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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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La Commissione Ambiente invia all’inchiesta pubblica preliminare quattro progetti di norma: dal 1 al 15 giugno sarà possibile consultare le schede dei progetti nella banca dati dell’Inchiesta pubblica preliminare e inviare i propri commenti.

Tre progetti sono di competenza del GL 08 “Attrezzature e macchine per la raccolta dei rifiuti”.
UNI1601512 “Veicoli raccolta rifiuti - Livelli di prestazione e modalità e condizioni di accettazione dei servizi di pulizia delle strade e di gestione dei rifiuti urbani - Parte 1: Requisiti generali” e UNI1601513 “Veicoli raccolta rifiuti - Livelli di prestazione e modalità e condizioni di accettazione dei servizi di pulizia delle strade e di gestione dei rifiuti urbani - Parte 2: Metodologie di misura dei livelli di prestazione e per determinare l’accettazione, definire i contenuti e assicurare l’adempimento dei contratti relativi ai servizi di raccolta indifferenziata o differenziata dei rifiuti urbani, di pulizia e manutenzione dei contenitori, di rimozione dei rifiuti abbandonati” definiscono i principi generali che devono regolare lo svolgimento dei servizi di igiene urbana, di raccolta dei rifiuti e dello spazzamento delle strade. Tali servizi sono di grande importanza per le comunità urbane: costituiscono la seconda voce di spesa per i Comuni dopo i trasporti, ma non sono regolamentati in modo organico, con riferimento alle modalità di definizione dei servizi stessi, ai requisiti tecnici dei gestori incaricati, ai livelli di prestazione attesi, alle condizioni di accettazione delle prestazioni rese, alla gestione e all’adeguamento dei contratti in essere, alla liquidazione dei corrispettivi maturati, alla composizione degli eventuali contenziosi tra le Stazioni Appaltanti e i gestori, all’attuazione di misure di tutela ambientale.

Il progetto UNI1601559 “Gestione dei rifiuti - Waste visual elements - Elementi di identificazione visiva per i contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani” indica una modalità per identificare le varie frazioni di rifiuti urbani mediante un insieme di elementi visivi, compresi colori, simboli e testo. La futura norma intende creare un modello unico operativo per identificare chiaramente i contenitori per i rifiuti, facilitando così i servizi di raccolta e di riciclaggio/recupero sia per i consumatori e che per il gestore del servizio. Il progetto ha lo scopo di facilitare e rendere univoca l'identificazione dei contenitori dedicati alla raccolta dei rifiuti al fine di migliorare la raccolta differenziata delle diverse tipologie di rifiuto urbano: il valore di ogni materiale è strettamente legato alla sua purezza, quindi è necessario evitare ogni conferimento erroneo. Per contribuire al raggiungimento di questo scopo, esso definisce un colore e vari ulteriori elementi di identificazione visiva - cosiddetti “Waste visual elements” - per i materiali interessati alla raccolta differenziata.

La normazione del computo dell’incertezza per le prestazioni ambientali quantificate sul ciclo di vita è una necessità emersa in diversi ambiti ove ha luogo la comparazione di tali prestazioni. Questa necessità assume un rilievo particolare nell’ambito degli acquisti da parte delle Pubbliche Amministrazioni italiane (Green Public Procurement) e si è manifestata anche durante le attività di alcuni gruppi di lavoro per lo sviluppo dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), come previsti dal Piano d’Azione Nazionale per la Sostenibilità Ambientale dei Consumi della Pubblica Amministrazione (PAN GPP). Una norma sul computo dell’incertezza avrebbe significato anche all’interno di programmi di certificazione come quelli per le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (DAP o EPD) conformi alla EN ISO 14025, attualmente potenziale fonte di dati certificati anche in ambito GPP. Fornire requisiti aggiuntivi sul calcolo dell’incertezza condivisi dalle parti interessate è un passo significativo per mettere a disposizione dati sui prodotti affidabili anche per l’uso nelle comparazioni. L’ultimo progetto UNI1601560, di interesse del GL 10 “Gestione ambientale di prodotto”, fornisce requisiti e linee guida per la stima, la dichiarazione e l’utilizzo dell’incertezza dei risultati di una valutazione del Ciclo di Vita (Life Cycle Assessment - LCA). Il titolo: “Gestione Ambientale di Prodotto - Stima, dichiarazione e utilizzo dell’incertezza dei risultati di una Valutazione di Ciclo di Vita - Requisiti e linee guida”.

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