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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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Inondazioni, periodi di siccità, temperature da record: i dati disponibili indicano che la lotta ai cambiamenti climatici è oggi uno dei temi più urgenti che il mondo deve affrontare. Combattere gli effetti delle emissioni di gas serra (GHG) sul riscaldamento globale e il loro impatto sul clima non è cosa da poco e rappresenta una delle questioni più complesse del nostro tempo. Nonostante gli sforzi concertati, il riscaldamento globale supera ancora la soglia di 1,5 °C e tutto lascia pensare che prosegua la sua crescita…

Secondo l’Ufficio Meteorologico del Regno Unito (UKMO), la concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera quest’anno dovrebbe raggiungere un aumento record, ulteriormente aggravato dal continuo sfruttamento dei combustibili fossili e dalla distruzione delle foreste.

 

ambiente pulito

 

Gli scienziati più esperti hanno lanciato l’allarme: se il riscaldamento globale non verrà mantenuto sotto la soglia di 1,5 °C, eventi meteorologici estremi (alluvioni, siccità, incendi boschivi incontrollati) diventeranno sempre più frequenti e le conseguenze – anche in termini di vite umane – peseranno sulle società.

Dalla creazione dell’UNFCCC (United Nation Framework on Climate Change), nel 1992 sono stati compiuti passi avanti nel promuovere l’azione internazionale nei confronti del clima. Gli sforzi hanno portato all’Accordo di Parigi (2015) che consente ai singoli Paesi di definire le proprie strategie sul cambiamento climatico con termini giuridicamente vincolanti. L’Accordo di Parigi definisce un piano d’azione al fine di mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 °C rispetto ai livelli preindustriali come obiettivo a lungo termine e puntare a limitare l’aumento a 1,5 °C riducendo in maniera significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici. Tuttavia, risulta chiaro che per garantire il rispetto di tali valori si rendono necessarie ulteriori azioni.

La lotta ai cambiamenti climatici richiede azioni coordinate degli Stati, delle città, del settore privato. Ed è qui che le norme internazionali entrano in gioco: le ISO 14064-2 e ISO 14064-3 possono fare la differenza e contribuire in modo costruttivo alla ricerca di soluzioni. Le due norme saranno adottate a livello nazionale (UNI) e, appena possibile, tradotte in lingua italiana.
La Parte 2 si utilizza per quantificare, monitorare e rendicontare le attività destinate a ridurre le emissioni di gas serra o ad aumentarne la rimozione. La Parte 3 fornisce una guida per coloro che conducono o gestiscono la validazione e/o la verifica dei report (elaborati secondo la ISO 14064-2) e altre quantificazioni di GHG a livello di progetto. La nuova edizione della ISO 14064-3 è stata ampliata rendendosi oggi applicabile anche ai report sulla carbon footprint di un prodotto.

Tom Baumann, presidente della SC 7 “Greenhouse gas management and related activities” (ISO/TC 207 “Environmental management” afferma: “le Parti 2 e 3 della norma ISO 14064 si applicano a qualsiasi progetto, indipendentemente dal settore, regione del mondo, dimensione e tipo di organizzazione. Questo rappresenta un vantaggio reale perché l’Accordo di Parigi incoraggia ‘contributi determinati a livello nazionale’ relativi ad azioni o a progetti legati - e a favore - del clima. Questi standard supportano l’armonizzazione del monitoraggio e della quantificazione dei gas a effetto serra, promuovendo la coerenza e la comparabilità necessarie alle parti interessate, in particolare agli investitori che si trovano a impegnare miliardi di dollari in finanziamenti per il clima”.

La ISO 14064-2, originariamente pubblicata nel 2006, è utilizzata in numerosi programmi di crediti di carbonio, inclusi i programmi nazionali/locali/privati relativi alle emissioni di gas serra.
La nuova versione della Parte 1 è stata pubblicata dall'ISO nel 2018 e lo scoro aprile pubblicata come UNI EN ISO 14064-1:2019.

Christine Schuh, presidente di le-ef.com Consulting Corp, afferma che la ISO 14064-3 è stata profondamente modificata, è essenzialmente un nuovo standard: "Incorpora nuovi principi, una nuova sezione dedicata alla validazione, nuovi strumenti come le procedure concordate e impegni congiunti, chiarimenti su ragionevoli livelli di garanzia e sulla capacità di gestire le emissioni indirette e i cicli di vita dei prodotti”.

Le due norme avranno un ruolo significativo da svolgere: aiutare a limitare le emissioni dannose dei gas serra. Un grande aiuto nei confronti del nostro pianeta.

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