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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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climatechangeSi è recentemente tenuta a Parigi COP 21, la Conferenza annuale delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), opportunità fondamentale per raggiungere un accordo mondiale volto a limitare il riscaldamento del pianeta.

Le organizzazioni, gli organismi legislativi, le aziende e le città necessitano di strumenti validi per affrontare il cambiamento climatico, ridurre le emissioni di gas serra (GHG) e gestire le misure di adattamento e di attenuazione degli effetti. “Dobbiamo trovare soluzioni innovative per adattarci ai cambiamenti climatici. Incoraggiare azioni preventive e adottare soluzioni di attenuazione sono un compito ambizioso, ma disponiamo di strumenti come le norme internazionali che ci possono aiutare a raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibile e concretizzare gli impegni” ha dichiarato Kevin McKinley, segretario generale facente funzione dell’ISO.

“Come giudicare la pertinenza di un piano di riduzione delle emissioni se ognuno continua a lavorare nel suo piccolo? Ecco che le norme volontarie entrano in gioco: norme elaborate collettivamente da e per gli utilizzatori. Senza di esse non è possibile prendere in considerazione gobalmente l’adattamento al cambiamento climatico”, ha aggiunto Olivier Peyrat, direttore generale AFNOR e Vicepresidente (Finanze) dell’ISO.

ISO ha prodotto oltre 570 norme legate all’ambiente, comprese quelle che ci permettono di monitorare i cambiamenti climatici, quantificare le emissioni di gas serra e promuovere le buone pratiche di gestione e progettazione a difesa dell’ambiente. Queste norme possono aiutare le parti interessate ad affrontare il cambiamento climatico e a sostenere le iniziative dei paesi sviluppati e dei paesi in via di sviluppo in materia di adattamento e di attenuazione dei suoi effetti. Ad esempio, la famiglia di norme che comprende le ISO 14064 (Parti 1, 2 e 3) e la ISO 14065 aiutano le organizzazioni a quantificare e a comunicare le emissioni di gas a effetto serra; la ISO 14001 e la ISO 50001 permettono di promuovere buone pratiche in materia di gestione ambientale e dell’energia.

Le organizzazioni hanno bisogno di azioni e di metodologie coerenti e comparabili in materia di cambiamenti climatici, così come di una comunicazione efficace e trasparente sui risultati dell’applicazione di queste metodologie. Una futura norma oggi in corso di elaborazione, la ISO 14080 “Guidance with framework and principles for methodologies on climate actions”, fornirà una guida sul quadro di sviluppo di nuove metodologie e sull’utilizzo di metodologie esistenti per agire sul clima, il loro esame, revisione e gestione per rispondere alle esigenze delle parti.

Al fine di evidenziare gli strumenti a disposizione e di indirizzare le attuali lacune che necessitano strumenti supplementari, nel corso di COP 21 l’ISO e il Greenhouse Gas Management Institute (GHGMI) hanno organizzato un evento sul tema “Climate neutrality and resilience”. La manifestazione si è concentrata sulla possibile collaborazione tra gli organismi che elaborano le norme per discutere sulle lacune esistenti a livello globale in materia di cambiamenti climatici e su come costruire insieme un programma legato all’elaborazione di nuovi standards.
Per ulteriori informazioni sull’evento vai al programma.

Una curiosità. Per accogliere le decine di migliaia di visitatori, COP 21 è stata organizzata seguendo le indicazioni riportate nella norma UNI ISO 20121 “Sistemi di gestione sostenibile degli eventi - Requisiti e guida per l'utilizzo”. La norma specifica i requisiti per i sistemi di gestione di sostenibilità degli eventi per qualsiasi tipo di manifestazione o attività correlata e fornisce una guida su come conformarsi a questi requisiti. Si tratta di uno strumento concreto per assicurare che un evento soddisfi le tre dimensioni della sostenibilità: economica, ambientale e sociale.

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