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cleanroomIn alcuni settori, come in quello della produzione alimentare o in quello farmaceutico, è essenziale disporre di aree pulite, controllate, sterilizzate. Ma non bisogna pensare che questa sia una necessità confinata agli ambiti chimico o alimentare. Esistono infatti molti altri settori (in particolare quello meccanico ed elettronico) in cui questi ambienti giocano un ruolo fondamentale, come - ad esempio - nell’industria aerospaziale o nel cosiddetto automotive. In tutti questi casi è estremamente importante avere un efficace controllo sui rischi di contaminazione perché il verificarsi di questo evento può compromettere seriamente sia i processi di produzione sia i prodotti stessi.

È a questo che servono le cosiddette “camere bianche” (in inglese, “cleanroom”), ossia spazi chiusi in cui gli agenti inquinanti presenti nell'aria vengono rigorosamente controllati.

L’ISO ha elaborato già da tempo una serie di norme dedicate alle camere bianche, che delineano le pratiche e le procedure richieste per gestire in modo adeguato il rischio di contaminazione. Si tratta della serie ISO 14644 (“Camere bianche e ambienti associati controllati”).
Le prime due parti di questa serie sono state aggiornate per tener conto dei più recenti sviluppi tecnologici e delle esigenze di mercato.
Sono la ISO 14644-1:2015 “Cleanrooms and associated controlled environments – Part 1: Classification of air cleanliness by particle concentration” e la ISO 14644-2:2015 “Cleanrooms and associated controlled environments – Part 2: Monitoring to provide evidence of cleanroom performance related to air cleanliness by particle concentration", che forniscono il quadro di riferimento per classificare e controllare la pulizia dell'aria nelle camere bianche.

David Ensor, presidente dell’ISO/TC 209, il comitato tecnico che ha sviluppato le norme, ha così commentato i lavori: "Le prime due parti della ISO 14644, ora aggiornate, migliorano la capacità di quantificare e gestire la contaminazione da particelle presenti nell’aria. Il lavoro svolto dal comitato avrà un significativo impatto a livello mondiale, perché l’uso delle camere bianche riguarda un numero sempre più ampio di settori produttivi ad alta tecnologia".

In ambito nazionale il tema viene seguito dal Gruppo di lavoro “Tecnologia delle camere a contaminazione controllata”, che opera all’interno della commissione tecnica Tecnologie biomediche e diagnostiche.

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