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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Nel corso del 2014 la produzione italiana di carta e cartone si è attestata sui livelli del 2013 con 8,6 milioni di tonnellate prodotte e il nostro Paese - nonostante la mancanza di materia prima - si colloca al quarto posto tra i i produttori europei (dopo Germania, Finlandia e Svezia) con un fatturato di 6,7 miliardi di Euro (dati Assocarta).
L’industria cartaria nazionale fa parte di una più ampia filiera - comprendente i comparti delle macchine per carta, dell’editoria, della grafica e della stampa - che ricopre una parte di rilievo della nostra economia con un fatturato complessivo di oltre 31 miliardi di euro, pari al 2% del PIL.

intervista savagnoneInsomma un settore che, seppure in crisi, riveste un ruolo importante per il nostro Paese. Ovviamente anche la normazione tecnica fa la sua parte in tal senso: in sede nazionale opera infatti da molti anni la Commissione "Carta" dell'UNI che ha al suo attivo oltre 170 norme tecniche riguardanti - per la gran parte - i metodi di prova e le specifiche tecniche per la carta e il cartone e per le materie prime impiegate per la loro fabbricazione.

A spiegarcelo è Fulvio Savagnone dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e presidente della Commissione UNI. "Questi metodi di prova vengono soprattutto sviluppati in ambito internazionale. Noi, come Commissione UNI, ci interfacciamo con gli analoghi comitati che operano in sede europea (CEN/TC 172) e internazionale (ISO/TC 6)".

"Negli ultimi anni - spiega Savagnone - la crisi dell’industria grafica ha portato il fatturato dell’industria della carta a provenire maggiormente dal settore ‘tissue’, rappresentato dalle carte per usi igienico sanitari e dal settore degli imballaggi. Per quanto riguarda ad esempio il settore ‘tissue’ esistono lavori sia in sede CEN che in sede ISO".

"A livello ISO - prosegue il presidente della Commissione UNI - è stato inoltre recentemente costituito un nuovo gruppo di lavoro che riguarda la stabilità nel tempo delle carte, un ambito che seguiamo con molta attenzione e nel quale la Commissione UNI è attiva da molti anni. Trattandosi in particolare di carte per archiviazione e per beni culturali la nostra attività si è avvalsa di una proficua e fattiva collaborazione con la Commissione UNI 'Documentazione e informazione'".

"Le norme per me sono uno strumento fondamentale nel rapporto tra fornitore e cliente - conclude Savagnone - perché servono a verificare il rispetto delle specifiche tecniche e la conformità dei prodotti. E' evidentemente molto importante che fornitore e cliente parlino un linguaggio comune, armonizzato - rappresentato appunto dalle norme tecniche - soprattutto quando ci si confronta con fornitori di altri paesi, anche extra europei".

L'intervista completa a Fulvio Savagnone è disponibile sul canale UNI di YouTube (Playlist “Prodotti”).

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