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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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data interchangeRisale al 2004 l’ultima edizione della norma ISO 8601 “Elementi di dati e formati di scambio - Scambio d’informazioni - Rappresentazione della data e dell’ora” (adottata nel 2010 come UNI ISO 8601), norma che si applica ogni qualvolta la rappresentazione di date nel calendario Gregoriano, l’ora dei sistemi basati sulle 24-ore, gli intervalli di tempo o i formati di tali rappresentazioni sono inseriti nello scambio di informazioni.

Il comitato tecnico ISO/TC 154 “Processes, data elements and documents in commerce, industry and administration” è al lavoro per aggiornare la ISO 8601: il Draft è stato pubblicato nel dicembre 2016.
Ma vista la recente edizione del 2004, che cosa poteva essere cambiato nel frattempo parlando di data e ora? Un giorno corrisponde sempre 24 ore e un anno a 365 giorni. Perché allora aggiornare la norma internazionale? Che cosa è cambiato nella nuova ISO 8601?
A queste domande ha riposto il presidente del TC 154 Klaus-Dieter Naujok. Egli partecipa da sempre all’attività normativa sullo scambio dei dati: tra una moltitudine di progetti, ha lavorato sullo standard EDIFACT ed è stato coordinatore del TC 154/WG 5 “Representation of dates and times”.

“Il cambiamento più visibile? La norma ISO 8601 ha ora una Parte 2 che affronta in modo specifico le estensioni delle regole di base definite nella prima parte. Si parla di “linguaggio comune” perché data e ora interessano tutti ma esistono termini comuni che non hanno definizioni condivise: semestre, trimestre, primavera, estate solo per citarne alcuni.
Il progetto DIS 8601-2 “Extensions” - prosegue Klaus - riguarda il raggruppamento di date, come devono essere rappresentati gli intervalli tra eventi ricorrenti, come gestire correttamente il secondo intercalare. Tuttavia le modifiche non si limitano a questo: riguardano anche i settori che utilizzano queste tecnologie. Abbiamo ricevuto richieste inaspettate da genealogisti, da chi si occupa di statistica, agenzie governative, dalla Biblioteca del Congresso americana! Come tutte le norme, la ISO 8601 dovrà essere utile nel mondo reale. I cambiamenti derivano da richieste degli utenti per adattare lo standard alle proprie esigenze”.

“Quando si tratta di eventi storici o di persone nate o decedute molto tempo fa, le informazioni sono spesso carenti: abbiamo dovuto quindi sviluppare un metodo coerente e preciso per gestire le informazioni incomplete. Ci sono ora modi per rappresentare una data in modo standardizzato anche se non conosciamo la data precisa; molti i benefici per archivisti, storici, specialisti di biblioteconomia”.

 Quindi che cosa succede per le date aC, per l’antica Grecia e così via? Come funziona un formato a quattro cifre in questi casi? Oggi il Draft ISO 8601 permette in realtà di rappresentare degli anni anche a più di quattro cifre!
“Ci sono scienziati - conclude Klaus - che si occupano di eventi futuri, climatologi o persone che lavorano su scale temporali astronomiche che possono aver bisogno di fare riferimento ad eventi che potrebbero verificarsi dopo l’anno 10.000! Si prepara il futuro!”.

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