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Si è tenuta recentemente in UNI una riunione del Comitato di indirizzo strategico per le Costruzioni dedicata interamente a uno dei temi più rilevanti del settore: il BIM (Building Information Modeling).
L’occasione è data dai lavori, giunti ormai in dirittura d’arrivo, di revisione della normativa tecnica sulla modellazione e gestione informativa del processo edilizio.

intervista pavan 2016L’intento - secondo le parole di Alberto Pavan, Coordinatore del gruppo di lavoro UNI "Codificazione dei prodotti e dei processi costruttivi in edilizia" a cui fa capo questa attività – è quello di “fornire delle linee guida a tutto il settore sul tema del BIM”.
I lavori, come detto, sono a buon punto. Ma perché è particolarmente importante in questo momento aggiornare il parco normativo in materia?
Innanzitutto perché sviluppare una norma di filiera può dare un contributo significativo alla crescita e alla razionalizzazione di tutto il settore edilizio. In secondo luogo perché può essere determinante presentarsi ai tavoli CEN con una norma nazionale organica su questa delicata tematica.

intervista baratono 2016Indubbiamente nel nostro Paese il settore delle Costruzioni presenta problematiche complesse.
Senz’altro in questo campo si sconta un sensibile ritardo”, conferma Pietro Baratono, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Ma l’introduzione dell'Information Technology non può che portare un enorme miglioramento.
Ad esempio?
Innanzitutto in termini di tempi e di costi nella esecuzione delle opere. L’introduzione della digitalizzazione negli appalti pubblici può veramente portare vantaggi enormi.
E il tutto senza oneri particolari. “Abbiamo calcolato che la digitalizzazione dei processi più la formazione del personale dovrebbe incidere per non più dell'1,5 / 2% del costo dell'appalto.
Insomma, pienamente all’interno del quadro economico dell’intervento e ben al di sotto di quel 5% di imprevisti individuati per legge.
In questo quadro “le specifiche tecniche possono fare un enorme lavoro”, sia per razionalizzare l’intero processo edilizio, sia per creare un sistema di maggior responsabilizzazione dei centri di committenza.

intervista brivio 2016L’importanza del settore delle costruzioni nell’economia del Paese è ribadita anche da Sergio Fabio Brivio, Presidente del Comitato UNI di indirizzo strategico per le Costruzioni: “è un settore che rappresenta circa il 10% del PIL nazionale”.
In questo ambito esistono sia aspetti cogenti, come ad esempio tutto ciò che riguarda la messa in sicurezza del patrimonio edilizio costruito (antisismica, antincendio ecc…), sia aspetti volontari “che contribuiscono ugualmente” – ricorda Brivio – “a migliorare la qualità dei prodotti, dei processi e dei servizi. Fra questi ultimi ve ne sono due attualmente in discussione: l'acustica in edilizia e la digitalizzazione dei processi del progetto e del manufatto edilizio”.
Il BIM, appunto.
Questo è un tema molto caldo a livello CEN e a livello ISO. Ed è importante per UNI dare il suo contributo così come è altrettanto fondamentale per tutta la filiera delle costruzioni comprenderne bene i meccanismi.
L’introduzione del BIM può rappresentare veramente un notevole passo in avanti e comportare notevoli vantaggi, anche dal punto di vista economico. “Le ricadute economiche della digitalizzazione”, prosegue Brivio, “sono molto interessanti: si parla di un taglio dei costi di gestione di un progetto vicini al 30%. Ma non si tratta solo di questo. Rispetto delle tempistiche di lavoro, trasparenza del processo, misurabilità in ogni fase del progetto della qualità che si viene ad ottenere: questi sono tutti aspetti che il BIM aiuta ad ottenere”.

I lavori di normazione del GL UNI sono quasi conclusi. Ora si tratta di dare un concreto contributo al tavolo CEN sul medesimo argomento.

Le interviste complete a Sergio Fabio Brivio, Andrea Pavan e Pietro Baratono sono disponibili sul canale UNI di YouTube.

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