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iso14001 2015La nuova UNI EN ISO 14001:2015, la norma sui sistemi di gestione ambientale celebre in tutto il mondo, è stata pubblicata un anno fa. Si è dunque ancora in una fase di transizione tra vecchia e nuova edizione, che si concluderà definitivamente ad ottobre 2018, ma ovviamente l’interesse – e a volte i dubbi - delle imprese per la sua corretta applicazione sono molto vivi.

Daniele Pernigotti, coordinatore del gruppo di lavoro UNI “Sistemi di gestione ambientale” e delegato italiano ai lavori dell’ISO/TC 207 "Environmental management", spiega bene i motivi di tale interesse: “le aziende stanno affrontando forse ancora con un po' di titubanza e preoccupazione questa fase di passaggio. Ciò può essere legato ai dubbi legittimi su come interpretare le novità introdotte dalla nuova struttura delle norme sui sistemi di gestione. Una volta avviato il processo di adeguamento ci si renderà immediatamente conto dei grandi vantaggi per tutte le organizzazioni che operano con un sistema di gestione integrato tra ISO 14001 e ISO 9001”.
Insomma, sicuramente le novità introdotte dalla nuova edizione della ISO 14001 – tra cui ovviamente la citata struttura che facilita l’integrazione con tutti gli altri sistemi di gestione aziendale, spingendo l’ambiente tra gli elementi strategici e di business di ogni organizzazione intenzionata a dare concretezza al concetto di sostenibilità – determinano una maggiore e giustificata attenzione alla sua adozione.

Ed è anche in questo quadro che si inserisce una nuova significativa attività che si sta sviluppando ora a livello normativo.
Si sta muovendo a livello ISO il tema delle interpretazioni”, spiega Daniele Pernigotti. “Si tratta di un argomento delicato. A livello dei diversi Paesi che aderiscono all'ISO esistono infatti diverse linee guida sulla ISO 14001, anche emesse da fonti autorevoli quali gli stessi enti di normazione. Bisogna però precisare che sono degli utili documenti di indirizzo e di facilitazione dell'applicazione della norma, ma non di documenti interpretativi in senso stretto. L'interpretazione della norma resta infatti sotto l'autorità ultima dell'ISO”.

Che cosa si sta muovendo dunque a livello internazionale?
E' stato lanciato un nuovo gruppo di lavoro proprio per dettagliare le regole su come gestire l'interpretazione”, prosegue Pernigotti, “e pertanto fare in modo che, una volta stabilita, questa interpretazione sia univoca in tutti i Paesi del mondo. Questo per evitare che ci siano disomogeneità che potrebbero avere ripercussioni in fase di una omogenea applicazone delle certificazioni di conformità”.

Il tema è di grande rilevanza e verrà seguito con attenzione.

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