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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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La Commissione "Servizi" UNI ha iniziato ad approfondire la proposta avanzata da FABI - Federazione autonoma Bancari Italiani - per lo sviluppo di linee guida di un "codice etico" della consulenza finanziaria, applicabile ai professionisti che svolgono la loro attività in ambito bancario, finanziario e assicurativo.

risparmio sostenibileObiettivo del Gruppo di lavoro "Pianificazione, Educazione e Welfare finanziario assicurativo previdenziale", che si è riunito a Milano il 19 febbraio scorso, è quello di integrare e aggiornare il corpo normativo tecnico relativo all’attività di consulenza finanziaria (in particolare la specifica tecnica UNI/TS 11348 "Guida all’applicazione della UNI ISO 22222"), con particolare attenzione ai principi etici per supportare e diffondere all’interno delle organizzazioni degli intermediari finanziari la cultura dell'integrità professionale, in linea con i principi di responsabilità sociale introdotti dalla norma internazionale UNI ISO 26000.

Per Stefano Bonetto, Presidente della Commissione "Servizi" dell'UNI, "il lavoro normativo in corso continua le attività di definizione delle norme tecniche che le imprese e tutti gli operatori del settore possano utilizzare come strumenti operativi per realizzare i loro progetti di mercato. E' stato così per i modelli di pianificazione o educazione finanziaria gestiti direttamente dalle organizzazioni e con la futura UNI 11348 avremo una guida applicativa finalizzata anche a rendere maggiormente efficaci e personalizzati i codici etici degli operatori del settore".

Il progetto è senza dubbio ambizioso.
"L'apertura di questo tavolo tecnico è un primo importante passo avanti per definire le linee guida di un codice etico della consulenza finanziaria e delle attività formative collegate, che la FABI da tempo sollecita" hanno dichiarato Giuseppe Milazzo, Segretario nazionale della FABI, e Alessio Amadori, Presidente di Assonova. "Siamo convinti che la collaborazione con un organismo autorevole quale l'UNI ci porterà a sviluppare un corpo di regole tecniche a vantaggio della qualificazione dei consulenti finanziari e di tutela dei risparmiatori che potrà successivamente entrare nei meccanismi di compliance aziendali".

Molti i soggetti interessati a questi lavori, che ci si augura possano far registrare una ampia partecipazione.
"Auspichiamo che ai lavori UNI possano al più presto partecipare anche ABI, ASSORETI, ASSOFIN, Banca d'Italia e CONSOB", concludono Milazzo e Amadori. "Prima che entri in vigore la Mifid 2 (Markets in Financial Instruments Directive, la Direttiva 2014/65/UE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, n.d.r.), occorre elaborare un quadro normativo che garantisca il risparmio e difenda la professionalità dei consulenti, scongiurando le pressioni commerciali e mettendoli in condizioni di vendere i prodotti secondo regole certe e trasparenti, che non li penalizzino e che tutelino gli stessi clienti".

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