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algheIl nuovo comitato tecnico CEN/TC 454 “Alghe e prodotti a base di alghe” a guida olandese (NEN) è il frutto di una iniziativa promossa dalla Commissione europea negli scorsi anni attraverso il Mandato 547. Se le prime riflessioni erano focalizzate sulle alghe e il loro utilizzo a fini energetici, il dibattito ha poi fatto emergere nuove esigenze in diversi settori: dei biocombustibili, dei fertilizzanti, cosmetico, agroalimentare, dei materiali.

Una prima consultazione del 2015 si concluse con una richiesta di normazione da parte della Commissione: l’obiettivo era quello di elaborare delle norme volontarie destinate a venire in supporto alla direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.
Chiarito il campo di lavoro e la domanda di normazione, venne costituito il gruppo di lavoro CEN/BT/WG218 “Alghe” che creò 4 task groups con il compito di identificare i bisogni normativi, dedicati rispettivamente alla biomassa a base di alghe nel corso della produzione, alla produzione e al trattamento delle alghe, ai prodotti a base di alghe in vista di un loro utilizzo nel settore dell’energia e ai prodotti finiti da alghe per altri settori.

Definito un elenco dei lavori, sono stati individuati i primi 10 progetti di norma da sviluppare:

  • 4 progetti di rapporto tecnico per fornire un quadro d’insieme e alcune spiegazioni sull’utilizzo delle alghe e descrivere i criteri base di qualità in vista di una utilizzazione nei settori alimentare e degli alimenti per animali, cosmetico, farmaceutico, nei prodotti chimici e nei materiali;
  • un progetto legato alla terminologia;
  • un progetto sulle pratiche di produzione (calcolo delle superfici di produzione, definizione e dimensionamento delle attrezzature);
  • 4 progetti sui metodi di analisi per: identificare i ceppi di microalghe e macroalghe per biologia molecolare, determinare il tenore in lipidi totali, misurare la sostanza secca e quantificare la clorofilla.

Passiamo alla storia più recente: il 2017 ha visto la creazione del nuovo CEN/TC 454 “Algae and algae products”, suddiviso in 6 gruppi di lavoro. All’Italia è stata affidata la segreteria del WG 5 “Specification for non-food/feed sector applications”, che vede impegnato come convenor Silvio Mangini, già membro del WG218, esperto di microalghe e direttore tecnico di Archimede Ricerche srl, Società di sviluppo e produzione di microalghe appartenente al Gruppo Parodi (APG).

Nel corso dell’ultima riunione (23-24 ottobre) è emersa la necessità che il CEN/TC 454 crei delle liaison con altri comitati europei, per esempio i CEN/TC 383Sustainably produced biomass for energy applications", CEN/TC 411 “Biobased products" e CEN/TC 455 “Plant biostimulants".
Il WG 5 a segreteria italiana lavorerà a stretto contatto anche con il CEN/TC 392 e con l’ISO/TC 217 “Cosmetics”.

Il mercato nazionale ha dimostrato il suo interesse riguardo l’utilizzo delle alghe: abbiamo chiesto a Silvio Mangini da dove deriva questo interesse italiano e quali attività normative si intendono sviluppare in seno al WG 5 e, più in generale, nel CEN/TC 454: “L’algacoltura è un esempio d’avanguardia di agricoltura sostenibile e di blue economy: gli stakeholder italiani, non solo imprese ma anche prestigiosi centri di ricerca, intendono promuovere anche con l’attività normativa i valori di genuinità e alta qualità della produzione italiana ed europea in un mercato per ora dominato da operatori asiatici e americani”.

La prossima riunione del CEN/TC 454 è prevista per il mese di maggio 2018: all’ordine del giorno i nuovi argomenti di lavoro proposti dai WG.

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