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riccardo romanoDal 1 gennaio 2017 Riccardo Romanò è entrato ufficialmente in carica come nuovo presidente dell’ISO/TC 142 “Cleaning equipment for air and other gases”, il comitato tecnico internazionale che si occupa di elaborare norme sulle attrezzature di depurazione dell'aria e del gas e la cui segreteria è gestita dall’Italia.
L'attività dell'ISO/TC 142 interessa le principali applicazioni presenti sul mercato: dai filtri per gli impianti di climatizzazione, a quelli assoluti (HEPA/ULPA) per le camere bianche, dai dispositivi per la depurazione dei fumi di scarico, agli elementi filtranti per i gruppi turbogas, dai dispositivi per la rimozione degli inquinanti gassosi ad applicazioni specifiche in diversi settori industriali.
Dalla sua riattivazione, avvenuta nel 2005 dopo quasi trent'anni di inattività, il TC 142 anni è costantemente cresciuto e ha saputo attirare l'interesse di numerosissimi esperti e la partecipazione di vari Paesi emergenti nel mercato della filtrazione dell'aria. Ad oggi il comitato tecnico è strutturato in 12 gruppi di lavoro e ha pubblicato 19 norme.

Laureatosi in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, Riccardo Romanò ricopre attualmente l’incarico di Amministratore delegato di Lombarda Filtri, azienda specializzata nella filtrazione dell’aria.
Grazie alla pluriennale esperienza maturata nel settore, già dal 2005 partecipa ai lavori normativi svolti sia in sede europea – nell’ambito del comitato tecnico CEN/TC 195 “Air filters for general air cleaning” – sia in sede internazionale dove è membro dell’Advisory Group dell’ISO TC 142.

air qualityA Riccardo Romanò - che rimarrà in carica sino alla fine del 2022 - abbiamo posto alcune domande per capire quali siano i suoi obiettivi e le aspettative in questo nuovo ruolo.

Dal 1 gennaio scorso lei è il nuovo chairman dell’ISO/TC 142 sulle attrezzature di depurazione dell’aria e del gas, e subentra a Paolo Tronville che è stato presidente per ben 11 anni... Cosa si aspetta da questo nuovo incarico?
Per me si tratta di un’esperienza nuova. Pur avendo partecipato per parecchi anni alle riunioni dell’ISO/TC 142 come rappresentante italiano non ho ancora ben chiaro come potrò gestire la mole di lavoro, anche burocratico, connessa alla posizione di chairman. So comunque di poter contare sul prezioso aiuto del segretario, Anna Martino, e del precedente chairman Paolo Tronville.
Intendo affrontare il mio compito proseguendo le attività in corso e cercando soluzioni di convergenza tra le diverse posizioni rappresentate nel TC. Non mancherò di seguire l’evoluzione tecnologica e accompagnare le nuove esigenze che matureranno negli anni a venire. Il mio mandato durerà sei anni e quindi, in questo mondo in evoluzione frenetica, è impossibile prevedere ciò che accadrà in un futuro così lontano. Si tratta comunque di un’avventura affascinante nella quale conto di essere accompagnato e appoggiato dai partecipanti al mirror group nazionale.

Quali sono i principali lavori di normazione attualmente in corso e i futuri temi per le nuove attività di normazione?
È stata recentemente pubblicata l’ultima norma elaborata dall’ISO/TC 142, la norma ISO 16890, che sarà adottata come norma EN e che finalmente permette di valutare l’efficienza di filtri per ventilazione generale a fronte di una distribuzione di dimensione particellare normalizzata. Si potrà quindi valutare l’efficienza di rimozione di PM1, PM2,5 e PM10. I dati relativi alla contaminazione sono disponibili per molti luoghi, almeno in parte, e quindi i progettisti e gli utenti finali avranno a disposizione una metodologia per scegliere i filtri basata su criteri tecnici trasparenti e modificabili in base all’applicazione scelta.
Questo aspetto riflette il percorso intrapreso, teso a produrre standard che abbiano sempre più attinenza con la realtà.
Similmente, la nuova serie di norme ISO 12249 sulla sostenibilità e classificazione energetica dei filtri, poggerà sulla definizione di nuovi contaminanti per la simulazione dell’invecchiamento, che siano il più possibile simili, come dimensione e distribuzione, a quelli presenti nelle situazioni reali.
Il lavoro normativo nell’ambito dell’ISO/TC 142, che finora ha sempre privilegiato la “filtrazione con mezzi fibrosi”, inizia ora a occuparsi anche di altre soluzioni quali l’uso di lampade UV per la sterilizzazione dell’aria o di “biofiltrazione” per la rimozione di contaminanti gassosi in aggiunta o in sostituzione dei classici metodi basati sull’adsorbimento.

Che significato ha per il nostro Paese avere la leadership di questo comitato internazionale?
Penso sia motivo di orgoglio. Evidenzia la grande attenzione alle problematiche della standardizzazione nel settore della filtrazione dell’aria, che, in Italia, è comune all’industria e all’università.
In parecchi altri Paesi rappresentati nell’ISO/TC 142 è normalmente prevalente la componente industriale, talvolta anche con posizioni un po’ più attente agli aspetti commerciali.
Nei Paesi industrializzati avanzati la normativa riveste un ruolo di primaria importanza; mi auguro che sotto il mio mandato sia possibile coinvolgere molte più aziende italiane, anche quelle medio-piccole che sono interessate alla filtrazione dell’aria ma che sentono il lavoro normativo distante dai loro interessi immediati.

In che modo, secondo lei, le norme tecniche sulle attrezzature di depurazione dell’aria e del gas potranno essere di supporto alle imprese?
In un mondo sempre più globalizzato, norme condivise e riconosciute da tutti possono da semplificare e razionalizzare parecchio la produzione e commercializzazione di filtri e attrezzature.
D’altro canto norme chiare e universali sono aiuto e garanzia anche per gli utenti che possono scegliere in modo trasparente tra le opzioni presenti sul mercato. D’altra parte queste sono le ragioni che hanno portato gli enti normatori nazionali, tra cui l’UNI, a costituire l’ISO e a incoraggiare la stesura e l’adozione di norme internazionali.

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