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UNEP APELLLa nascita del programma UNEP - United Nations Environment Programme - risale all’anno 1972. UNEP è un organismo istituzionale che opera nel quadro del complesso sistema organizzativo delle Nazioni Unite e ha come scopo principale la tutela dell’ambiente e l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali. Tra i suoi tanti compiti c’è anche quello di adottare misure per prevenire i disastri ambientali e industriali e cercare di ridurne gli impatti sulla vita delle persone, sulle economie dei Paesi colpiti e, in definitiva, sull’intero pianeta.

Per rispondere quindi alla richiesta avanzata dalla comunità internazionale e in considerazione che gli effetti devastanti delle catastrofi naturali possono essere notevolmente ridotti se vi è una risposta immediata all’emergenza a livello locale, nel 1988 venne creato il programma APELL, acronimo di “Awareness and Preparedness for Emergencies at Local level” la cui traduzione sta a significare “La Consapevolezza e la Preparazione delle Emergenze a Livello Locale”.

Il programma APELL, contenuto in un manuale edito nello stesso anno, ha l’obiettivo di identificare le varie tipologie di rischio presenti in un’area industriale, al fine di predisporne le opportune misure di riduzione e mitigazione, nonché di sviluppare procedure di pronto intervento che coinvolgano il tessuto industriale, la società civile e le autorità locali.

Basandosi sull’esperienza maturata in 30 anni di applicazione, nel 2015 UNEP ha pubblicato una nuova edizione del documento APELL che integra chiaramente il rinnovato impegno riferito alla necessità di rafforzare la prevenzione di ogni evento destabilizzante. Per scaricare il documento APELL 2015 clicca qui.

I disastri naturali e tecnologici, si è visto, colpiscono al cuore le varie comunità che, a seguito degli impatti a volte devastanti, rimangono ancora più deboli e vulnerabili. Andrà quindi sviluppata, per evitare questo scenario, una loro maggiore resilienza.
Per questo motivo, APELL rafforza in questa nuova edizione la necessità di sviluppare una pianificazione concordata che coinvolga l’impegno di tutti i soggetti attuatori e attribuisca ad essi univoche responsabilità.

Per poter instaurare una reale cooperazione e collaborazione tra le diverse parti interessate o per verificare eventualmente la completezza di un piano di emergenza locale già preesistente, il programma APELL raccomanda di avvalersi della norma ISO 22397 “Societal security - Guidelines for establishing partnering arrangements” pubblicata nel 2014 dall’ISO e la inserisce espressamente nella nuova edizione del manuale

Tale norma è il contrafforte internazionale della norma UNI 11500 “Sicurezza della società e del cittadino - Partenariati Pubblico Privato - Linee guida per elaborare accordi di partenariato” elaborata dalla Commissione UNI Sicurezza della società e del cittadino e pubblicata nell’anno 2013.

La ISO 22397 si riallaccia specularmene alle linee guida proposte dalla norma italiana, uniformando così le regole di definizione delle relazioni intercorrenti tra le varie entità che intervengano sinergicamente prima, durante e dopo il verificarsi di ogni tipologia di evento destabilizzante, e soprattutto offrendo un valido modello di interazione tra soggetti pubblici e privati.

Entrambe le norme, quella UNI e quella ISO, seppure redatte con le differenze riferite al diverso scenario di applicazione (nazionale per l’una, internazionale per l’altra) sottendono un identico progetto denominato “Modello di Relazione Strutturata di Partenariato” che si pone come innovativo strumento di equilibrio tra le non facili difficoltà che il partenariato deve superare, non soltanto pratiche e operative ma, soprattutto, di carattere concettuale.

 Adarosa Ruffini
Coordinatrice UNI/CT 43/GL 1 Gruppo di lavoro archetipico
Ivano Roveda
Presidente della Commissione tecnica UNI Sicurezza della società e del cittadino

 


 L'articolo verrà pubbicato sulla rivista U&C-Unificazione&Certificazione dell'UNI, n. 6 giugno 2016.

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