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Il Project manager è il cosiddetto “responsabile di progetto”, ove si intenda con progetto un processo gestionale che da un concetto o idea inziale porta alla realizzazione di un nuovo sistema, prodotto tecnologico, opera pubblica o nuovo servizio, software e simili. Si tratta quindi di un ampio spettro di attività, che coinvolge tutti i settori produttivi.
La norma UNI 11648 “Attività professionali non regolamentate - Project manager - Definizione dei requisiti di conoscenza, abilità e competenza” fa proprio questo: definisce la figura professionale del Project manager, segnando un passo avanti significativo per il riconoscimento di questa professione nel nostro Paese.

intervista guida2La norma UNI 11648 – ci spiega Pier Luigi Guida, coordinatore del gruppo di lavoro UNI sul ‘Project management’ - stabilisce un insieme di criteri o requisiti di base per la qualifica professionale di questa figura, in termini di standard di conoscenze, abilità e competenze; a questi potrà riferirsi il mercato o tutti gli operatori economici. Lo stesso riferimento, seppure riferito ad una qualifica professionale ‘non ordinistica’, cioè non inquadrata nei tradizionali ordini professionali, può in realtà servire a tutte le attività professionali interessate al project management, sia a tempo pieno che parziale, per professionisti operanti anche in altri ruoli organizzativi”.

Recentemente anche in sede internazionale la figura del Project manager è stata definita dalla norma ISO 21500, successivamente recepita e pubblicata in Italia come UNI ISO 21500 “Guida alla gestione dei progetti (project management)”.
La norma UNI 11648 acquisisce e incorpora la stessa UNI ISO 21500 quale base delle conoscenze del project manager. Si tratta di uno schema di conoscenze e best practice allineate agli altri standard di fatto del mercato, orientati ai processi, quindi utilizzabili anche negli schemi di qualità, anch’essi ‘process-oriented’, della ben più nota UNI EN ISO 9001 sui sistemi di gestione della qualità”.

project managementParlando delle qualità e delle caratteristiche che vengono richieste a questi professionisti, Pier Luigi Guida specifica che si tratta di “caratteristiche ad ampio spettro e polivalenti”. “Queste naturalmente - prosegue Guida - riguardano le più tradizionali competenze ‘dure’ (cosiddette ‘hard skills’) relative alle tecniche di programmazione e controllo dei progetti, in particolare in termini essenziali di tempi, costi e qualità, alle quali si devono affiancare altre competenze e abilità in termini di multidisciplinarietà, attitudine alle relazioni umane e di crescita dei collaboratori, assertività ed equilibrio, specie nelle situazioni più ‘stressanti’ del lavoro, e una certa capacità di gestione dei rischi che ciascun progetto comporta (le cosiddette ‘soft skills’)”.

Il lavoro di studio sulla nuova norma UNI 11648 è stato condotto dal gruppo di lavoro UNI “Project management”, un gruppo misto tra la commissione "Servizi" e la commissione “Gestione per la qualità e metodi statistici”, a testimonianza della trasversalità del tema trattato. Un’attività congiunta, quindi, che ha richiesto molto tempo e per la quale il gruppo di lavoro nutre grandi aspettative.
L’obiettivo generale - dichiara Guida - è senz’altro quello di un riconoscimento sempre più ampio della figura del Project manager e, soprattutto, delle conoscenze e competenze che lo stesso deve avere quando opera in qualità di responsabile o coordinatore di progetto. Un altro aspetto resta la conoscenza dei concetti di base e della terminologia della disciplina, che può senz’altro servire a migliorare la professionalità e le abilità di comunicazione di chi opera sui mercati internazionali, in progetti europei e simili. In termini più pratici, si auspica che le norme UNI 11648 e UNI ISO 21500 siano sempre più riconosciute e diffuse quali standard da adottare da parte di organizzazioni e imprese nel nostro Paese”.
In particolare – conclude Guida - la norma UNI 11648 si allinea al framework europeo delle qualifiche posizionandosi al livello 6 (sugli 8 previsti). Ciò in pratica significa che si è voluto privilegiare l’accesso e il riconoscimento del ruolo di project manager a figure professionali relativamente giovani, come livello di ingresso alla professione. Naturalmente sarà cura di ciascuna organizzazione curarne lo sviluppo professionale a livelli di competenza e di esperienza più elevati o richiesti dal mercato in specifici contesti”.

La videointervista a Pier Luigi Guida è disponibile sul canale UNI di Youtube (Playlist “Professioni non regolamentate”).

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