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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Entra in vigore oggi la legge 170/2016 di delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea (c.d. Legge di delegazione europea 2015).
In particolare l’articolo 8 attribuisce al Governo delega per l'adeguamento della legislazione nazionale alle disposizioni del Regolamento UE 1025/2012 sulla normazione europea e della Direttiva UE 2015/1535 sulla procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione.

europa mappaEntro 12 mesi il Governo deve adottare uno o più decreti legislativi in materia, aggiornando le disposizioni della legge 317/1986 e coordinando le disposizioni sull'individuazione e comunicazione all'Unione europea degli organismi nazionali di normazione, ma in particolare (comma c) procedendo alla “semplificazione e coordinamento di tutte le disposizioni vigenti in materia di finanziamento degli organismi nazionali di normazione, compresi l'articolo 8 della legge 5 marzo 1990, n. 46, e l'articolo 8 della legge 21 giugno 1986, n. 317, con unificazione della relativa disciplina e superamento della procedura di ripartizione e di riassegnazione ivi previste, a garanzia dell'adempimento degli obblighi che il regolamento (UE) n. 1025/2012 pone a carico di tali organismi”, il tutto senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Entro 24 mesi dall’ entrata in vigore dei decreti legislativi di cui sopra, il Governo può emanare disposizioni correttive e integrative dei medesimi.

Ricordiamo che la legge 46/1990 all’articolo 8 prevede che “1. Il 3% del contributo dovuto annualmente dall’INAIL per l'attività di ricerca di cui all'art. 3, terzo comma, del DL 30 giugno 1982, n. 390, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 agosto 1982, n. 597, è destinato all'attività di normazione tecnica, di cui all'art. 7 della presente legge, svolta dall'UNI e dal CEI. 2. La somma di cui al comma 1, calcolata sull'ammontare del contributo versato dall'INAIL nel corso dell'anno precedente, è iscritta a carico del capitolo 3030, dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato per il 1990 e a carico delle proiezioni del corrispondente capitolo per gli anni seguenti”, mentre l’articolo 8 della legge 317/1986 così recita: “1. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato può concedere agli organismi di normalizzazione un contributo annuo determinato forfettariamente in relazione alle spese documentate dagli organismi stessi.

Un primo passo verso la razionalizzazione e stabilizzazione del supporto pubblico alla normazione? Per ora si tratta di un atto dovuto, comunque positivo, ma saranno la legge di stabilità e - soprattutto - i futuri decreti legislativi di applicazione a stabilire la rotta.

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