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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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ISOweek2018bisSi è tenuta a Ginevra, dal 24 al 28 settembre, la ISO Week 2018 “advancing the global agenda” dove si sono discusse e condivise le azioni da intraprendere a livello globale per rendere l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite una realtà.
Tante le voci, ascoltate da una platea di oltre 500 delegati, provenienti da più di 150 Paesi del mondo.

“Dobbiamo essere aperti e dimenticare idee e teorie del passato per trovare soluzioni nuove e innovative. Dobbiamo interessarci a quello che fanno gli altri per creare nuovi modi di pensare”. Questo il messaggio lanciato da Bertrand Piccard, ideatore di Solar Impulse, il primo aereo a ‘carburante zero’ che ha completato il giro del mondo. Il suo messaggio è semplice: le organizzazioni possono innovare e apportare cambiamenti positivi.

Come sfruttare la forza delle norme internazionali nell’affrontare le sfide globali più urgenti (cambiamenti climatici, inquinamento, povertà)? “Il mondo ha bisogno di più ISO” ha dichiarato il presidente dell’organizzazione John Walter. “Non erigiamo muri, costruiamo ponti. Non cerchiamo nemici ma partner sui quali contare. Non promuoviamo divisioni e isolamento dal resto del mondo ma partnership. I membri ISO hanno l’opportunità e il dovere di lavorare insieme per affrontare le sfide comuni e fornire soluzioni condivise, nell’interesse di tutti”.

Sergio Mujica, Segretario generale ISO, ha ricordato che gli standard internazionali forniscono una piattaforma per l'innovazione, dalla quale possono emergere nuove tecnologie e soluzioni. “Le norme sono strumenti essenziali per affrontare le sfide globali contenute nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (UN SDGs). L’Assemblea generale di quest’anno rappresenta un punto di partenza ideale per stabilire una road map che ci aiuti a costruire un futuro più sostenibile”.

In quest’ottica, ISO ha organizzato con UNECE (Commissione Economica dell’Europa per le Nazioni Unite) una sessione interattiva per studiare come regolamentatori, organizzazioni e normatori potrebbero collaborare e giocare un ruolo chiave per il futuro del nostro pianeta.
ISO ha anche dedicato una pagina sul proprio sito web che elenca oltre 600 norme che contribuiscono direttamente al raggiungimento di questi obiettivi: una risorsa preziosa per le organizzazioni che cercano di svolgere un ruolo attivo verso la loro realizzazione.

Nel corso della 52a riunione dell’ISO DEVCO - il Comitato ISO dedicato ai paesi in via di sviluppo - Christine Low ha affrontato una serie di argomenti relativi alla disuguaglianza globale e al ruolo delle donne. La relazione del direttore dell’UN Women Liaison Office di Ginevra ha attirato l’attenzione sul fatto che la sotto-rappresentazione delle donne in molte aree continua a perpetuare disuguaglianze nella società nel suo complesso. “Quando migliorano le condizioni di vita delle donne, ne beneficia tutta la società” ha spiegato Low. “In molti Paesi donne e ragazze portano il peso della povertà energetica raccogliendo legna da ardere per una media di 18 ore a settimana, che si ripercuote su una bassa frequenza scolastica (rispetto alle controparti maschili). Sono le donne a preparare i pasti, spesso in condizioni che mettono a rischio la loro salute. Potremmo fare di più per coinvolgere esperti di sesso femminile nel processo di elaborazione delle norme”.

Con le norme possiamo costruire una società più giusta e portare a termine con successo l’Agenda 2030. Senza lasciare indietro nessuno.

Un articolo più approfondito sulla 41esima Assemblea Generale ISO verrà pubblicato sul n. 10 novembre/dicembre della rivista U&C-Unificazione&Certificazione.

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