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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Se il bene più prezioso di un’organizzazione è il capitale umano, mettere le persone al centro delle sue attività è una “ricetta” vincente. In un mondo imprenditoriale molto dinamico come quello di oggi, è facile dimenticare che i valori, le decisioni e i comportamenti delle persone sono determinanti per le prestazioni aziendali.
people bluAlcuni studi (vd. WFPMA - World Federation of People Management Associations) dimostrano che la creazione all’interno di una organizzazione di un’area dedicata alle risorse umane (HR-Human Resources), con una efficace gestione del personale e delle assunzioni, è legata a una maggiore performance economica e gioca un ruolo chiave nell’instillare valori aziendali alla forza lavoro.

Una serie di norme internazionali elaborate dall’ISO/TC 260 “Human resource management” (segreteria americana ANSI) si propone di aiutare le aree HR delle aziende a migliorare le loro prestazioni e l’organizzazione in cui lavorano.

ISO 30408 “Human resource management - Guidelines on human governance” fornisce le linee guida che strutturano un sistema di gestione del personale capace di rispondere alle necessità organizzative e operative, incoraggiando la collaborazione tra le parti interessate. Intende anticipare e gestire i rischi associati alle risorse umane e sviluppare una cultura d’impresa che rifletta i valori dell’organizzazione.

ISO 30405 “Human resource management - Guidelines on recruitment” fornisce utili indicazioni sulle procedure e sui processi di assunzione; può essere utilizzata da chiunque sia coinvolto nel reclutamento del personale, siano essi professionisti HR o no.

ISO 30409 “Human resource management - Workforce planning” rappresenta uno strumento per pianificare in modo efficace le esigenze attuali e future di forza lavoro, mentre la ISO 30400 “Human resource management - Vocabulary” offre una interpretazione comune dei termini fondamentali utilizzati nel campo delle risorse umane.

James Lewis, presidente dell’ISO/TC 260, ritiene che “l’interesse di queste norme sulle prestazioni HR non riguarda solo il personale, ma intende anche allineare i valori di un’organizzazione e coinvolgere tutte le parti interessate. Le imprese che mettono la forza lavoro al centro delle proprie decisioni tendono a raggiungere migliori risultati: una chiara cultura d’impresa porta a una maggiore soddisfazione delle persone”.
"La funzione HR ha il potere di sostenere fermamente gli obiettivi strategici di una società in termini di valorizzazione dei talenti, di allineamento dei valori dell’organizzazione e di cultura e spirito d’impresa. Queste norme possono aiutare a stabilire, mantenere e migliorare i processi di assunzione e di governance", conclude Lewis.

o cilona sett2016La pubblicazione di queste norme, e più in generale i lavori dell’ISO in questo ambito, hanno stimolato un serio dibattito anche a livello nazionale, come spiega Ornella Cilona, presidente della Commissione “Responsabilità sociale delle organizzazioni” che interfaccia il TC 260.
Nel corso dell’ultima recente riunione svolta in UNI abbiamo discusso sull'adozione a livello nazionale di queste norme ISO. Nel corso del dibattito sono emerse delle problematicità. In particolare le associazioni imprenditoriali hanno fatto rilevare come questo processo di adozione di tante norme diverse (quattro sinora quelle pubblicate, ma altre sono in fase di elaborazione, n.d.r.) sotto l'unico cappello della gestione delle risorse umane può arrivare a toccare alcuni aspetti inerenti le relazioni industriali.

Il tema è dunque riconosciuto nella sua importanza ma anche nella sua indubbia delicatezza.
Il dibattito è stato molto interessante e molto denso”, prosegue Ornella Cilona. “Ma queste problematicità, che la discussione ha contribuito a mettere in evidenza, lungi dal chiudere la porta all'adozione delle norme, aprono al contrario la strada a una loro più consapevole applicazione a livello nazionale.

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