresce la richiesta di parità di accesso alla vita sociale, politica ed economica.
L'accesso all'informazione e alla comunicazione è importante tanto quanto la capacità di usare l'ascensore, entrare in un edificio, viaggiare, attivare in modo sicuro l'uso di un dispositivo. Per tutti. Perché l'accessibilità non è solo un problema delle persone anziane o disabili: chiunque, nell’arco della propria vita, può temporaneamente soffrire di una perdita di capacità. E quando ciò accade, le più semplici attività quotidiane possono diventare molto complicate.

Le norme internazionali forniscono, ai produttori e ai fornitori di servizi, le linee guida per progettare prodotti accessibili a tutti.

  • Una rampa di accesso per sedie a rotelle ben progettata e conforme a una norma internazionale può rivelarsi davvero utile per una mamma con una carrozzina.
  • Un dispositivo dotato di un interruttore di grandi dimensioni può facilitare l’utilizzo per una persona con una mano ferita.
  • Un sensore destinato ad arrestare la chiusura di una porta può prevenire incidenti quando un trauma ostacola i movimenti.
  • Un piccolo punto in rilievo sul tasto numero 5 del telefono rende più facile localizzare anche gli altri numeri: un vantaggio nei giorni seguenti a un intervento agli occhi.

Le norme internazionali favoriscono l’accesso a prodotti, strutture e servizi: esse comprendono aspetti relativi alla sicurezza, all’ergonomia e a metodi di prova armonizzati volti a migliorare l'accessibilità.
Le norme forniscono inoltre un “trampolino” per la diffusione delle innovazioni tecnologiche sia nei paesi sviluppati che nei paesi in via di sviluppo, aiutano i mercati a crescere più rapidamente e aumentano gli scambi a livello mondiale.

Coordinando i loro lavori, ISO, IEC e ITU offrono un sistema normativo d’aiuto a progettisti, costruttori e politici, per rendere il mondo più sicuro e più accessibile a tutti, oggi e domani.

Martedì, 13 Luglio 2010

eurofogliaA partire dal 1° luglio 2010 un nuovo logo identifica i prodotti biologici nell’Unione europea. Lo stabilisce il Regolamento n. 271/2010 della Commissione europea del 24 marzo 2010, che modifica il precedente Regolamento 889/08.

Il logo è obbligatorio per tutti gli alimenti biologici preconfezionati prodotti in uno Stato membro che rispondono ai requisiti essenziali stabiliti nei precedenti Regolamenti sull’agricoltura biologica, mentre sarà facoltativo per i prodotti importati. Accanto al logo UE sarà consentito riprodurre altri loghi privati, locali o nazionali.

Funzione del logo - usato per integrare l’etichettatura - è garantire al consumatore, oltre ad una migliore individuazione dei prodotti acquistati, la certezza che essi siano realizzati seguendo la normativa europea di settore o, nel caso di prodotti importati, secondo regole equivalenti.
I consumatori che acquisteranno prodotti biologici potranno essere certi che:

  • almeno il 95% degli ingredienti sono stati prodotti con metodo biologico;
  • il prodotto è conforme alle regole del piano ufficiale di ispezione;
  • il prodotto proviene direttamente dal produttore o è preparato in una confezione sigillata;
  • il prodotto riporta il nome del produttore, l'addetto alla lavorazione o il venditore e il nome del codice dell'organismo di ispezione.

Gli ingredienti biologici presenti nei prodotti alimentari non biologici possono essere riportati come biologici nell’elenco degli ingredienti, purché tali alimenti siano stati prodotti in conformità alla normativa relativa alla produzione biologica.
Sarà inoltre obbligatorio indicare il numero di codice dell’Organismo di Controllo al fine di garantire una maggiore trasparenza.

Martedì, 13 Luglio 2010

normattiva_logoNormattiva, la banca dati delle leggi vigenti nel nostro Paese è online, liberamente consultabile da tutti i cittadini che potranno accedervi gratuitamente per conoscere non solo le norme vigenti ma anche le precedenti versioni modificate o abrogate da norme successive.

