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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Il gruppo di lavoro “Amministratori di condominio” della commissione “Servizi”, al quale partecipano le principali associazioni rappresentative del settore, ha ultimato un nuovo progetto che aggiorna la precedente norma UNI 10801, risalente al 1998, riguardante le funzioni e i requisiti minimi di qualificazione professionale dell'amministratore condominiale e immobiliare.
Il documento (codice progetto U8300A160) è liberamente scaricabile dalla banca dei progetti in inchiesta pubblica finale per raccogliere i commenti entro il 16 luglio e ottenere il consenso più allargato possibile.

L’amministrazione degli immobili in proprietà o in condominio è un’attività per il cui esercizio sono necessarie conoscenze di tipo economico, tecnico, giuridico, fiscale e relazionale. L’amministratore condominiale si occupa della gestione dei servizi tecnologici e manutentivi negli edifici e per la sua professione si trova ad affrontare molteplici attività gestionali, da quelle più tradizionali legate alla manutenzione, alla sicurezza e al risparmio energetico, fino a quelle più innovative che spaziano dall’energia alla domotica, alla “smart city”…

Il nuovo progetto di norma definisce quindi i requisiti relativi all’attività di questo professionista al fine di fornire a proprietari, condòmini e a tutta la comunità, un’effettiva garanzia sui servizi erogati nelle diverse forme e sulla trasparenza ed efficacia della gestione tecnico-amministrativa dei loro beni e servizi immobiliari.
L’ aggiornamento della norma UNI si è reso necessario anche a fronte delle numerose disposizioni legislative introdotte negli ultimi anni, ad esempio la legge 220/2012, nota come "riforma del condominio”, il DPR 151/2011 che modifica la normativa sul certificato prevenzione incendi, il Testo Unico sulla sicurezza D.Lgs. 81/2008 e ancora il DPR 462/2001 sulle verifiche periodiche degli impianti elettrici.
Inoltre i lavori di revisione sono in linea con il quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework - EQF) e con le linee guida UNI per l’elaborazione di norme specifiche sulle professioni non regolamentate in base alla legge 4/2013.

La futura norma UNI pone l’accento sull’importanza di un’adeguata formazione per l’amministratore condominiale, fornisce indicazioni sulla corretta gestione dello studio e sulle caratteristiche personali che un buon professionista deve possedere.
Rare volte un aggiornamento di una norma UNI è stato così atteso e puntuale”, chiarisce Arturo Mazzacca presidente Conf.aico (Confesercenti). “Il combinato disposto determinato dal varo della riforma del condominio, della legge sulla regolamentazione delle professioni non organizzate, il proliferare di nuove disposizioni legislative, ha reso indispensabile questa revisione. Di particolare importanza la completa rivisitazione del ‘Fascicolo del Condominio’ che così come concepito potrà costituire elemento fondamentale nella complessa gestione dei servizi manutentivi del condominio, a tutto vantaggio della sicurezza”.

In qualità di presidente di Revcond - dichiara Deborah Furci - ritengo che punti di forza della norma siano che, seppur volontaria, essa permette di creare una nuova generazione di amministratori di condominio ancora più professionale e che l’importanza data alla specializzazione mette il residente del condominio al centro della professione. Invece, penso che siano punti di debolezza la mancata considerazione della vidimazione dei registri obbligatori e la mancata specificazione di chi, durante un’assemblea, vada a ricoprire il ruolo di presidente e di segretario”.

"La nuova norma UNI ha preso atto della ‘trasversalizzazione’ della figura dell'amministratore di condominio che deve avere competenze multidisciplinari per rispondere alle sfide del mercato” spiega Antonio Romano, presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione Sesamo. “L'amministratore certificato ai sensi della norma UNI è un professionista di eccellenza, perché le sue conoscenze, abilità e competenze sono declinate precisamente nella norma tecnica e certificate dagli organismi di attestazione. La norma tratta inoltre aspetti etici e deontologici riferiti sia al rapporto con i propri colleghi che con i condomini”.
La normazione UNI ha quindi l'ambizione di fornire a tutta la comunità un'effettiva garanzia sui servizi erogati e sulla trasparenza ed efficacia della gestione tecnico amministrativa dei condomini”.

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