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confindustria bgFavorire la creatività, proteggere la proprietà intellettuale, stimolare l’innovazione tecnologica e l’intelligenza strategica… sono solo alcuni aspetti di un concetto molto più ampio che è quello della gestione dell’innovazione (Innovation Management).
L’innovazione risulta infatti sempre più al centro delle politiche di intervento di governi nazionali e sovranazionali, anche in considerazione delle crescenti conoscenze e competenze necessarie e degli elevati rischi e costi ad essa connessi.

Ma è sufficiente il supporto finanziario a questa attività per favorire realmente la capacità innovativa delle imprese oppure è necessario che esse dispongano anche di ulteriori strumenti concreti?
A questa domanda cercano di dare una risposta le norme tecniche sull’Innovation Management, documenti che raccolgono le esperienze e le conoscenze maturate a livello globale per fornire alle imprese di tutto il mondo un linguaggio comune e per aiutarle a capire la necessità di operare all’interno di un sistema di gestione integrato.
Le norme sono infatti un concentrato di ‘saperi’ e di ‘best practices’ e come tali rappresentano il modo più facile e veloce per trasferire la conoscenza a tutti gli utilizzatori in tutto il mondo.

Alla luce di ciò e vista anche l’importanza di stimolare le imprese italiane a prendere parte ai lavori in questo settore strategico, Confindustria Bergamo ha ospitato dal 4 al 7 aprile scorsi i lavori internazionali dei gruppi (WG) che operano in seno al comitato tecnico ISO/TC 279 “Innovation Management”.

Il comitato ISO - costituitosi in sede internazionale nel 2013 - è impegnato nell’elaborazione della serie di norme ISO 50500 e si articola, come detto, in quattro Working Group, ognuno dedicato a specifici aspetti della materia:

  • WG 1 "Innovation Management System"
  • WG 2 "Terminology, terms and definitions"
  • WG 3 "Tools and methods"
  • WG 4 "Innovation management assessment"

La serie ISO 50500 è finalizzata a riassumere, per tutti i Paesi, le esperienze di normazione relative all’Innovation Management. Oltre all’Italia partecipano ai lavori 44 Paesi di cui 9 in qualità di osservatori.

im videoA lato delle riunioni abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni tra i massimi esperti internazionali che partecipano ai lavori del comitato ISO chiedendo loro di spiegarci che cos’è la “Gestione dell’innovazione”, quali norme si stanno sviluppando all’interno dei singoli gruppi di lavoro ISO e come queste norme potranno essere concretamente utili per le imprese.

Per questo abbiamo sentito: Alice De Casanove (Innovation Faculty Leader, Airbus D&S, Francia) presidente del comitato tecnico ISO/TC 279, la quale sottolinea come tutte le imprese - di qualsiasi dimensione esse siano - potranno trarre reali benefici da queste norme; Leopoldo Colombo (Quara Consulting & Training, Argentina) coordinatore del WG1 “Innovation Management System”, il quale parla della futura norma ISO 50501 che fornirà le linee guida per implementare, mantenere e sviluppare un sistema di gestione dell’innovazione; Magnus Hakvåg (House of Knowledge) coordinatore del WG2 “Terminology terms and definitions”, il quale illustra come la norma in fase di elaborazione da parte del suo gruppo di lavoro intenda armonizzare la comprensione e il significato di termini e concetti relativi alla gestione dell’innovazione; Peter Merril membro del WG1 e capo della delegazione canadese secondo il quale l’innovazione crea nuove opportunità e nuovi valori per tutte le persone in tutto il mondo; Piergiuseppe Cassone (Confindustria Bergamo) capo della delegazione italiana ai lavori ISO il quale fa un bilancio dei quattro giorni di riunione e ribadisce come la partecipazione ai lavori sulla gestione dell’innovazione rappresenti per le imprese italiane un’opportunità unica per potersi confrontare con gli esperti di tutto il mondo sulle esperienze maturate in questo settore.

Ma lasciamo la parola agli esperti ISO…. (vd. Canale UNI su YouTube: "Gestione dell'innovazione").

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