Le leggi presenti nella banca dati "Normattiva" potranno essere consultate nel loro testo originario, come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, con strumenti che consentono la ricerca per concetti e per classi di materie. Parallelamente al lavoro di realizzazione della banca dati è stato fatto un enorme lavoro di semplificazione, che ha portato ad una dimensione trattabile anche a livello informatico il numero di norme vigenti.

"Normattiva" è il frutto della collaborazione tra le principali istituzioni dello Stato, con il coordinamento del Ministro per la semplificazione normativa. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati - in collaborazione con la Corte di Cassazione - curano gli adempimenti per la realizzazione del programma e lo sviluppo del sito. L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ne cura la gestione e provvede all'alimentazione della correlata Banca Dati. "Normattiva", infatti, è anche un sito in evoluzione.

L'intero corpus della normativa statale verrà inserito gradualmente, secondo un programma già definito, e le funzionalità di ricerca verranno progressivamente arricchite.

www.normattiva.it

Martedì, 13 Luglio 2010

Nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n. C 167 dello scorso 25 giugno è stato pubblicato il nuovo elenco riepilogativo delle norme armonizzate ai sensi della direttiva 89/106 (CPD) sui prodotti da costruzione (Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 89/106/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri concernenti i prodotti da costruzione).

Le principali novità ringuardano:

  • i sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio, per i quali è stata citata la EN 54-23 sui dispositivi visivi di allarme incendio (inizio marcatura CE: 01/12/2010);
  • le lastre ondulate di bitume, per le quali è stato citato anche l'aggiornamento A1 della EN 534 "Specifica di prodotto e metodi di prova", che entrerà in vigore dal 1 gennaio del prossimo anno;
  • i tubi di rame tondi senza saldatura per acqua e gas nelle applicazioni sanitarie e di riscaldamento, per le quali è stato citato anche l'aggiornamento A1 che entrerà in vigore dal 1 dicembre di quest'anno;
  • i profilati di policloruro di vinile non plastificato (PVC-U) per applicazioni edilizie, per i quali è stata citata la EN 13245 sui profilati per le finiture di pareti e di soffitti per interni ed esterni (inizio marcatura CE: 01/07/2010);
  • i prodotti prefabbricati di calcestruzzo, per i quali è stata citata la EN 15037-4 sui blocchi di polistirene espanso (inizio marcatura CE: 01/11/2010), nonché l'aggiornamento A2 della EN 13747 sulle lastre per solai, che entrerà in vigore dal 1 gennaio del prossimo anno;
  • gli isolanti termici per l'edilizia, per i quali è stata citata la EN 14064-1 sui prodotti sfusi di lana minerale (MW) realizzati in sito (inizio marcatura CE: 01/12/2010);
  • le strutture di legno, per le quali è stata citata la nuova edizione della EN 14250 sugli elementi strutturali prefabbricati assemblati con elementi di collegamento di lamiera metallica punzonata, che entrerà in vigore dal 1 novembre di quest'anno;
  • le finestre e porte esterne pedonali senza caratteristiche di resistenza al fuoco e tenuta al fumo, per le quali è stato citato anche l'aggiornamento A1 della EN 14351-1, che entrerà in vigore dal 1 dicembre di quest'anno;
  • i profili metallici per impiego con lastre di gesso, per i quali è stato citato anche l'aggiornamento A1 della EN 14353, che entrerà in vigore dal 1 novembre di quest'anno;
  • le membrane bituminose armate per l'impermeabilizzazione di impalcati di ponte di calcestruzzo e altre superfici di calcestruzzo soggette a traffico, per le quali è stata citata la EN 14695 (inizio marcatura CE: 01/10/2010);
  • il cemento sovrasolfatato, per il quale è stata citata la EN 15743 inerente la composizione, le specifiche e i criteri di conformità (inizio marcatura CE: 01/11/2010).

