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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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Sono due i progetti che la Commissione Agroalimentare invia all’inchiesta preliminare. Sino alla data di fine inchiesta, il 28 marzo 2017, chiunque fosse interessato può inviare i propri commenti (>> vai alla banca dati online).

“Condizionamento alimentare - Requisiti degli imballaggi primari di PET destinati a contenere le bevande” è il titolo del progetto UNI1602866 elaborato dal Gruppo di lavoro SC 52/GL 07 “Qualità del PET”. La futura norma specifica i requisiti minimi degli imballaggi primari monouso di PET intesi come bottiglie ottenute con polimero vergine, con polimero riciclato (R-PET) o con miscela dei due. Si applica alle acque minerali naturali, di sorgente e destinate al consumo umano, alle bevande addizionate e non di anidride carbonica, ai succhi e ai nettari di frutta, al latte e alle bevande a base di latte; non si applica invece agli imballaggi primari destinati a contenere bevande alcoliche e bevande imbottigliate a caldo.
La necessità sentita è quella di un aggiornamento degli aspetti tecnici, scientifici e commerciali per rendere la norma applicabile dalla filiera coinvolta, adeguandola alle nuove tecnologie e tenendo conto dell’introduzione di nuove specifiche riguardanti il PET riciclato.
L’aggiornamento periodico dello stato dell’arte tecnico scientifico è dovuto all'inserimento delle scaglie in R-PET come materia prima per la produzione di bottiglie in PET.

Il progetto UNI1602956 “Analisi dei rapporti tra isotopi stabili di H, C, N e S nel formaggio” descrive invece un metodo per l’analisi nel formaggio dei rapporti tra isotopi stabili di H, C, N, S mediante tecniche di Spettrometria di Massa Isotopica (IRMS). Il metodo è stato validato utilizzando campioni di formaggi a pasta dura, ma può essere applicato anche ad altri tipi di formaggio, previa verifica del rispetto dei parametri di precisione.
I rapporti isotopici di H, C, N, e S nel formaggio risultano influenzati dal tipo di dieta animale (soprattutto dal contenuto di mais) e dalla zona geografica di origine degli alimenti. L’analisi dei 4 rapporti isotopici combinata a quella della composizione minerale ha permesso la creazione di modelli statistici molto robusti, che permettono di discriminare molto bene i formaggi DOP Grana Padano e Parmigiano Reggiano dai principali similari non DOP. Questi modelli sono utilizzati dal 2011 per determinare l’autenticità dei due formaggi DOP al commercio, in particolare in forma di grattugiati.
Trarranno beneficio dal progetto i consorzi di tutela del formaggio DOP, i produttori di formaggio DOP grattugiato e i consumatori per la maggior garanzia di autenticità dei prodotti al commercio. La competenza è della SC 09 “Latte e derivati”.

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