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Il GL 01 “Prescrizioni di sicurezza delle installazioni di trasporto a fune” della Commissione Trasporto guidato su ferro è interessato a un progetto che delinea i principi procedurali ai quali fare riferimento per la progettazione di massima di un sistema di trasporto persone ad automazione integrale con trazione a fune, riconoscibile in letteratura come APM (Automated People Mover).

Il progetto UNI1602865 “Linee guida per la progettazione dei sistemi di trasporto persone ad automazione integrale con trazione a fune” tratta, in maniera sistematica e coordinata, i requisiti, i criteri generali e le modalità per progettare questi sistemi di trasporto. Fornisce le specificità di un servizio di trasporto automatico in ambito urbanizzato o fortemente antropizzato, non ad uso sportivo né ricreativo, escludendo quindi i tipici servizi di trasporto per aree montane e parchi a tema.

Per la progettazione in ambito urbano si riscontrano aspetti e temi legislativi e normativi non sempre propri degli impianti a fune tradizionali, inizialmente concepiti per ambienti differenti: viene quindi contemplata la possibilità di trasportare bagagli, carrozzine ecc. fornendo un facile accesso per tutti, comprese le persone con difficoltà motorie, visive o acustiche.
Quanto descritto non va a sovrapporsi né a contraddire le norme tecniche vigenti, tuttavia - come emerge in queste linee guida - le amplia al fine di garantire un’accessibilità al largo pubblico, prevedere le vie di fuga e le connesse tecnologie finalizzate alla qualità del servizio, all’efficienza energetica e alla sicurezza, a cura anche del personale, insediato in remoto presso le appropriate sale di controllo.

Si tratta di sistemi di trasporto ad impianto fisso, dotati di un posto centrale di controllo, che non prevedono necessariamente la presenza di personale sui veicoli né presso le stazioni; sono caratterizzati da veicoli che operano su vie di transito riservate, con pendenza e tortuosità variabili, la cui trazione principale è affidata ad uno o più anelli di fune e la cui velocità può essere annullata presso le stazioni.

L’esigenza di adottare sistemi di trasporto pubblico a guida vincolata capaci di soddisfare la mobilità urbana con elevata frequenza e affidabilità, quindi con caratteristiche, per quanto possibile, similari a quelle del veicolo privato, è conclamata da tempo.

Il progetto sarà in inchiesta pubblica finale (vd. Banca dati online) sino al 1 marzo 2018. Sino a tale data chiunque fosse interessato può esprimere il proprio parere, attraverso l’apposito form online.

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