 

pdf Elenco norme armonizzate in applicazione della direttiva 89/106 Prodotti da costruzione.
Lunedì, 12 Luglio 2010

tubingEstate è sinonimo di mare e di divertimento... gonfiabili e galleggianti diventano quindi i protagonisti della spiaggia. Proprio sugli “articoli galleggianti per il tempo libero da utilizzare in acqua” UNI ha recentemente pubblicato la serie di norme UNI EN 15649.

Sino ad ora la normazione si era occupata degli aspetti di sicurezza di una vastissima gamma di prodotti per il tempo libero destinati alle attività acquatiche: esistono infatti norme sui prodotti per attività di gioco in acqua, sugli sport acquatici, sull’uso di battelli, e persino sugli aiuti al galleggiamento e sui giubbotti salvagente.

La UNI EN 15649 regola invece prodotti di nuova tendenza, creati ad hoc per aumentare il divertimento e lo svago, ma anche per favorire le forti emozioni con attività avventurose quali il "tubing" (discesa di rapide su grandi ciambelle gonfiabili monoposto), il "rafting in piscina" etc.

Per fare esempi specifici, basti pensare ai gommoni da balneazione con forme fantasiose, poltrone galleggianti o ciambelle giganti. Vi rientrano, inoltre, attrezzature che siamo abituati ad utilizzare sulla terraferma: è il caso, ad esempio, dei trampolini gonfiabili e delle installazioni per scalata messe nell’acqua per invogliare all’azione e al divertimento.
Tutti questi articoli presentano potenzialmente lo stesso grado di rischio
e la loro frequenza d’uso è notevolmente aumentata. Ecco spiegato il motivo per il quale, a livello europeo, si è deciso di intervenire mediante la pubblicazione di norme in grado di regolare tutti gli aspetti legati alla sicurezza sia dei materiali che delle prestazioni.

La UNI EN 15649-1 “Classificazione, materiali, requisiti generali e metodi di prova” si applica insieme alla UNI EN 15649-2 “Informazione per il consumatore”. Le parti da 3 a 7 forniscono i requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e i metodi di prova per le diverse tipologie di prodotti classificandoli a seconda dell’uso cui sono destinati, dei mezzi di propulsione e della progettazione. Tale classificazione prevede cinque differenti tipologie di prodotti che vanno dalla “Classe A” alla “Classe E”.

La UNI EN 15649-1 stabilisce la classificazione e i criteri che permettono di distinguere gli articoli per il tempo libero galleggianti dai giochi acquatici, specifica i requisiti di sicurezza e i metodi di prova generali comuni a tutte le classi, definisce le caratteristiche dei materiali, la durabilità delle informazioni al consumatore e della marcatura dei prodotti.

Rimane il fatto che l’utilizzo sicuro di questi prodotti non dipende esclusivamente dal loro grado di sicurezza o di affidabilità ma anche dall’adeguata conoscenza da parte del consumatore dei rischi inerenti le attività acquatiche.

Quale dispositivo può essere fornito e a quale utilizzatore? Qual è l’area di utilizzo adeguata? Quali sono le prestazioni prevedibili del prodotto e quali sono le sue limitazioni? A queste ed altre domande risponde la UNI EN 15649-2 che copre tutti gli aspetti legati all’informazione al consumatore compreso il comportamento appropriato prima e durante l’utilizzo del prodotto. La norma fornisce inoltre una serie di simboli e di segnali che possono essere facilmente compresi da tutti, indipendentemente dalla lingua parlata. Ad esempio alcuni simboli avvisano l’utilizzatore che l’articolo non offre nessuna protezione dal rischio di annegamento o che non può essere usato in acque torrentizie o, ancora, la capacità massima di carico.

