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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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kilowatt gasIl Ministero dello Sviluppo economico con il Decreto Ministeriale del 16 aprile 2012, n. 75 “Regolamento concernente i criteri per l’esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori del Gas e i dispositivi di conversione del volume, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID)” ha introdotto le nuove tempistiche per la verificazione periodica dei dispositivi di conversione e dei contatori conformi alla direttiva 2004/22/CE (MID).
Tale Decreto prevede che la competenza sia esclusivamente dei laboratori accreditati, riconosciuti con provvedimenti di Unioncamere nazionale, mentre agli uffici metrici delle CCIAA è assegnata la vigilanza e sorveglianza sugli strumenti di misura.

Successivamente, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato la Direttiva del 12 maggio 2014, “Indirizzo e coordinamento in materia di operazioni di verificazione dei dispositivi di conversione del volume, di semplificazione e di armonizzazione tecnica alla normativa europea”.

Sulla base del quadro di riferimento, in ambito CIG si è costituito uno specifico organo tecnico finalizzato all’elaborazione di norme relative alle “Modalità operative per verifiche metrologiche periodiche e casuali”.
Questo gruppo tecnico vede la partecipazione di tutte le parti interessate nelle attività di verifica e di controllo, arrivando a coinvolgere esperti che rappresentano le associazioni dei laboratori, dei titolari dei punti di misura, dei fabbricanti nonché rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, di Unioncamere e di Accredia. Si tratta quindi di un gruppo di esperti che ha analizzato a 360° le problematiche operative, allineando i contenuti delle norme ai requisiti della legislazione vigente e al contempo, attraverso la partecipazione ai tavoli europei, beneficiando dell’esperienza metrologica condivisa ambito di armonizzazione globale.

Le norme della serie UNI 11600 "Modalità operative per verifiche metrologiche periodiche e casuali" sono costituite dalle seguenti parti:

  • Parte 1:2015 "Generalità"
  • Parte 2: "Dispositivi di conversione di volumi gas anche di tipo approvato insieme al contatore di gas" (terminata inchiesta pubblica)
  • Parte 3: "Contatori di gas a membrana" (documento in fase di elaborazione)
  • Parte 4: "Contatori di gas a turbina e rotoidi" (documento in fase di elaborazione)
  • Parte 5: "Contatori di gas di altre tecnologie" (documento in fase di elaborazione).

Le norme della serie UNI 11600 introducono prescrizioni relative alla verifica del corretto funzionamento metrologico dei dispositivi che consentono la misura dei volumi di gas, la conversione dei volumi di gas alle condizioni termodinamiche di riferimento e la registrazione di dati di misura. Definiscono inoltre le modalità operative per le verifiche metrologiche periodiche e casuali su apparati di misura del gas (secondo quanto previsto dal Decreto 75/2012 e dalla Direttiva 12 maggio 2014), incluse le verifiche metriche casuali su contatori con portata massima ≤ 10 m3/h, in particolare:

  • i requisiti per poter effettuare la verifica del corretto funzionamento metrologico dei dispositivi di conversione del volume di gas;
  • i requisiti per poter effettuare la verifica del corretto funzionamento metrologico dei contatori del gas di tipo tradizionale (pareti deformabili, rotoidi, turbine) e per la parte di conversione di pressione e temperatura facente parte dell’approvazione di modello del contatore (cosiddetto contatore integrato);
  • i requisiti per poter effettuare la verifica del corretto funzionamento metrologico dei contatori del gas di tecnologie diverse da quelle sopra riportate (per esempio: contatore termomassico, a ultrasuoni, ecc.).

All’interno dei documenti sono state aggiunte anche tutte le parti operative non previste o non chiaramente definite dal DM 75/2012 e dalla successiva Direttiva. Sono state definite anche delle regole comportamentali, relative all’interpretazione della check-list, per permettere di avere una lista, che non sia limitata ad un semplice elenco, ma che contenga anche informazioni utili per la gestione del punto di misura. L’obiettivo del lavoro del CIG è quello di avere un documento univoco su cui riferirsi, che indichi delle linea guida e comportamentali, al fine di diverse interpretazioni sugli stessi argomenti.

Lo spirito del lavoro di gruppo del CIG, con il coinvolgimento di tutti gli operatori del settore, è quello di collaborare insieme in un’ottica costruttiva, elaborando norme che possano essere un punto di riferimento e consentano di lavorare meglio e nella stessa direzione.

Roberto Caimi
GL 6 - CT CIG Misura Distribuzione

Articolo pubblicato sulla rivista "CIG Magazine" numero 5/2016.

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