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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Otto anni fa è stata adottata nel corpus normativo nazionale la ormai celebre norma ISO 22222 sulla pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale.
Due anni più tardi, nel 2010, è stata la volta della linea guida UNI/TS 11348, che ha fornito una serie di indicazioni per la corretta applicazione della norma internazionale.
risparmiL’esperienza maturata in questi anni, certo non facili per l’intero mondo bancario, assicurativo e finanziario, ha consentito di testarne la solidità dell’impianto e di confermarne l’importanza. Ora, secondo il consueto iter normativo, è giunto il momento di una sua accurata revisione.

Di questi lavori si occupa il Gruppo di Lavoro UNI "Pianificazione, Educazione e Welfare finanziario assicurativo previdenziale", che svolge la sua attività in seno alla Commissione "Servizi".
E' in questo progetto di revisione che si inserisce un aspetto fortemente innovativo, che riguarda gli aspetti etici della professione, ossia i principi che dovrebbero regolare i comportamenti di tutti i soggetti che lavorano nel settore, con l'obiettivo di contribuire a recuperare un clima di fiducia tra gli operatori e i cittadini che l’attuale situazione di incertezza finanziaria rischia di indebolire.
Quest'ultimo è senz’altro un tema cruciale e molto dibattuto sui media, al punto che lo stesso quotidiano della Confindustria ha lanciato ultimamente un manifesto sull’argomento (vd. "Il Manifesto per la tutela del risparmio", ilsole24ore.com).

intervista bonetto mar2016Il Gruppo di Lavoro UNI - su proposta della rappresentanza sindacale del mondo bancario, la FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani) – ha dunque svolto un profondo lavoro di ricerca e ha inserito l’aspetto etico evocato nei temi della responsabilità sociale, integrandolo ma non combinandolo con le regole di compliance che molti operatori del settore bancario, finanziario e assicurativo già seguono.
"In materia di predisposizione di codici etici qualcosa è già stato fatto in questi anni", spiega Stefano Bonetto, Presidente della Commissione "Servizi" nonché coordinatore del Gruppo di Lavoro. "Penso ad esempio all’esperienza maturata con la prassi di riferimento sugli indirizzi applicativi della UNI ISO 26000 in materia di responsabilità sociale, che abbiamo preso come riferimento per l’aggiornamento della UNI/TS 11348 a cui stiamo lavorando. L'intenzione", aggiunge, "è quella di inserire una appendice alla norma, in forma di linea guida, che spiegherà come le organizzazioni che intendono essere conformi alla norma UNI ISO 22222 possono predisporre un codice etico".
L’aspetto etico e comportamentale dell’operatore del mercato viene dunque considerato fondamentale per innalzare il livello qualitativo sia della pianificazione che della educazione finanziaria.

intervista megaleMa che cosa si intende di preciso per codice etico?
"Il codice etico", chiarisce Gaetano Megale, relatore della norma UNI/TS 11348 ora in revisione e Presidente di Progetica, "spesso viene confuso con il codice di condotta che indica i comportamenti professionali ai quali conformarsi, oppure viene interpretato quale semplice elencazione di principi generali ai quali attenersi. In realtà, secondo le chiare indicazioni dell'OCSE (l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, n.d.r.), il codice etico è uno strumento articolato in un insieme di principi ai quali sono collegati 'dilemmi etici' che possono insorgere in situazioni di incertezza nelle quali occorre operare delle scelte importanti sotto il profilo etico e che vanno oltre la legalità".
I benefici possono essere veramente significativi. L’adozione di un codice etico professionale infatti "consente il superamento dei limiti di un approccio basato sulle regole, ossia basato essenzialmente sulle leggi e i regolamenti, che - come è stato ampiamente dimostrato dalla letteratura internazionale - non solo può essere inefficace ma addirittura controproducente in quanto genera le condizioni per la violazione delle stesse regole".

Sviluppare un sistema di sviluppo e gestione dell'integrità professionale nel settore finanziario può essere una grande occasione per il mercato.
"Importanti esperienze internazionali nel settore finanziario, ad esempio nel Regno Unito", conclude Gaetano Megale, "indicano che il recupero della fiducia dei cittadini può essere efficacemente perseguito mediante una profonda autoriforma culturale per sviluppare una cultura della integrità professionale".
I lavori di revisione della UNI/TS 11348 intendono andare proprio in questa direzione.
Le linee guida predisposte, parte integrante della norma, saranno integrate con esempi applicativi e attraverso la collaborazione con la FABI saranno sperimentate applicazioni trasversali per tutti gli operatori, soprattutto coloro che si relazionano con i clienti, auspicando poi il coinvolgimento diretto delle Autorità pubbliche di vigilanza del mercato.

Le interviste integrali a Stefano Bonetto e a Gaetano Megale sono disponibili sul canale UNI di YouTube.

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