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Hanno raggiunto la fase dell’inchiesta preliminare due progetti della CT 527 “Informatica medica” di UNINFO che intendono facilitare lo scambio di informazioni e l’interoperabilità dei sistemi informativi nel settore sanitario. L’eHealth diviene quindi uno strumento strategico e abilitante per gestire i sistemi socio-sanitari, per supportare l’accessibilità delle informazioni sulla salute, il decentramento della cura, la razionalizzazione delle risorse e il miglioramento dei percorsi assistenziali.

L’assistenza territoriale basata sull’integrazione dei servizi socio-sanitari implica il coordinamento di attività condotte da strutture differenti specialmente per tipologia (clinica e sociale) che utilizzano sistemi e prodotti ICT eterogenei già presenti sul mercato e consolidati da anni di applicazione. Nasce quindi il problema di rendere interoperabili questi sistemi senza dover ricorrere a una loro riprogettazione. Il progetto UNI1604186 “Informatica medica - Estensione della norma UNI EN ISO 13940 ai concetti dell’assistenza sociale” presenta un modello base per la definizione di una norma che regoli lo scambio delle informazioni e facilitare i percorsi di assistenza socio-sanitaria rendendo interoperabili semanticamente i sistemi informativi (presenti sia nelle strutture sanitarie sia in quelle sociali che intervengono nell’assistenza territoriale integrata), le organizzazioni e i fornitori coinvolti nel contesto.
L’obiettivo è quello di migliorare l'integrazione e il coordinamento dei servizi sociali e sanitari e rendere possibile la generazione di data warehouse con contenuti clinici, sociali e quindi legati agli stili di vita (grazie alla possibilità di creare un profilo del cittadino) con importanti ricadute nella ricerca clinica ed epidemiologica, nella generazione di casi esemplari per la formazione di medici per la medicina territoriale e nella individuazione e la valutazione di nuovi percorsi di assistenza territoriale.
Negli ultimi decenni c’è stato anche un cambiamento nell’erogazione dei servizi sanitari che hanno privilegiato l'assistenza domiciliare (più sostenibile ed economica, ma che permette di raggiungere risultati ottimali nella fornitura di servizi sanitari di alta qualità oltre a offrire un miglioramento nella qualità della vita del cittadino) rispetto al ricovero ospedaliero. L’adozione di questo approccio è facilitata dal rapido sviluppo di tecnologie mediche e non mediche che possono semplificare il coordinamento della cura e consentire un monitoraggio remoto del paziente. È quindi necessaria la definizione di un modello formale come base di partenza per l’adozione di norme volte a definire un modello concettuale condiviso.

UNI1604188 “Informatica medica - Modelli architetturali per lo sviluppo di applicazioni software integrate per la sanità” delinea una guida a supporto delle Pubbliche Amministrazioni e dei fornitori di applicazioni software per il settore sanitario, allo scopo di favorire lo sviluppo di sistemi software in un’ottica di ecosistema, costituito da una rete di piattaforme e servizi innovativi aderenti agli standard internazionali di settore.
L’obiettivo principale è quello di indirizzare gli stakeholders nell’adozione di un paradigma olistico ed integrato della sanità, in contrasto con quello attuale basato su sistemi monolitici, isolati e dedicati.
Il TR permetterà agli utenti di avere una maggiore consapevolezza dei modelli di interoperabilità sintattica e semantica, della formalizzazione della conoscenza, della gestione e del controllo dei processi sanitari, dell’analisi di grandi moli di dati e dei meccanismi di protezione dei dati personali.

I due progetti, destinati a essere pubblicati come rapporti tecnici, termineranno la fase di inchiesta pubblica preliminare il 12 febbraio prossimo. Sino a quella data è possibile inviare commenti (>> consulta la banca dati).

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