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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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baratono BIMPietro Baratono, Provveditore per le Opere Pubbliche per la Lombardia e l’Emilia Romagna, in un’intervista rilasciata al portale di informazione per l'ingegnere Ingenio sul “decreto BIM” ha parlato anche del ruolo della famiglia di norme UNI 11337 sui criteri di codificazione di opere e prodotti da costruzione, attività e risorse, nonché – in termini più ampi – del valore della normazione tecnica volontaria.

Alla domanda sul riferimento alle norme UNI nel decreto (nel video dopo 2’46”), Baratono afferma che "il riferimento alle norme UNI è da sempre volontario. Il tema è all’esame del Ministero. Esiste un regolamento UE che prevede l’esistenza degli organismi di normazione che hanno il compito di standardizzare. Esiste inoltre, come tutti sanno, la norma UNI 11337 – in varie parti – che rappresenta un chiaro ed evidente riferimento per tutti, anche se il decreto non lo dovesse dire".

Sull’importanza e il ruolo della normazione in generale (nel video dopo 3’40”), Baratono ritiene che "le norme UNI rappresentano la necessità di questo settore così innovativo di avere un indirizzo – uno standard – non già di uniformare il settore, perché uniformare il settore vorrebbe dire ucciderlo. Le norme UNI sono evolutive in funzione della tecnica e dei progressi. Standardizzare attraverso la normativa UNI è un aiuto per le stazioni appaltanti... Al di là della sperimentazione che ognuno di noi sta facendo con alterne fortune, è importante che il settore venga non tanto regolato da norme, ma che venga indirizzato da norme consensuali, perché queste norme rappresentano il comune interesse del Paese, e sono evolutive: si modificheranno ogni volta che ci sarà una norma europea che sostituirà la precedente".

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