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Dopo un lungo iter di elaborazione, è stata pubblicata la norma UNI 11729:2018 "Linee guida per la stima del valore delle imprese concessionarie demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo (imprese balneari)".

g bambagioni 2018Frutto dell'intensa attività degli esperti riuniti nel gruppo di lavoro "Stima del valore di mercato degli immobili", il documento costituisce uno strumento utile per un settore economico rilevante per il Paese, sempre più competitivo a livello internazionale.
Giampiero Bambagioni, coordinatore del GL UNI, fornisce qualche cifra significativa: "secondo dati del registro imprese, nel nostro Paese sono 7.680 le attività che gestiscono stabilimenti". E pur tuttavia si tratta di un numero che solo parzialmente rende conto della reale dimensione del settore: "le Associazioni di categoria, in considerazione delle attività complementari connesse agli stabilimenti balneari, parlano infatti di oltre 30.000 imprese turistiche coinvolte a vario titolo in questo ambito".

Una semplice analisi quantitativa di questi dati economici rende conto della estrema rilevanza di un comparto economico sul quale la normazione tecnica ha deciso di intervenire fornendo uno strumento utile per gli operatori del settore ai fini della identificazione delle caratteristiche tecniche dell’impresa, mediante ambiti di analisi, controllo e verifica propri della due diligence, sia ai fini della valorizzazione e cessione dell’impresa stessa.
"L'impresa balneare moderna integra innumerevoli servizi e costituisce pertanto un'impresa complessa, chiamata a contemperare caratteristiche di qualità e di sicurezza delle infrastrutture", prosegue Bambagioni. La norma UNI 11729:2018 specifica i metodi e le procedure per la stima del valore di mercato di questa tipologia di impresa.
Obiettivo primario ? "Declinare metodologie di gestione dell'impresa in maniera univoca, ricordando che le modalità di gestione incidono sui ricavi, ossia sul valore degli stessi stabilimenti", spiega ancora Bambagioni.
In questo senso valore e qualità sono parametri in stretta correlazione.

Già nel 2015 la pubblicazione della norma internazionale ISO 13009 ("Tourism and related services - Requirements and recommendations for beach operation") ha spinto in direzione di una maggiore razionalizzazione del servizio. Ma ancor prima il mondo delle imprese balneari ha visto significativi cambiamenti dati dalla normativa e dalla legislazione. "Si pensi ad esempio", prosegue Bambagioni, "all'articolo 822 del codice civile che riguarda il demanio pubblico, o all'articolo 28 del codice della navigazione sui beni del demanio marittimo, sino alla Direttiva 123 del 2006 - la cosiddetta Direttiva Bolkestein, n.d.r. - che ha di fatto innovato significativamente anche questo settore andando nella direzione di una marcata liberalizzazione".

Ora la norma nazionale UNI 11729 costituisce un nuovo importante tassello, volto a disciplinare procedimenti e metodologie di determinazione del valore delle imprese balneari, secondo criteri oggettivi, a beneficio di tutti i soggetti coinvolti (cittadino-consumatore, professionisti, istituti di credito imprese, enti pubblici, ecc.). Una metodica di valutazione che deve essere razionale, basata su un processo logico-metodologico condivisibile e dimostrabile così da ridurre al minimo giudizi soggettivi da parte del valutatore e conseguenti elementi distorsivi della domanda e dell’offerta.

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