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UN MONDO FATTO BENE.

Nel contesto dell’Assemblea generale CEN CENELEC tenutosi in Romania lo scorso giugno, venerdì 7 si è svolta la Conferenza finale sulla JIS-Joint Initiative on Standardisation, esempio positivo di partnership pubblico-privata tra le Organizzazioni europee di normazione e la Commissione Europea, nata con l’obbiettivo di modernizzare il sistema di normazione e fare delle norme uno strumento ancora più valido ed efficace.

La JIS, in realtà, vedrà la conclusione naturale delle 15 Azioni di cui è composta alla fine dell’anno, ma la Conferenza di Bucarest è stata un’interessante occasione di bilancio e verifica di un test: quello, appunto, di una partnership più stretta, che sembra aver dato i suoi frutti, buoni per la gran parte.

 

JIS romania luglio2019

 

Tre sono state identificate come le aree di maggior interesse in cui operare insieme: più consapevolezza sulla normazione presso le pubbliche autorità, più ricorso alle norme nel settore degli appalti pubblici e più investimento nella conoscenza, attraverso il coinvolgimento più attivo e sistematico del mondo accademico.

Apparentemente nulla di nuovo, come non nuove sono state le richieste di più flessibilità del sistema normativo europeo, di creazione di norme che siano rilevanti per il mercato o, ancora, di una maggiore presenza e incisività nel crescente e vasto mondo dei servizi, eppure, questa volta, l’appello a investire nella cultura e nella conoscenza è stato più forte, più sentito, più urgente.

E lo diventa ancora di più se si osserva lo scenario mondiale, a partire dai nuovi equilibri geo-politici internazionali, in cui la Cina spicca per intraprendenza, con un esempio su tutti, quello dell’ormai nota “One Belt One Road Initiative”, un tentativo di predominio nella vasta area geografica lungo l’antica Via della Seta, che Pechino realizza attraverso il potenziamento delle Infrastrutture di Qualità, la crescita della catena del valore e, last but not least, il ricorso ad uno strumento potente come, appunto, la normazione.

L’Europa non può restare a guardare. Al contrario deve allearsi e operare insieme: questo, infatti, è il messaggio finale lanciato dalla Conferenza su cui hanno concordato sia le Organizzazioni di normazione che la Commissione Europea, un’esigenza che sta portando a rivedere uno strumento-chiave del Mercato Unico quale è stato il Nuovo Approccio, in un’ottica, tuttavia, non di messa in discussione, o addirittura di critica e di rinuncia, ma, al contrario, di revisione, di ricostruzione e di potenziamento, proprio per poter ricreare quella fiducia tanto auspicata.

Per UNI hanno partecipato alla conferenza europea Paola Travaini e Gian Luca Salerio.

>> Scarica la brochure The Joint Initiative on Standardization

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