L’etichettatura dovrà rendere evidente al consumatore che questi articoli sono destinati esclusivamente a persone in grado di nuotare, che non forniscono protezione all’annegamento e che non sono -in nessun caso- da considerare come dispositivi di protezione individuale.
La marcatura dei prodotti deve rimanere chiaramente leggibile anche dopo che l’articolo viene sottoposto a tutte le prove di conformità previste dalla norma. Inoltre ogni articolo galleggiante per il tempo libero deve essere fornito di un kit di riparazione, unitamente alle istruzioni per l’uso, adeguato alla riparazione di piccole forature di estensione limitata.

Indipendentemente dalla classe di appartenenza, gli articoli galleggianti per l’utilizzo in acqua devono comunque essere progettati in modo da risultare sicuri e utilizzabili da persona di età minima di 3 anni.

Commissione Impianti ed attrezzi sportivi e ricreativi
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Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 5515256
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Lunedì, 12 Luglio 2010

ricaricaveicolielettriciLa green standardization è di nuovo protagonista: la Commissione europea e l’EFTA hanno incaricato - attraverso un nuovo mandato - gli organismi europei di normazione (CEN, CENELEC, ETSI) di elaborare documenti normativi relativi alla ricarica di auto, scooter e biciclette elettriche.
In data 29 giugno Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea per l'industria e l'imprenditoria, ha consegnato ufficialmente il mandato (M/468) a David Dossett, presidente CENELEC, a John Phillips, presidente Assemblea generale ETSI, a Elena Santiago Cid, direttore generale CEN-CENELEC e a Margot Dor, direttore Partnerships and EU Affairs della Segreteria ETSI.

I veicoli elettrici sono diventati un tema sempre più importante nell'agenda europea, che rappresenta un innegabile potenziale per il conseguimento dell’obiettivo 2020 di ridurre le emissioni di carbonio. La spinta allo sviluppo sostenibile di auto elettriche è stata guidata in particolare dalla necessità di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, al fine di frenare i cambiamenti climatici e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Con questo mandato - dove sono in gioco la sicurezza, l’interoperabilità e le prestazioni dei caricabatteria dei veicoli elettrici - viene ancora una volta riconosciuto il contributo essenziale della normazione e il lavoro degli enti normatori.
L’interoperabilità dei caricabatteria consentirà ai consumatori di caricare facilmente i loro veicoli in tutto il territorio europeo, utilizzando lo stesso dispositivo indipendentemente dalle diverse marche di veicoli elettrici. Oltre a garantire l’interoperabilità e la connettività tra la “stazione di fornitura” dell’energia elettrica e il caricabatteria dei veicoli elettrici, la futura norma garantirà la sicurezza delle batterie e la loro compatibilità elettromagnetica.

Un Joint Focus Group CEN-CENELEC elaborerà una prima risposta al mandato valutando urgentemente le esigenze europee, in modo da garantire che le future norme internazionali rispondano alle reali necessità; la relazione del gruppo di lavoro dovrebbe essere completata entro il 31 marzo 2011. In ambito ETSI, il gruppo di lavoro “Intelligent transport” sta discutendo il mandato con il Consorzio Car-To-Car (C2C CC) al fine di studiare gli aspetti della comunicazione in risposta al mandato.

Gli enti di normazione nazionali UNI (tramite il suo ente federato CUNA) e CEI, che operano nel quadro della normativa internazionale ISO e IEC ed europeo CEN e CENELEC - nei campi rispettivamente delle tecnologie del veicolo e dei sistemi elettrici - sviluppano i documenti che prescrivono i requisiti di sicurezza e i metodi per la caratterizzazione delle prestazioni operative e dei consumi di energia dei veicoli e componenti.
Le norme costituiscono quindi un’ossatura di inquadramento progressivamente allineata allo stato e alle tendenze di sviluppo della tecnologia.

