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Chi le ha. E chi le vorrebbe avere.
Piscine e spa ad uso domestico sono quel genere di prodotto che, negli ultimi decenni, si è in parte affrancato da un immaginario d'élite per aprirsi ad una fruizione che, se non proprio popolare, è quanto meno più diffuso e comune.

intervista ticozziOvviamente, come tutti i prodotti la cui fruizione avviene in condizioni definite, piscine, minipiscine e spa domestiche sono soggette a particolari requisiti di accessibilità e sicurezza.
Nei giorni scorsi si sono tenute in UNI alcune riunioni degli esperti del CEN/TC 402, il comitato tecnico che - in sede europea - si occupa di elaborare norme tecniche in tema di "Domestic Pools and Spas".
Articolato in quattro gruppi di lavoro, il CEN/TC 402 svolge un lavoro complesso. Ne abbiamo parlato con Enrico Ticozzi (Bestway Europe), membro italiano del comitato europeo.

"Il WG 1 si occupa di piscine domestiche, loro struttura, loro installazione, mentre il WG 2 tratta i sistemi di filtrazione. Il terzo gruppo di lavoro è coordinato dall'UNI e riguarda le minipiscine. Il working group 4, infine, ha per oggetto le spa".
Questa articolazione rispecchia la varietà di prodotti e le loro specificità. Alcuni lavori sono ad uno stadio avanzato, altri – ancora - sono alle battute iniziali. Altri hanno invece proprio recentemente concluso il loro iter. Nelle scorse settimane sono state infatti pubblicate le tre parti della norma UNI EN 16582 sulle piscine domestiche:

  • UNI EN 16582-1:2015
  • Parte 1: Requisiti generali inclusi i metodi di sicurezza e di prova
  • UNI EN 16582-2:2015
  • Parte 2: Requisiti specifici inclusi i metodi di sicurezza e di prova per piscine interrate
  • UNI EN 16582-3:2015
  • Parte 3: Requisiti specifici inclusi i metodi di sicurezza e di prova per piscine fuori terra

Ma quali sono i requisiti che vengono definiti dalle norme tecniche?
"Sicurezza e accessibilità. Sono queste le principali problematiche attorno alle quali si sviluppa l'attività normativa", prosegue Ticozzi.
E’ il caso, ad esempio, del progetto di norma prEN 16927 ("Mini pools - Specific requirements including safety and test methods for mini pools"), sviluppato dal WG 3 e che dovrebbe concludersi nella seconda metà del 2016.
"Bisogna tenere conto che si tratta di prodotti particolari, che presuppongono l'uso dell'acqua e i cui utilizzatori principali sono i bambini. La corretta accessibilità e la sicurezza di utilizzo sono dunque fattori essenziali. Inoltre", chiarisce Ticozzi, "va ricordato che molti di questi sono prodotti cosiddetti ‘da scaffale’, ossia sono acquistabili direttamente dal consumatore finale, che deve dunque essere adeguatamente informato delle corrette modalità di montaggio e di utilizzo".

Non sono tuttavia gli unici aspetti che vanno presi in considerazione.
"Molti di questi prodotti sono in PVC, quindi vanno considerati anche aspetti legati alla loro specifica composizione chimica".
L’intervista completa ad Enrico Ticozzi è disponibile sul canale UNI di YouTube.

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