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baby drinkingGli alimenti per lattanti forniscono elementi nutritivi essenziali – tra cui vitamine e minerali – per la crescita e lo sviluppo di neonati e di bambini piccoli. Per questa ragione la loro qualità nutrizionale è stabilita da norme internazionali come la “Standards for infant formula and formulas for special medical purposes intended for infants – CODEX STAN 72-1981, revisione 2007” del Codex Alimentarius e da normative nazionali.
Il Codex Alimentarius o “Codice alimentare” è stato istituito dalla FAO e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1963 per elaborare norme alimentari armonizzate volte a tutelare la salute dei consumatori e a promuovere pratiche leali nel commercio di prodotti alimentari.

Oggi otto nuove norme ISO specificano dei metodi di prova per determinare il contenuto di vitamine e di oligolementi negli alimenti per lattanti.
Per verificare che tali alimenti apportino i nutrienti necessari, servono metodi di prova accurati: questi sono continuamente in evoluzione ma, ad oggi, pochi sono armonizzati a livello internazionale. E l’assenza di armonizzazione può causare problemi negli scambi commerciali: diversi i metodi utilizzati, differenti i soggetti, divergenti i risultati.

Sebbene alcune metodologie siano già elencate nel Codex (Methods of Analysis and Sampling and referenced in the Codex Standard for Infant Formula and Formulas for Special Medical Purposes Intended for Infants), molte risultano obsolete, non convalidate specificatamente per preparazioni infantili e non armonizzate a livello globale.

Il progetto SPIFAN (Stakeholder Panel on Infant Formula and Adult Nutritionals), gestito da AOAC International in cooperazione con l’ISO e con l’International Dairy Federation (IDF), sta affrontando questi temi. Nel quadro del progetto, la pubblicazione di norme ISO armonizzate sul piano internazionale intende aiutare i produttori di latte artificiale e i laboratori ufficiali di controllo a verificare la conformità alla normativa.
Questa collaborazione ha portato alla pubblicazione di un primo insieme di otto metodi di prova per determinare il contenuto delle seguenti sostanze nutritive negli alimenti per lattanti: vitamina A, vitamina E, vitamina B12, inositolo, iodio, profilo degli acidi grassi, nucleotidi, acido pantotenico e minerali ultratraccia (per es. cromo, molibdeno, selenio).

Le nuove norme ISO verranno proposte al Codex Alimentarius come metodi di Tipo II (metodi di riferimento) per essere utilizzate di fini della risoluzione di controversie a livello internazionale. Ciò significa che diventeranno i metodi di riferimento per questi micronutrienti e oligoelementi negli alimenti per lattanti in tutto il mondo.
Questo permetterà una determinazione più accurata della qualità nutrizionale del latte artificiale e un numero minore di controversie commerciali causate dalle differenze nei risultati analitici. Questi metodi forniranno inoltre dei punti di ancoraggio globalmente validi per calibrare metodi di routine ai fini della produzione.
Le nuove norme giocheranno quindi un ruolo essenziale, a garanzia che gli alimenti apportino una nutrizione adeguata ai bambini.

Nell’ambito della cooperazione tra AOAC, SPIFAN, ISO e IDF, altri 10-15 progetti supplementari sono in corso di elaborazione per fornire alle parti interessate in tutto il mondo metodi aggiornati e globalmente armonizzati su altri nutrienti presenti nel latte artificiale per bambini e in prodotti nutrizionali per adulti.

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