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unsaccogiustoUn paio di settimane fa nel sud Italia la guardia di finanza ha sequestrato più di 200 mila shopper (le borse della spesa monouso comunemente diffuse nei supermercati) che non rispondevano ai requisiti di legge e che erano realizzate con materiali non biodegradabili.

Legambiente - che ha condotto una ricerca in tal senso - afferma che la metà dei sacchetti della spesa che circolano sul territorio italiano sono illegali ed esorta a essere più attenti agli shopper che si utilizzano.
Ma come si riconosce il “sacco giusto”?

UNI ricorda che i sacchetti monouso biodegradabili e compostabili conformi alla legge (che possono essere anche utilizzati per la raccolta dei rifiuti organici) sono quelli conformi alla norma UNI EN 13432. Questa norma definisce le caratteristiche che un imballaggio deve possedere per potersi definire biodegradabile e compostabile: biodegradarsi almeno del 90% in 6 mesi (cioè, almeno il 90% del carbonio organico costituente il materiale deve trasformarsi in anidride carbonica), disintegrarsi in condizioni di compostaggio in un periodo massimo di 3 mesi; ancora, il materiale non deve avere effetti negativi sul processo di compostaggio, la concentrazione dei metalli pesanti presenti deve essere inferiore ai limiti indicati in norma, il compost risultante dopo la degradazione del materiale non deve avere effetti ecotossici sulle piante, considerato che il suo utilizzo finale è quello di fertilizzante in campo agricolo.

La norma è un punto di riferimento per i consumatori, i produttori di materiali, le autorità pubbliche e i compostatori.

Va detto inoltre che a livello nazionale il D.Lgs n.152 del 3 aprile 2006, modificato con D.Lgs 205 del 3 dicembre 2010 art. 182 ter, stabilisce che i sacchetti destinati alla raccolta dell'umido domestico devono essere realizzati con materiali biodegradabili e compostabili certificati a norma UNI EN 13432.

Ecco perché dobbiamo controllare sempre i sacchetti che ci vengono dati negli spazi commerciali e verificare che riportino il riferimento alla UNI EN 13432.

Su questo argomento è stato realizzato un video da Legambiente e CoopVentuno (start-up nata per la rivendita di prodotti ecologici e compostabili), promotrici della campagna #unsaccogiusto. L’iniziativa nasce dalla volontà comune di denunciare un racket molto radicato nel nostro Paese, quello dei sacchetti illegali, non conformi alle disposizioni ministeriali in fatto di biodegradabilità.

Il video, che potete vedere sul sito di Legambiente all'indirizzo www.legambiente.it/unsaccogiusto/ - è interpretato da Fortunato Cerlino – alias Pietro Savastano, il boss della serie Tv “Gomorra”.

Segnaliamo inoltre un filmato realizzato dal CNR che spiega le analisi effettuate sui bioshopper secondo la UNI EN 13432 che potete visualizzare a questo indirizzo: www.youtube.com/watch?v=_Ur7SyXxSPA

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