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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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La consulenza di direzione (o consulenza di management) è uno degli strumenti che può aiutare le aziende a far decollare il loro business… Se utilizzata in modo appropriato, ovviamente.
A questo proposito una nuova norma, ora in fase di elaborazione, si propone di aiutare il mondo della consulenza – così come quello dei loro clienti - a raggiungere i risultati migliori.

Sono molti e diversi i modi in cui la consulenza di management può intervenire nella vita di un’organizzazione: per ottimizzare i processi, per gestire l’innovazione, per portare un prodotto sul mercato, per la formazione del personale… Quali che siano gli specifici servizi che vengono erogati, è indubbio che negli ultimi anni il ricorso alla consulenza è sempre più significativo.
E’ dunque inevitabile che le società di consulenza, nell’ambito delle loro attività, debbano confrontarsi con aspettative sempre crescenti, soddisfare requisiti sempre più rigorosi e sottoporsi a verifiche sempre più stringenti proprio per giustificare i crescenti investimenti di cui sono fatte oggetto.
A sostegno delle società di consulenza e dei compiti onerosi che si propongono di svolgere, è in questo momento in fase avanzata di lavorazione la nuova ISO 20700. Il documento, al centro dell’attenzione di tutti gli addetti ai lavori, ha appena raggiunto lo status di progetto DIS (Draft International Standard).

La ISO 20700 “Guidelines for management consultancy services”si propone di aiutare i consulenti e i loro clienti a migliorare principalmente la trasparenza e la comprensione dei progetti di consulenza stessi, così da ottenere i risultati più efficaci.
Robert Bodenstein, Presidente del comitato ISO/PC 280 (“Management Consultancy”) che sta sviluppando la norma, ha così commentato i lavori attualmente in corso: “Sarà una guida che raccoglie le migliori pratiche del settore - utile sia ai consulenti sia alle aziende che intendono usufruire dei loro servizi - in grado di illustrare in maniera chiara che cosa occorre per un processo di consulenza efficace, quali sono gli obiettivi da perseguire e quali le responsabilità di ciascuno. Le organizzazioni, grazie a questo nuovo strumento, potranno ottenere risultati migliori dai loro consulenti, e questi ultimipotranno dimostrare con criteri più oggettivi il valore aggiunto che essi sono in grado di offrire”.

Ilse Ennsfellner, leader del task group del comitato che ha contribuito a sviluppare la norma, ha ulteriormente sottolineato i benefici che questo nuovo documento porterà, dichiarando che la diffusione della ISO 20700, una volta che verrà pubblicata, servirà a promuovere le migliori pratiche tra consulenti e loro clienti, creando una maggiore trasparenza nel mercato. A beneficio di tutti.
Per quanto riguarda l’Italia”, dichiara Claudio Barella, membro del GL UNI "Servizi di consulenza e supporto gestionale alle imprese e organizzazioni" che ha seguito i lavori in ambito internazionale, “si può dire che siamo stati degli ‘apripista’ con UNI fin dal 1995 nel settore della normazione per la Consulenza di Management. Dopo aver gestito dal 2008 la segreteria del gruppo europeo, l’Italia ha assunto dal 2014 anche la segreteria tecnica del gruppo ISO/PC 280 che ora sta accompagnando verso la pubblicazione la nuova ISO 20700. Il lavoro di integrazione delle differenti culture ed esperienze nella consulenza non è stato semplice in questi due anni di attività, ma ora il nuovo standard che sta arrivando al traguardo, costituirà per la prima volta un riferimento mondiale per la Consulenza di Management, e sarà certamente una pietra miliare nel codice comportamentale internazionale di questa professione e potrà supportare ancora di più il rapporto tra consulenti e clienti sempre più impegnati in complessi contratti internazionali”.

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