Il corpo normativo è la base di riferimento per i Regolamenti UN-ECE e le Direttive Europee, che presiedono la certificazione per l’omologazione dei veicoli. CUNA, Ente federato UNI con delega per il settore autoveicolistico,con lo specifico intento di favorire e rendere più agevole la partecipazione diretta dell’industria nazionale alle attività di normazione internazionali, nel mese di maggio ha organizzato un importante evento per lo sviluppo normativo dei veicoli elettrici.
Dal 17 al 21 maggio scorso a Torino, presso l’Environment Park, una settimana intera è stata dedicata alle riunioni del Sottocomitato ISO/TC22/SC21 “Electrically Propelled Road Vehicles” e dei suoi gruppi di lavoro attivi sulla sicurezza e sulle prestazioni energetiche dei veicoli ibridi ed elettrici. La sessione ha compreso anche le riunioni di due gruppi di lavoro impegnati sulle prove di validazione per la fornitura di batterie di trazione con chimica basata sul litio (ISO a livello di pacco e sistema; IEC a livello di cella).

CEN- CENELEC
Celine Oeyen
Manager Communication
Tel: + 32 2 519 68 85
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ETSI
Paul Reid
Communications and Events
Tel: + 33 4 92 94 42 19
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Venerdì, 09 Luglio 2010

Le macchine sono sempre più equipaggiate con moderni sistemi di controllo che aumentano la loro funzionalità ed efficienza. Tali sistemi comprendono componenti elettronici complessi e circuiti di controllo in combinazione con sensori e attuatori.
L’introduzione di questi elementi comporta per i produttori di macchine la garanzia di una affidabile funzione del sistema di controllo, al fine di garantire il funzionamento stabile e sicuro di tutta la macchina. In particolar modo, per quanto riguarda i sistemi di controllo che comprendono componenti elettronici integrati così come combinazioni di componenti meccanici, pneumatici, idraulici, elettrici ed elettronici, sono necessarie conoscenze specifiche che rispondano alle richieste di sicurezza.

Relativamente a questo aspetto, le norme tecniche dovrebbero fornire ai costruttori di macchine orientamento e assistenza, ma in realtà più di una norma europea - internazionale - copre gli aspetti funzionali di sicurezza delle macchine. A causa della complessità della materia, l’applicazione pratica delle norme esistenti da parte dei produttori di macchine, PMI per la maggior parte, crea spesso problemi e necessita quindi uno specifico sostegno.

Organizzato congiuntamente da CEN, CENELEC e Commissione europea-DG Imprese e Industria, il prossimo 9 settembre a Bruxelles si terrà il Simposio UE “Safety of control systems for machinery”.

Partendo da una introduzione sulle norme esistenti nel campo della sicurezza funzionale e sulle raccomandazioni specifiche per la loro applicazione pratica, il simposio fornirà una occasione di dialogo tra chi elabora le norme e chi le utilizza.

La partecipazione al simposio è gratuita.

pdf Invito al simposio UE

CEN-CENELEC Management Centre
tel: +32 2 550 09 33
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Giovedì, 08 Luglio 2010

simelSi svolgerà dal 27 al 29 ottobre 2010 a Verona il 24° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina di Laboratorio (SIMeL) dal titolo "La medicina di laboratorio predittiva, personalizzata, preventiva e partecipata. Il caso della sindrome metabolica". L'evento raduna i maggiori espeti di settore, che per tre giornate si vedono impegnati in dibattiti, incontri, workshop e discussioni.

La medicina di laboratorio comprende numerose specialità (la chimica clinica, l'ematologia, la microbiologia, la patologia clinica, la biologia molecolare) praticate nei laboratori clinici. L'unione tra queste diverse specialità è data dal fine: diagnosticare e monitorare lo stato di salute o di malattia del paziente, per una migliore cura.

Fondata nel 1986, la SIMeL è una società medico/scientifica nazionale di professionisti che lavorano in laboratori clinici.

Nell'ambito dei "Simposi educazionali di aggiornamento tecnologico e strumentale", nella mattinata del 27 ottobre è previsto un intervento di Marco Cibien, Funzionario tecnico UNI, in tema di accreditamento dei laboratori e delle prove interlaboratorio e le norme ISO/IEC 17043:2010 e ISO 15189.

Segreteria organizzativa:
SIMeL Segreteria Nazionale,
tel. 0423 738098, fax 0423 740715
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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