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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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villaggioNel mondo un terzo della popolazione non ha accesso a servizi igienici. I problemi che ne derivano sono numerosi: cattive condizioni di salute, assenze dal lavoro e scolastiche, mancanza di intimità e di sicurezza, ridotta concentrazione e stanchezza. Secondo le stime, la perdita di produttività causata da un’igiene inadeguata e da insufficienti servizi igienico-sanitari rappresenta un costo che raggiunge il 5% del PIL mondiale.

Le norme ISO possono contribuire a cambiare questa situazione, migliorando la qualità della vita a 2.4 miliardi di persone rendendo loro la giusta dignità. Il World Toilet Day (19 novembre) ha come obiettivo quello di richiamare l’attenzione sull’importanza dei servizi igienico-sanitari: garantire entro il 2030 l’accesso universale, in qualsiasi parte del mondo, a questi servizi, è una priorità globale per lo sviluppo, sancito negli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

In molte regioni del mondo, in particolare nelle zone rurali, le abitazioni dispongono di servizi igienici sommari quali latrine e bagni esterni. Questi sistemi autonomi, in cui le acque reflue vengono trattate in loco senza passare da un sistema fognario collettivo, possono rappresentare soluzioni a basso costo se adottate correttamente e se i rifiuti vengono smaltiti in modo sicuro. Tuttavia, molte comunità locali - soprattutto nei paesi in via di sviluppo - non possiedono le conoscenze e le risorse necessarie e, conseguentemente, i servizi igienici sono mal progettati se non inesistenti.

La nuova norma ISO 24521 - che dovrebbe essere disponibile dal 2018 - intende fornire una guida pratica sulla gestione e sulla manutenzione dei sistemi igienico-sanitari di base delle acque reflue a livello domestico; offre anche consigli per la formazione degli utenti e degli operatori, la valutazione dei rischi, la progettazione e la costruzione di tali sistemi, includendo tecnologie alternative in grado di sfruttare le risorse locali. La norma può essere utilizzata per la gestione delle acque reflue di servizi pubblici o privati, per una o più abitazioni indipendentemente dal tipo di installazione.

Come spiega Gerryshom Munala, Convenor del Gruppo di lavoro che ha elaborato la ISO 24521 “la richiesta di questa guida è venuta da agenzie governative impegnate nel portare i servizi igienico-sanitari in zone rurali e in comunità urbane svantaggiate”.

Ma occorre fare di più. Le attuali tecnologie non riescono a soddisfare la mancanza di servizi igienici, di infrastrutture e di risorse. Per affrontare il problema, l’ISO ha creato il comitato di progetto ISO/PC 305 “Sustainable non-sewered sanitation systems”, che guiderà i progettisti nella ricerca di soluzioni senza spreco di tempo e di risorse preziose.

La soluzione proposta dall’ISO per affrontare questa sfida comprende due fasi: la pubblicazione della ISO 24521 (Management systems and maintenance standard to optimize existing wastewater services) e, in futuro, la pubblicazione di una norma che fornirà indicazioni su nuove tecnologie e nuove soluzioni.
Insieme, i due documenti permetteranno di ridurre l’impatto ambientale del trattamento delle acque reflue e proporranno soluzioni agli utilizzatori e alle comunità al fine di migliorare la salute di 2.4 miliardi di persone.

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