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CEN-ASTM accordo2019Lo scorso 27 settembre il CEN, rappresentato dal direttore generale, Elena Santiago, e ASTM International, una delle più note organizzazioni americane di normazione, rappresentata dal presidente, Katherine Morgan, hanno siglato un Accordo di Cooperazione Tecnica, per facilitare il dialogo globale e il coordinamento in specifiche aree normative di comune interesse.

L’Accordo si inserisce nel quadro più ampio nelle buone relazioni che da tempo intercorrono tra la normazione europea e quella americana, in particolare con ANSI (l’organismo ufficiale di riferimento, membro ISO), ma aggiunge una dimensione nuova, perché calata nella realtà tecnica, spostandosi dal piano di relazioni a quello legato ai processi di elaborazione delle norme.

Scopo dell’Accordo, infatti, è realizzare un contesto e un ambito che possano promuovere la collaborazione, lo scambio di informazioni e una convergenza sui requisiti tecnici, per evitare la duplicazione di sforzi, a beneficio degli stakeholder, sia europei che d’oltre oceano.

Più in dettaglio, è prevista una serie di azioni pratiche per migliorare la collaborazione nelle aree di interesse comune, ovvero:

  • identificare efficaci opportunità di cooperazione all’interno dei rispettivi processi normativi
  • facilitare il dialogo tecnico tra i diversi organi
  • condividere informazioni non solo sulle attività e sui processi di elaborazione delle norme, ma, anche, sulle tecnologie emergenti, sulle tendenze future, sui driver della regolamentazione.

Trattandosi di una “prima”, CEN e ASTM hanno deciso di procedere per gradi: il primo passo concordato è quello di un progetto pilota, in cui saranno coinvolti due specifici comitati tecnici, in settori ben definiti.

Il primo è il CEN/TC 366 “Materials obtained from End-Of-Life Tyres”, (con segreteria italiana, nato su iniziativa UNI nel 2015) che si interfaccerà a due comitati ASTM, il D36 “Recovered Carbon Black”” e, soprattutto, al D11 “Rubber and rubber-like materials”, il cui focus è, appunto, sui pneumatici e sui prodotti in gomma che possono essere riciclati.

Il secondo è il CEN/TC 411 “Bio-based products”, che avrà come contro-parte l’americano D20 “Plastics”, in particolare quella biodegradabile e i prodotti, appunto, “bio-based”.

Elena Santiago ha dichiarato: “l’Accordo con ASTM è un esempio degli sforzi che stiamo facendo per stabilire partnership di successo con altre organizzazioni normative, al fine di favorire l’industria europea e i suoi stakeholder nell’accesso ai mercati globali. L’accordo consente una cooperazione mirata allo sviluppo di norme che possano portare vantaggi a tutti coloro che sono impegnati in una competizione giusta e corretta all’interno dell’economia globale”.

Alla luce di questo, è motivo di orgoglio UNI essere protagonista, operando in prima linea in un’iniziativa che ci auguriamo possa essere solo l’inizio di una collaborazione capace di favorire comprensione e fiducia tra gli esperti che siedono ai tavoli tecnici e portare vantaggi alla competitività e al commercio globale.

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