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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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La stima dell’esposizione dei lavoratori ad agenti chimici rappresenta un aspetto cruciale nel processo di valutazione del rischio chimico. In ambito occupazionale la stima dell’esposizione a una sostanza o a una miscela è effettuata utilizzando preferenzialmente: dati sperimentali rappresentativi rilevati in modo adeguato; dati di monitoraggio relativi a sostanze con uso e modalità d’esposizione analoghe o proprietà simili; idonei modelli di calcolo in assenza di dati sperimentali.

Sebbene le misurazioni sperimentali siano da preferirsi rispetto all’utilizzo di modelli di calcolo, non sempre sono realizzabili o perché in taluni casi non sono disponibili metodiche ufficiali validate per la determinazione dell’esposizione alla sostanza o per i costi troppi alti delle misurazioni in termini di tempo e risorse. Pertanto, poiché la disponibilità di dati sperimentali è spesso limitata, in alternativa alla misurazione dell’agente chimico, è possibile - e largamente praticato - ricorrere all’impiego di modelli di calcolo, almeno nella fase preliminare di valutazione del rischio.

La Commissione Sicurezza è interessata alla pubblicazione di un TR che descriva la struttura e le applicazioni pratiche dei modelli di calcolo Al.Pi.Ris.Ch., Stoffenmanager®, Cheope CLP, Linea Guida Federchimica, utilizzabili per la valutazione del rischio derivante dalla presenza degli agenti chimici negli ambienti di lavoro, facendo riferimento a eventuali studi sull'applicazione dei suddetti modelli e mettendo in evidenza, per ciascuno di essi, caratteristiche e utilizzi.

Il progetto U5000C490 “Determinazione dell’esposizione dei lavoratori agli agenti chimici - Analisi di modelli di calcolo ai fini della valutazione del rischio occupazionale da agenti chimici” non intende essere esaustivo di tutti i modelli disponibili per la valutazione del rischio chimico secondo quanto previsto dalla legislazione vigente e nemmeno intende esprimere giudizi o graduatorie dei modelli di calcolo esaminati. Esso si pone l'obiettivo di aiutare il datore di lavoro nella scelta di un eventuale modello di calcolo per la stima dell’esposizione occupazionale ad agenti chimici che meglio risponda alle esigenze della propria realtà lavorativa.

Per ciascun modello di calcolo, sono descritti i principali parametri su cui è basato l’algoritmo, le caratteristiche e gli utilizzi, facendo anche un confronto tra gli algoritmi con lo scopo di evidenziare sia gli elementi di similitudine che le peculiarità dei singoli modelli, al fine di fornire uno strumento di valutazione comparata.

Il progetto si trova nella fase dell’inchiesta pubblica finale, fase che terminerà il prossimo 1 marzo. Chiunque fosse interessato può scaricarlo online e inviare i propri commenti, utilizzando l’apposito form disponibile nella pagina “UNI: inchiesta pubblica finale”.

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