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timber constructionNel 2015 abbiamo consumato 310 milioni di metri cubi di legno dolce - proveniente in genere da conifere - e 130 milioni di metri cubi di legno duro proveniente dai latifoglie sempreverdi, per un totale di 129 miliardi di dollari.
Il legno ci è dunque indispensabile?

La domanda di legno è in aumento, ancora oggi usiamo questo materiale per la costruzione di edifici. E data la molteplicità delle specie di alberi - alcuni dei quali provenienti solo da aree specifiche - l’industria del settore rappresenta un enorme mercato globale. Ma non tutto il legno, e le politiche di importazione, sono uguali: il commercio transfrontaliero è relativamente complicato. Una serie di norme ISO intende rendere le cose più facili.

Il legname e i segati di legno sono spesso usati nell’industria delle costruzioni per le loro diverse proprietà e perché il loro uso rappresenta una scelta sostenibile, ecologica. Il commercio internazionale del legno però soffre della mancanza di sistemi di classificazione universali. Per rimediare a questa situazione, il comitato internazionale ISO/TC 165 “Timber structures” - che si avvale del contributo di esperti provenienti da più di 60 Paesi, per la maggior parte delle regioni di produzione e di consumo del legno - ha elabrato una serie di norme che contribuiscono a ridurre le barriere commerciali producendo quadri standardizzati e modalità di lavoro che possono essere utilizzate da tutti.

Perché avere un sistema internazionale di classificazione del legname?
Come spiega Erol Karacabeyli, presidente dell’ISO/TC 165 “Una delle difficoltà in questo ambito è l’esistenza di centinaia di nomi, se non migliaia, per la classificazione dei differenti tipi di legno, ciascuno con caratteristiche uniche. Scegliere il più adatto per un progetto di costruzione non è facile. Per risolvere questo problema, l’Europa ha introdotto un sistema di classificazione del legname basato su una combinazione specie-grado, costituito da una decina di classi. Il sistema europeo, tuttavia, non è risultato accettabile per l’industria nordamericana. Dopo anni di lavoro e trattative, il comitato è finalmente riuscito a sviluppare il quadro per un sistema di classificazione universale del legname”.

Il quadro normativo
L’obiettivo delle norme internazionali è la classificazione visiva e il collaudo delle proprietà meccaniche, oltre all’istituzione di un quadro di riferimento internazionale delle prestazioni delle tipologie di legno.
Le norme:

  • ISO 9709:2005 “Structural timber - Visual strength grading - Basic principles”
  • ISO 12122-1:2014 “Timber structures - Determination of characteristic values - Part 1: Basic requirements”
  • ISO 12122-2:2014 “Timber structures - Determination of characteristic values - Part 2: Sawn timber”
  • ISO 13910:2014 “Timber structures - Strength graded timber - Test methods for structural properties”
  • ISO 13912:2005 “Structural timber - Machine strength grading - Basic principles”
  • ISO 16598:2015 “Timber structures - Structural classification for sawn timber”
  • ISO 18100 “Timber structures - Finger-jointed timber - Manufacturing and production requirements” (in elaborazione).

Verso l'adozione internazionale
Le norme mostreranno il loro vero valore quando tutti i paesi le adotteranno a livello nazionale. Si prevede che la ISO 16598 sulla classificazione strutturale dei segati verrà adottata a livello globale, facilitando così il commercio di migliaia di tipi di legno tenero e di latifoglie.

Guardando al futuro
L’ISO/TC 165 ha anche una serie di progetti in cantiere. La lista comprende norme internazionali e documenti correlati su dversi argomenti: pannelli in CLT (cross-laminated timber), metodo per il controllo delle vibrazioni dei pavimenti di legno, connettori per strutture in legno-calcestruzzo, un quadro per viti autoforanti, performance strutturali a lungo termine per i prodotti in legno, limite di elasticità dei connettori nelle strutture in legno, bambù.

L’argomento è seguito a livello nazionale dalla Commissione tecnica Legno.

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