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Si può senz’altro dire che il settore aerospaziale e difesa sia tra i più presidiati dalla normazione tecnica.
velivoliE’ una considerazione che innanzitutto nasce da numeri eloquenti - quasi 2.300 le norme attualmente a catalogo – ma che si rafforza se si pensa, ad esempio, quali esigenze ( in termini di qualità, di precisione, di affidabilità, di verifica) devono essere soddisfatte dai materiali e dai prodotti utilizzati in ambito aeronautico.
Insomma: la normazione tecnica ha un ruolo di tutto rilievo in questo delicato settore industriale, che vede tra l’altro nel nostro Paese un attore di particolare importanza: Finmeccanica, il primo gruppo industriale italiano nelle alte tecnologie, che dal 1° gennaio ha varato la cosiddetta One Company riunendo i settori Aerospazio, Difesa e Sicurezza in un unico nuovo sistema di governance, che supera il precedente modello di holding a capo di società controllate.

piero visconti uniNei giorni scorsi la Commissione tecnica “Settore Aerospaziale e difesa” si è riunita in UNI per portare avanti i lavori attualmente allo studio. Lavori sia nuovi che di consolidamento normativo.
Ne abbiamo parlato con il presidente, Piero Visconti.
La Commissione si occupa di ciò che riguarda l’ambito aeronautico e in parte anche lo spazio. Sviluppare norme in questo settore è determinante perché esse sono lo strumento più adeguato per capire e soddisfare determinate esigenze tecniche”.

Come già detto, in aeronautica la normazione ha un ruolo di primissimo piano. “Questo ovviamente dipende in gran parte dal tipo di prodotto che si va producendo”, ricorda Visconti. “In aeronautica si norma ogni dettaglio, dalla macro-struttura alla micro-struttura”. Un intervento capillare, un servizio che la norma assolve da anni con efficacia. A 360°.
Le attività normative sono molto varie. Vanno dalle norme di qualità alle norme di prodotto, quelle che fisicamente trovano applicazione pratica sul velivolo per intenderci”, prosegue Visconti. “Ci sono ovviamente anche le norme di materiale. Per esempio sugli adesivi, sui sigillanti, sulle vernici…. Non solo: l’avvento delle fibre di carbonio e di altri materiali rappresentano un passo in avanti ma anche un campo tutto da esplorare. Questo ha una ricaduta evidente sui lavori di aggiornamento delle norme tecniche”.
Lavori che, ormai da circa vent’anni, hanno il loro baricentro in Europa.
eu flagSì, indubbiamente l’attività di normazione si è spostata decisamente oltre i ristretti confini nazionali. Un po’ come conseguenza dei molti programmi in cooperazione, tipo Eurofighter o Airbus; un po’ perché, per sua natura, un velivolo è destinato a viaggiare in tutto il mondo, quindi adottare norme sviluppate ai più alti livelli (CEN e ISO, n.d.r.) aiuta a rendere più gestibile la sicurezza, la qualità, la manutenzione”.

Il pacchetto normativo che è andato formandosi negli anni (soprattutto dagli anni ‘80) è oggi piuttosto cospicuo. “Ora si tratta”, continua Visconti, “da un lato di gestirlo e manutenerlo, dall’altro di aggiornarlo. Ci sono norme nuove e norme da revisionare”.
Qualche esempio?
Ci sono le norme sui rivestimenti superficiali – cromatura, cadmiatura, ossidazione anodica cromica, ecc… – a proposito delle quali bisogna trovare soluzioni alternative che garantiscano il risultato, cioè i requisiti tecnici, ma che al tempo stesso prevedano sostanze che non siano tossiche per chi le usa. Esistono poi molte norme nuove, che riguardano in particolare il campo elettrico ed elettronico”.

L’attività della Commissione tecnica UNI è dunque intensa. A livello internazionale segue i lavori dell’ISO/TC 20 (“Aircraft and space vehicles”), mentre a livello europeo segue diversi altri comitati, conseguenza di una capillare articolazione del settore (ASD-STAN “Aerospace”; CEN/TC 274 “Aircraft ground support equipment”; CEN/TC 377 “Air Traffic Management”; CEN/TC 436 “Project Committee - Cabin Air Quality on civil aircraft - Chemical Agents”, per citarne alcuni).
E’ un lavoro prezioso che va anche oltre i confini di questo specifico settore.
Le norme che nascono per il mondo aeronautico” conclude Visconti, “non significa che vengano utilizzate solo ed esclusivamente in questo ambito. Al contrario. Sono norme aperte che trovano utile e pratica applicazione anche in altri settori industriali”.
E in fondo non è forse questo uno dei maggiori pregi della normazione tecnica? Offrire soluzioni pratiche a problemi specifici, in grado di irradiare i benefici dell’innovazione ai più disparati ambiti produttivi.

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