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Può sembrare una futile e forse noiosa storia di procedure e cavilli legali, ma in verità la vicenda che ha visto per lungo tempo coinvolto il DIN, l’ente di normazione tedesco, riveste un’importanza significativa. E non solo per gli addetti ai lavori.

La storia ha inizio non più di 5 anni fa, nel dicembre 2012, quando un’organizzazione privata non-profit pubblicò liberamente quasi diecimila documenti, tra cui norme e specifiche tecniche attinenti il tema della sicurezza dei prodotti.
A seguito di tale pubblicazione, il DIN presentò denuncia per violazione della legge sul copyright. Il nodo gordiano che la vicenda metteva in luce era proprio questo: le norme sono documenti protetti dalla legge sul diritto d’autore oppure no?

Della questione fu investita la Corte Regionale di Amburgo che già nel marzo del 2015 diede ragione al DIN. Le norme sono documenti protetti da copyright e ne è vietata quindi la riproduzione gratuita e senza autorizzazione.
Dopo il ricorso presentato dalla parte avversa, il procedimento è giunto sui tavoli della Corte d’Appello di Amburgo la quale recentemente, e in via definitiva, ha confermato il precedente giudizio a favore dell’Ente normatore tedesco. In pratica la Corte d’Appello ha sancito in maniera inequivocabile tre fondamentali principi: le norme tecniche sono protette dal diritto d’autore; non è consentita la loro libera riproduzione; il copyright delle norme tecniche è pienamente conforme alla legislazione europea e non viola alcun diritto né la legge antitrust.

Nel dettaglio la Corte d’Appello di Amburgo ha messo in luce che l’elaborazione delle norme tecniche è un’attività creativa, oltre che difficile e impegnativa. Le norme hanno quindi un carattere di originalità e sono pertanto prodotti protetti dal copyright. Questo vale anche per le norme citate in provvedimenti legislativi.

Anche riguardo al tema della gratuità delle norme tecniche, la Corte tedesca ha sancito che questo diritto non sussiste in quanto le norme possono essere acquisite ad un prezzo ragionevole ed eventualmente consultate gratuitamente in diversi punti (in Germania più di 100, chiamati Infopoints).
Infine la questione relativa alla compatibilità col diritto europeo vigente: riconoscere il diritto d’autore sulle norme tecniche non viola in alcun punto la legislazione UE e non si configura alcun abuso di posizione monopolistica, perché è proprio un provvedimento europeo – nella fattispecie il Regolamento 1025/2012 – che prevede specifici ruoli e competenze per gli enti di normazione nazionali.

La sentenza della Corte d’Appello di Amburgo segna dunque un punto importante a favore di tutti gli enti di normazione e della loro puntuale e assidua attività di elaborazione di documenti tecnici, a beneficio dell’intero sistema economico e sociale.

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