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intervista CazzuffiSi è svolta a Milano, presso l’UNI, la riunione plenaria dell’ISO/TC 221 “Geosynthetics” il comitato costituito nel 2000 in sede internazionale il cui compito è quello di elaborare le norme tecniche sui geosintetici, compresi i geotessili, le geomembrane, i geocompositi e tutti i prodotti correlati. La struttura del comitato ISO si compone attualmente di cinque gruppi di lavoro e precisamente: il WG 2 che si occupa di terminologia, identificazione e campionamento, il WG 3 (gruppo coordinato dall’Italia) che si occupa delle proprietà meccaniche, il WG 4 sulle proprietà idrauliche, il WG 5 sulla durabilità e il WG 6 sulla progettazione dei geosintetici, con riferimento alle diverse funzioni svolte (rinforzo, separazione, drenaggio, filtrazione, barriere, ecc.).

Va detto che i lavori normativi in questo settore procedono molto attivamente anche a livello europeo, dove opera il comitato tecnico CEN/TC 189 “Geosynthetics” e a livello nazionale con uno specifico gruppo di lavoro UNI.
Questo perché il settore dei geosintetici si rivela sempre più fondamentale sia per gli interventi di difesa del territorio e di tutela dell’ambiente sia nel settore delle grandi infrastrutture.

A margine della riunione ISO abbiamo parlato con Daniele Cazzuffi (CESI S.p.A.- Milano) il quale, oltre a ricoprire l’incarico di coordinatore del WG 3 ISO  “Mechanical properties”, è anche presidente del comitato europeo CEN/TC 189 e coordinatore dell’omonimo gruppo di lavoro nazionale UNI.

“Sin dalla fine degli anni ‘70 l’attività normativa sui geosintetici - spiega Cazzuffi - è stata soprattutto indirizzata all’elaborazione di metodi di prova comuni, confrontabili e comparabili a livello nazionale, europeo e internazionale. Recentemente a livello ISO sono stati avviati anche i lavori sui metodi di progettazione per l’impiego dei geosintetici nelle varie tipologie di opere”.

A livello europeo - oltre alle norme sui metodi di prova - il comitato CEN/TC 189 ha il compito di pubblicare le norme armonizzate per i vari campi di applicazione di questi materiali ad alta tecnologia (fondazioni e opere di sostegno, discariche, siti contaminati, dighe e bacini, canali e corsi d’acqua, gallerie, infrastrutture stradali e ferroviarie...). Finora il comitato ha pubblicato dieci norme armonizzate su geotessili e prodotti affini e sei su geomembrane e geocompositi bentonitici.

Cazzuffi ha inoltre illustrato il ruolo significativo che le imprese italiane rivestono anche a livello internazionale in questo settore, sia portando alcuni dati di mercato (ad esempio per quanto riguarda la produzione di geotessili) sia sottolineando l’alto livello di tecnologia raggiunto dalle nostre imprese -anche di posa in opera- che permette loro di essere presenti in modo incisivo sui mercati internazionali.

In conclusione Cazzuffi ha posto l’accento sull’importanza per le imprese italiane di essere presenti ai tavoli dove si mettono a punto le norme tecniche perché - come spiega - “sappiamo bene quanto la presenza incisiva di una componente nazionale nella redazione dei capitolati internazionali sia fondamentale anche per l’aggiudicazione di gare all’estero”.

La videointervista completa a Daniele Cazzuffi è disponibile sul canale UNI di YouTube (English video available here).

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