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sustainabledevelopmentCon la recente entrata in vigore (gennaio 2016) della 2030 Agenda for Sustainable Development – il nuovo programma di sviluppo sostenibile per gli anni futuri – gli occhi del mondo guardano a soluzioni in grado di guidare lo sviluppo internazionale e la cooperazione verso la realizzazione di 17 Sustainable Development Goals (SDGs) nel corso dei prossimi quindici anni.
Gli SDGs sono un insieme di obiettivi universali di sviluppo sostenibile (per combattere povertà, disuguaglianze e cambiamenti climatici) che gli Stati Membri ONU saranno tenuti a rispettare per definire il quadro dei loro programmi e strategie politiche sino al 2030.

A tale riguardo, la norma UNI ISO 26000 sulla responsabilità sociale è una carta da giocare che può fare la differenza?
Secondo Adriana Rosenfeld e Adriana Norma Martínez dell’Università Nazionale di Luján (Argentina), la ISO 26000 offre una risposta coerente e completa al tema dello sviluppo sostenibile, al cambiamento e alla realizzazione dei SDGs: diritti umani, relazioni e condizioni di lavoro, ambiente, pratiche leali, questioni relative ai consumatori e coinvolgimento delle comunità, principi di pari opportunità e di non discriminazione...
Rosenfeld e Martínez rispondono ad alcune domande su che cosa avvicina la ISO 26000 agli obiettivi dettati dall’Agenda 2030.

Che cosa lega la ISO 26000 sulla responsabilità sociale allo sviluppo sostenibile?
Anche se i concetti di sviluppo sostenibile e di responsabilità sociale sono spesso usati in maniera intercambiabile, lo sviluppo sostenibile si riferisce a obiettivi economici, sociali e ambientali della società in generale, mentre la responsabilità sociale concerne le responsabilità di un'organizzazione nei confronti della società e dell'ambiente. Si può però affermare che attuando la responsabilità sociale una organizzazione ha come obiettivo ultimo quello di contribuire allo sviluppo sostenibile.
La ISO 26000 fornisce ad aziende e organizzazioni le linee guida per operare in maniera socialmente responsabile, chiarisce il significato di responsabilità sociale, aiuta a tradurre i principi in azioni concrete e permette di condividere a livello globale le migliori pratiche. La norma è stata elaborata per aiutare le organizzazioni a contribuire allo sviluppo sostenibile andando al di là del rispetto della legge, promuovendo una visione comune nel campo della responsabilità sociale e integrando altri strumenti e iniziative esistenti.

Che tipo di opportunità e di sinergie la ISO 26000 permette di creare per lo sviluppo sostenibile?
Il potenziale per dare un contributo allo sviluppo sostenibile esiste, è reale. Abbiamo intrapreso un’analisi per identificare le opportunità e le sinergie tra i 17 Sustainable Development Goals e la ISO 26000. Le conclusioni? Entrambi i documenti condividono l’obiettivo generale di promuovere e di concettualizzare lo sviluppo sostenibile, riconoscendo le sue tre dimensioni di interdipendenza: economica, sociale e ambientale.

Come può la norma ISO 26000 contribuire al raggiungimento dei SDGs?
I 17 SDGs promuovono la dignità e i diritti umani: riaffermano l’importanza della libertà, della pace e della sicurezza, del diritto allo sviluppo e a un adeguato standard di vita che comprende l’accesso all’alimentazione e all’acqua, dei principi di legalità, del buon governo, della parità di genere, dell’uguaglianza tra i sessi, dell’impegno delle società democratiche a supportare questo sviluppo. Questo approccio è analogo a quello della ISO 26000, che riconosce il rispetto dei diritti umani una delle sue (sette) questioni centrali.
In secondo luogo, i SDGs includono un obiettivo specifico sulla parità dei sessi e sulla responsabilizzazione delle donne e delle ragazze e altri obiettivi riguardo le disparità uomo-donna. Anche in questo caso, approcci simili: la dimensione di genere attraversa la norma ISO, espressa nel box n. 2 “Uguaglianza di genere e responsabilità sociale”: “Esiste un legame positivo dimostrabile tra uguaglianza di genere e sviluppo economico e sociale. [...] Le organizzazioni dovrebbero riesaminare le proprie decisioni e attività al fine di eliminare le discriminazioni di genere e promuovere l’uguaglianza”.
Ultimo, ma non meno importante, la questione ambientale: tema che accomuna la norma ISO 26000 con i SDGs.

Come può la norma ISO 26000 aiutare le imprese nel loro percorso verso la sostenibilità?
Secondo la ISO 26000, l’obiettivo è quello di realizzare la sostenibilità per la società nel suo complesso e per il pianeta. L’analisi che abbiamo intrapreso suggerisce chiaramente che le organizzazioni possono trovare nella norma degli elementi per contribuire alla sostenibilità.
Il rapporto tra i due documenti è rilevante. Un esempio: l’obiettivo 17 SDGs richiede di “adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e i suoi impatti”; la ISO 26000 al punto 6.5.5 “Ambiente - Aspetto specifico n. 3 - Mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi” descrive il campo di azione, prevede una serie di dieci azioni (e aspettative associate) e fornisce esempi di azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.
Non c’è dubbio che l’uso della norma da parte di ogni tipologia di organizzazione e la promozione della responsabilità sociale nelle loro catene di valore contribuirà alla realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Riguardo all’uso futuro della ISO 26000?
La ISO 26000 offre le linee guida più complete e sintetiche sulle azioni che una organizzazione deve attuare per contribuire allo sviluppo sostenibile. Per questa ragione è estremamente utile e rappresenta uno strumento prezioso per l’attuazione dell’Agenda post-2015.
È di vitale importanza rafforzare la sua adozione in tutto il mondo e, così facendo, facilitare le partnership tra governi, settore privato e società civile. Questi partenariati giocheranno un ruolo essenziale per garantire la realizzazione dei Sustainable Development Goals e la sostenibilità del nostro pianeta.

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