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Gli acidi grassi ciclopropanici (CPFA) hanno origine microbica e sono rilasciati nei foraggi durante la caratteristica fermentazione batterica che avviene durante il processo di insilamento. Essi sono stati individuati nel latte di bovine alimentate con insilati (silomais in particolare), mentre sono risultati sempre assenti nel latte di bovine alimentate senza insilati (1,2). I CPFA sono quindi idonei marcatori molecolari per il controllo qualità e l’autenticazione di formaggi DOP che nel loro Disciplinare di Produzione vietano l’utilizzo di insilati nell’alimentazione delle bovine (per esempio il Parmigiano Reggiano).

Si trova in queste settimane in inchiesta pubblica finale un progetto della Commissione Agroalimentare che va a specificare un metodo – applicabile al grasso estratto dal formaggio – per la determinazione degli acidi grassi ciclopropanici (CPFA) mediante gascromatografia capillare e rivelatore a spettrometria di massa (GC‐MS).

Codice progetto: U59099640. Titolo: “Determinazione di acidi grassi ciclopropanici nel formaggio - Metodo gascromatografico con rivelatore a spettrometria di massa (GC-MS)”.

L’inchiesta scadrà il 24 settembre 2016. Per scaricare il testo integrale del progetto e inviare eventuali commenti è possibile consultare le apposite pagine online sul nostro sito internet (NORMAZIONE > UNI: inchiesta pubblica finale).

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