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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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franaLe frane sono spesso causa di danni materiali importanti per i loro costi elevati e di gravi conseguenze sulla salute delle persone. A livello internazionale sono recentemente partiti i lavori per la messa a punto di una norma ISO sui sistemi di allerta rapida, che ha l’obiettivo di mettere in guardia le popolazioni delle zone a rischio frane e le azioni necessarie nel caso si verifichi un evento franoso.

La proposta si è recentemente concretizzata nel progetto di norma ISO 22327 “Security and resilience – Emergency management - Community-based landslide early warning system”, documento che intende dotare le persone e le comunità più vulnerabili agli eventi franosi ad agire tempestivamente e in modo appropriato per limitare il numero delle vittime e l’entità dei danni alle cose e all’ambiente. L’obiettivo del documento è di incoraggiare le collettività a svolgere un ruolo più attivo per la loro protezione.

Il progetto delinea delle linee guida per le comunità più esposte - a livello territoriale - agli eventi franosi, per le autorità governative, per le ONG a livello di amministrazione centrale, regionale, provinciale e comunale. Le raccomandazioni riguardano differenti aspetti:

  • la valutazione del rischio
  • la comunicazione
  • l’istituzione di un team di intervento in caso di catastrofe
  • la messa a punto di una mappa e di un percorso di evacuazione
  • l’elaborazione di procedure operative
  • la sorveglianza, l’allarme e le prove di evacuazione
  • l’impegno del governo locale e della collettività a garantire il funzionamento e la manutenzione del sistema nel suo insieme.

La messa a punto di sistemi di allerta rapida nel mondo rimanda al Sendai Framework for Disaster Risk Reduction, approvato dall’Assemblea generale ONU nel 2015 nel corso della World Conference on Disaster Risk Reduction-WCDRR.
Una delle quattro priorità riguarda proprio il rafforzamento dello stato di preparazione alle catastrofi, per rispondere efficacemente mediante l‘attuazione di un sistema di allerta rapida semplice e a basso costo e di una migliore diffusione delle informazioni.

La norma sarà elaborata dall'ISO/TC 292 “Security and resilience” a segreteria svedese SIS. L'interfaccia nazionale del comitato ISO è la Commissione Sicurezza della società e del cittadino.

Per maggiori informazioni:
>> Vai all’ISO/TC 292 home page

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