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ITLo Standards Tag Suite (STS) fornisce un formato XML comune e attributi che sviluppatori, editori e distributori di standard - compresi gli enti nazionali, regionali e internazionali di normazione e le organizzazioni coinvolte nello sviluppo delle norme - possono utilizzare per pubblicare e scambiarsi i testi integrali e i metadati delle norme. L’STS presenta delle strutture per codificare sia il contenuto normativo che non-normativo di norme, adozioni di norme e altri documenti normativi elaborati da organizzazioni di normazione.

>> Vai al testo integrale della norma (Z39.102-2017.pdf)

La norma pubblicata da NISO (National Information Standards Organization), definita “standard for standards”, sarà conosciuta come NISO STS; il documento propone un formato comune che preserva il contenuto intellettuale delle norme indipendentemente dalla forma in cui tale contenuto è stato consegnato in origine.
Lo standard include due implementazioni - l’Interchange Tag Set e l’Extended Tag Set - che forniscono modelli per la pubblicazione delle norme e l’interoperabilità. NISO STS si basa sull’attuale standard ampiamente utilizzato dagli editori di giornali, ANSI/NISO Z39.96-2015 JATS: Journal Article Tag Suite e una variante di JATS, ISOSTS, la versione ISO della STS creata nel 2011, solida base di partenza scaturita da una vasta esperienza.

Secondo Bruce Rosenblum, co-presidente del gruppo di lavoro NISO STS “l’investimento in tecnologie di pubblicazione rappresenta un costo significativo. Quando le aziende non parlano la stessa lingua i costi rimangono alti e l’innovazione viene soffocata. NISO STS consente a tutte le parti coinvolte di sfruttare un investimento comune e di spalmare i costi su un maggior numero di organizzazioni, riducendo di conseguenza i costi del software e dei servizi”.

Robert Wheeler, anch'esso co-presidente del GL NISO STS, accoglie con favore l’interoperabilità che NISO STS consente sul mercato. “Un tag XML approvato per gli standard migliorerà la comunicazione in questo ambito e una maggiore interoperabilità tra chi pubblica le norme e il sistema di distribuzione delle stesse; faciliterà la loro scoperta, uso e adozione, oltre a consentire una maggiore diffusione di idee e tecnologie”.

Per il direttore esecutivo di NISO, Todd Carpenter “pubblicando le norme in XML, NISO STS fornirà un aggiornamento sostenibile rispetto alla rigidità del PDF. Siamo orgogliosi di poter fornire una piattaforma per un migliore interscambio e per processi di pubblicazione all’avanguardia. Accogliamo con favore l’efficienza offerta da STS e i miglioramenti che potrà portare nel mondo della normazione”.

 Alla norma stanno collaborando ISO e altri enti di normazione, perché descrivere il tag set da utilizzarsi per scrivere uno standard sarà di grande interesse per tutti.

UNI ha seguito i lavori tramite la Task Force XML e il CEN/WG “IT Tools” del Comitato europeo di normazione (CEN).

Per ulteriori informazioni consultare www.niso.org/workrooms/sts/.

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